
Michel De Boer dalle pagine di WEME (nei commenti), annuncia azioni legali; infatti nel suo commento si legge: “my agency considerate legal action against the given situation”. Certo la somiglianza tra i due loghi è molta (quello a sinistra è appunto opera dello studio Dumbar), anche se per un grossolano segno del genere non credo ci voglia sta grande creatività o capacità progettuale (parlo di entrambi i segni). Insomma, si tratta di uno di quei segni che hai già “in tasca” di default, che lo tiri fuori anche senza averlo visto da nessuna parte, ma che subito dopo averlo messo su carta lo butti via perché te ne accorgi da solo che è improponibile. Un’idea per chi non ha idee, o un diversivo da presentare al cliente quando tra una rosa di proposte si vuole dar forza ad altro.
Adesso il PD si ritrova con una pessima identità e la minaccia di un’azione legale lunga ed estenuante.
Come si dice: chi ben comincia…
mp.
08 dic 2007 - 17:47 - #1bisogna tener conto che il ragazzo molisano ha sostenuto l’esame di corporate identity presso lo Iuav di Venezia proprio con il prof. Michel De Boer…è probabilmente anche per questo che l’ipotesi del plagio risulta più che probabile.
qupix
08 dic 2007 - 18:13 - #2Scusa ma cos’è questo logo PD ?
fototesserablog
08 dic 2007 - 18:14 - #3Quindi ora se io metto un riquadro colorato dietro ad una lettera potrei essere citato per plagio?
Capirei se avesse copiato le curve sul font o i colori, ma così è proprio voler far parlare di se.
Bah
qupix
08 dic 2007 - 18:15 - #4ah ok è il logo del Partito Democratico !
itomi
08 dic 2007 - 20:27 - #5Una buona scusa per il PD per fare rifare il logo.. approfittatene.
itomi
08 dic 2007 - 20:27 - #6Una buona scusa per il PD per fare rifare il logo.. approfittatene.
piccolabiba
08 dic 2007 - 20:37 - #7Michael De Boer non ha certo bisogno di far parlare di sè. La questione è semplicemente che, qui in Italia, il plagio viene trattato come se fosse un semplice avvenimento all’ordine del giorno, che resta pacificamente impunito, se non incoraggiato; all’estero le cose funzionano un po’ diversamente. Come tutto in questa professione
elfeliz
08 dic 2007 - 21:21 - #8Mi associo a itomi.
Per il resto Domenico ha detto tutto.
petauro
09 dic 2007 - 10:07 - #9Io sono esterefatto, non tanto dal plagio, è pieno di invertebrati che succhiano le idee di altri(senza elaborarle, visto che è normale che tutti copino tutti…) ma soprattutto dalla poca intelligenza di chi si imbarca in un plagio simile senza pensare di essere beccato, con internet e con la visibilità che ha poi questo logo. Questa persona è un idiota, e la stupidità è molto peggio della cattiva fede, o meglio, è più pericolosa.
silviaroh
09 dic 2007 - 12:05 - #10a me sembra talmente semplice come logo… è la base della grafica, chiunque ha studiato poco ha disegnato un logo del genere quindi credo che di “plagi” di sta roba ne esistano a milioni nel mondo
Duarte
09 dic 2007 - 12:28 - #11ma no secondo me non è plagio, sono semplicemente i casini che saltano addosso a chi fa le cose male, come in questo caso.
non la cambieranno questo “logo”, e anche qui si vede la testa dura di chi fa le cose male…
pallino2
09 dic 2007 - 14:48 - #12hihi
non per vena polemica ma:
quindi credo che di “plagi” di sta roba ne esistano a milioni nel mondo
CE NE FAI VEDERE QUALCUNO TRA QUEI MILIONI DI PALGI DI QUESTO TIPO?
