Fuorisalone 2017 eventi: Lexus presenta l'installazione Lexus Yet e i 12 finalisti del Lexus Design Award

Lexus presenta l’installazione LEXUS YET, negli spazi della Triennale di Milano, in occasione della Milano design Week 2017 e svela i lavori e i prototipi dei 12 finalisti del Lexus Design Award. Scopri tutto su Designerblog

Lexus International annuncia l’installazione LEXUS YET, aperta al pubblico dal 4 al 9 aprile, negli spazi della Triennale di Milano, in occasione della Milano Design Week 2017. Per celebrare questo importante avvenimento, Lexus ha deciso di collaborare con Neri Oxman, architetto, designer e docente presso il MIT Media Lab, e del suo team di design e ricerca, il Mediated Matter Group.

Grazie alla sua straordinaria creatività, riconosciuta a livello mondiale, Neri Oxman è rinomata per la straordinaria ricerca in termini di innovazione, e per la capacità di ispirarsi all’essenza del mondo naturale. La sua visione coniuga il concetto di ‘natura’ a quello di ‘tecnologia’, due idee che potrebbero sembrare contrastanti ma che in realtà sono capaci di integrarsi, concept alla base della filosofia ‘YET’ di Lexus.

Secondo Yoshihiro Sawa, Vice Presidente Esecutivo di Lexus International, “L’accostamento di elementi apparentemente contrastanti è un modo per stimolare il nostro potenziale creativo e per esplorare nuove frontiere nel campo del design e della tecnologia.” Lexus e Oxman condividono il grande impegno nel rendere il mondo un posto migliore, grazie allo studio approfondito del design e di materiali sempre più innovativi.

Oxman e il suo Mediated Matter Group esprimono la filosofia ‘YET’ attraverso un’installazione multi-dimensionale di luci ed ombre, realizzata grazie ad una tecnologia all’avanguardia sviluppata dallo Studio. In questa occasione Lexus presenta inoltre i lavori e i prototipi dei 12 finalisti del Lexus Design Award, che quest'anno ha raccolto 1.152 iscrizioni da parte di designer provenienti da 63 paesi diversi, secondo il tema creativo “Yet”.

Per Lexus la filosofia YET significa coniugare elementi apparentemente incompatibili. “Spacious yet aerodynamic design”, un avverbio che unisce concetti contrastanti senza però implicare necessariamente un compromesso: la creazione dell’armonia attraverso sinergie studiate per stimolare scelte avanguardistiche ed esplorare limiti sempre nuovi. Nel novembre 2016 una giuria composta da designer e mentori di caratura internazionale si è riunita per valutare i candidati, scegliendo i 12 finalisti al termine di un’attenta discussione. Quattro finalisti avranno la possibilità di realizzare i prototipi dei loro progetti guidati dai rispettivi mentori, tra cui Neri & Hu, Max Lamb, Elena Manferdini e il gruppo di architetti Snarkitecture, che verranno esposti nello spazio Lexus accanto alle presentazioni dei progetti degli altri otto finalisti.



I 4 progetti selezionati sono: Having nothing, and yet possessing everything di Ahran Won (Corea), una capsula per vivere in movimento, senza Niente, ma con Tutto; PIXEL di Hiroto Yoshizoe (Giappone), una struttura per vivere l’esistenza della Luce, ma anche dell’Ombra; Player's Pflute di Jia Wu (Cina), uno strumento musicale ricavato da un ortaggio ed infine Structural Color- Static Yet Changing di Jessica Fügler (USA), una struttura Statica ma mutevole, a seconda del punto dal quale la si osserva.

Gli altri 8 progetti esposti sono: Buoyant Measuring Spoon for the Blind di Eunjin Park (Corea), un cucchiaio per la misurazione con una scala graduata Invisibile ma Tangibile per i non vedenti; The Landscape of Paper di Kuniko Maeda (Giappone), un materiale Monouso ma Riutilizzabile in maniera creativa che fonde tecnologie moderne e tradizionali; Mass Production to Unique Items di TAKEHANAKE-Bungorogama (Giappone), ceramiche prodotte in Serie ma Uniche nel loro genere create utilizzando un forno mobile; Paper Kettle di Ryo Katayama (Giappone), un bollitore cartaceo Infiammabile ma Resistente al fuoco; Platanaceae di Paula Cermeño (Perù), fasciature realizzate in foglia di banano, migliori rispetto a quelle Sintetiche ma Biodegradabili ed emollienti; POD: Homeless YET Home di MODlab (USA), rifugi temporanei per popolazioni sfollate; RETROSPECTION PROJECT / TIME TUNE RADIO di Takuro Sanda (Giappone), una radio Hi-tech ma Retrò capace di sintonizzarsi sulle frequenze di oggi e del passato ed infine Traffic Light System di Evgeny Arinin (Russia), un semaforo Semplice ma Evoluto.

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