Pitti Bimbo Giugno 2016: le novità di Flowerssori e Pratesi, le foto

In occasione di Pitti Bimbo 83 Flowerssori e Pratesi, si presentano insieme, come due Aziende italiane unite da una profonda condivisione di valori di eccellenza, qualità e bellezza, oltre che dalle comuni origini toscane. Scopri di più qui su Designerblog.

In occasione di Pitti Bimbo 83 Flowerssori e Pratesi, si presentano insieme, come due Aziende italiane unite da una profonda condivisione di valori di eccellenza, qualità e bellezza, oltre che dalle comuni origini toscane.

Flowerssori, infatti, ha ospiteto Pratesi e la sua inedita linea Junior alla Fortezza da Basso di Firenze. È la seconda volta che i due brand condividono il palcoscenico della più importante kermesse internazionale della moda e del lifestyle bambino; il primo esperimento dello scorso gennaio è servito ad avvicinare le due aziende, tra cui è nata fin dall’inizio una naturale armonia di valori.

Il lancio della nuova collezione Pratesi Junior per i più giovani - biancheria da letto e spugne esclusive - rientra nel piano che la storica azienda di Pistoia ha intrapreso per affermarsi ulteriormente sul mercato internazionale come brand di riferimento dell’home living e icona dello stile Made in Italy.

Flowerssori presenterà il progetto del suo Letto che Cresce, che da culla diventa letto matrimoniale con un sistema modulare ecologico, di design ed innovativo. Gradualmente, seguendo la naturale crescita del bambino, la culla diventa un divanetto, un lettino, un letto singolo, un letto ad una piazza e mezzo ed infine un king size bed. Non ci sono sprechi in questo concept, ma solo molta natura, il totale rispetto del sistema ed un buona dose di puro ingegno italiano.

A Pitti Bimbo 83 è stata presentata anche la libreria Jump, versatile e componibile, capace di seguire le reali necessità del bambino ed i nuovissimi armadi per bambini Japo, sempre firmati Flowerssori. Con le loro linee morbide e l’attenzione allo sviluppo motorio del bambino, questi piccoli armadi si propongono per aiutare il bambino “a fare da solo”, come diceva Maria Montessori.

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