Tappeti moderni: le novità di cc-tapis a IMM Cologne e Maison & Objet, le foto

cc-tapis ha presentato le sue novità in occasione di due importanti fiere internzionali, IMM Cologne e Maison & Objet. Personalità diverse, con un elemento comune: la centralità della materia. Una serie di designer hanno espresso le loro differenti sensibilità, che unite alla consolidata capacità artigianale di cc-tapis, hanno reso possibile lo sviluppo di combinazioni uniche di nodi, sfumature e disegni. Scopri di più qui su Designerblog.

cc-tapis ha presentato le sue novità in occasione di due importanti fiere internzionali, IMM Cologne e Maison & Objet. Personalità diverse, con un elemento comune: la centralità della materia. Una serie di designer hanno espresso le loro differenti sensibilità, che unite alla consolidata capacità artigianale di cc-tapis, hanno reso possibile lo sviluppo di combinazioni uniche di nodi, sfumature e disegni.

Zo e Chipo di Zaven, originali letture della tradizione africana delle maschere, After Party di Garth Roberts, ispirato al mondo della celebrazione, N.N.N. di Federico Pepe, connotato da un inconfondibile stile grafico, la serie di arazzi Lanolin di Daniele Lora, frutto di una ricerca sulla lana himalayana cruda, LE(S)S e LA(C)K di Christophe Delcourt, che gioca con la fibra naturale e le tecniche artigianali per ottenere inediti effetti cromatici, e Stitch di Chiara Andreatti, in cui le cuciture applicate dopo la tessitura del tappeto diventano grafismi nomadi.

I tappeti Zo e Chipo si ispirano alla tradizione africana delle maschere. Lo Zo è colui che entra in relazione con la maschera, un maestro che dialoga con lo spirito che la abita. I tappeti fanno propri gli elementi e i colori caratteristici di tali artefatti, stilizzandoli e geometrizzandoli, la rappresentazione diventa in questo modo simbolica.

Ispirato al mondo della celebrazione e ai momenti fugaci della vita, ciò che rimane dopo una festa, After Party di Garth Roberts è un insieme coriandoli e colore in una grafica solo apparentemente astratta. Il design è stato tradotto e trasformato in tappeto, composto da 152.000 nodi per metro quadrato, da sapienti ed esperte mani artigiane del Tibet. After Party è disponibile in due versioni: Nero in Blend di Lana Himalayana, Seta e Aloe e versione Undyed in Blend di Lana Himalayana e Seta.

Federico Pepe, o Le Dictateur, è un graphic designer italiano che ha collaborato con cc-tapis negli ultimi anni, progettando in collaborazione con Patricia Urquiola il tappeto Credenza, e la collezione Spazio Pontaccio. Adesso presenta “The Net Next to the Nest”, in breve N.N.N., un nuovo tappeto connotato dalla sua firma audace e dal suo stile grafico

La lanolina, cera che naturalmente avvolge il vello lanoso se questo non viene trattato. Lanolin è una serie di arazzi, nati come ricerca della più pura essenza della materia, della lana Himalayana, cruda, disegnate da Daniele Lora. Creature primordiali, minimali ed antropomorfe che con le loro lunghe frange sembrano rilasciare la tensione accumulata sul telaio durante la loro produzione.

LE(S)S and LA(C)K di Christophe Delcourt: «Quello che mi ha sedotto in CC Tapis, è il loro approccio alla materia e al colore. L’opportunità di lavorare la fibra naturale, la sua natura intrinsecamente aleatoria. Ad esempio, le tecniche artigianali fanno sì che il colore non si diffonda sempre allo stesso modo sulla fibra. Questo rende ogni pezzo unico. Ed è proprio questo che mi ha fatto desiderare di lavorare sui colori uniformi e non su dei motivi e, in qualche modo, di accompagnare queste variazioni di tinta fino a farle scomparire». Il risultato di questa osservazione è una serie di tappeti che declinano, ognuno a suo modo, l’illusione di una fusione perfetta tra un materiale prezioso - la seta - in un altro, più crudo – la lana.

Infine, Stitch di Chiara Andreatti è un progetto nato da un approccio manuale dove rocchetti, ago, filo e macchina da cucire fanno da protagonisti. I primi bozzetti di studio sono stati realizzati con la macchina da cucire su carta. La materia ricamata ha creato i presupposti giusti per disegnare l’intera collezione. E’ stata una vera e propria sfida, un nuovo approccio progettuale anche per gli stessi annodatori. Un lavoro completamente manuale dove le cuciture applicate dopo la tessitura del tappeto diventano grafismi dai richiami nomadi su gande scala. Una collezione identificata da ‘leggerezza’ e delicatezza’ sia nel tratto che nel colore.

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