Ovviamente riferito a qualcosa di importante e attualmente in circolazione in cirucuiti importanti
come certamente non puo’ che essere il logo di un partito importante….di una nazione importante….
i direi che in molto ora rimarranno in attesa
ci fai contenti?
cris01
10 dic 2007 - 12:04 - #13A me non sembra plagio…
Si possono spendere mille parole sulla “bontà” del logo, ma da qua a dire che è “copiato” ce ne vuole!
pp
10 dic 2007 - 13:11 - #14E’ solo polemica pseudo-politica, se questo è plagio allora non si può più far nulla.
Una delle caratteristiche per la brevettabilità è l’attività inventiva o non ovvietà
Antonio C.
10 dic 2007 - 16:31 - #15è copiato è copiato !! basti pensare che i caratteri della lettera A e della lettera P sono identici e lo sfondo è dello stesso colore.
cio’ che resta da chiarire è come sia possibile che vengano plagiate anche le cose palesemente brutte anzi, meglio, insignificanti come due lettere messe una accanto all’altra senza alcuna particolare pretesa .
Mah….!
Jalapeno
10 dic 2007 - 16:38 - #16In effetti se uno facesse una “pera” a strisce orizzontali dei colori dell’iride, potremmo ben definirlo plagio.
In questo caso, invece, a me sembra che il marchio “AD” abbia così poca forza e personalità che non si può parlare di “logo” E’ un po’ una forzatura il dire di poter identificare univocamente una lettera bianca su sfondo colorato con un marchio preciso (men che meno questo “AD”).
Certo è anche che il logo del PD è ancora più insignificante di quello da cui “pare” che abbia tratto spunto, ma arrivare a definirlo plagio mi sembra eccessivo.
flux
10 dic 2007 - 17:40 - #17Pure i loghi si mettono a copiare… sono proprio rovinati! Ma se è una copia sputata… ci ha solo cambiato la prima lettera!
JasonX
11 dic 2007 - 12:30 - #18Se si guarda bene, il font utilizzato per le lettere PD non è uguale a quello del logo AD.
L’interno delle due lettere è evidentemente diverso.
I colori non sono uguali, anche il rosso del fondino D è diverso. Inoltre il fondino rosso di D è più largo al margine dx. Questo interpreta anche l’apertura di Veltroni a Berlusconi e alle destre. :-)
MartinBk
11 dic 2007 - 18:32 - #19E’ più largo anche in alto… i font sono diversi… sono brutti e banali entrambi, da lì a dire che è copiato…
pallino2
11 dic 2007 - 22:54 - #20si ma plagio o no…
chi sostiene che quello e’ un plagio lo fa sulla base di qualcosa di preciso
L’ESEMPIO C’E’
a me pare che chi sostiene il contrario non stia dando esempi esaustivi alternativi….
insomma se non e’ plagio
qualche atro caso ALLO STESSO LIVELLO D’IMPORTANZA
e che nessuno si e’ sognato di definire plagio ci sara’ NO?
QUAL’E'?
ala7up
12 dic 2007 - 00:03 - #21Immagino sia andata così:
- il ragazzo designer in erba ha presentato tre o più proposte,
- una di queste era la classica “questa te la faccio per farti vedere qualcosa di semplice e già visto”,
- chi doveva scegliere ha scelto proprio quella! Doh!
Succede…
MetalSho
12 dic 2007 - 11:11 - #22Quello che dice ala7up è una situazione tristemente verosimile.
Poi magari non è andata così… ma l’ ipotesi che sia stato “obbligato” dai “gusti” del cliente è plausibile.
fraz
29 gen 2008 - 21:13 - #23a me pare che in questo caso si sveli l’assurdità del copyright e sopratutto del suo uso più distorto, sarebbe l’ora di finirla:
registrare sia l’uno che l’altro dei loghi è ridicolo!
come la telecom tedesca che vuole registrare il colore viola come suo logo! di questo passo nn si potrà più far niente.
qui è solo qlcuno che cerca di guadagnare in eterno senza neanche che sotto ci sia un idea!