
Presentato oggi alle 17 il nuovo e tanto atteso logo del Partito Democratico di Walter Veltroni.
Disegnato da un giovane neolaureato IUAV, tale Nicola Storto, per INAREA (uno dei migliori studi italiani di brand design, non certo l’ultimo arrivato) che ha fatto il compitino per niente facile di realizzare il logo del primo partito italiano.
Niente male come inizio direi, la responsabilità era altissima e INAREA ha puntato sui suoi migliori designers a quanto pare.
Sorvolando sulle facili ironie devo dire che mi piacerebbe parlare di altro. Già immagino mezza internet a sparare giudizi sulla validità grafica di questa creatura e il povero Nicola messo in croce come sempre avviene. Beh, è normale.
La cosa che più mi colpisce è l’assenza di originalità, di personalità, di ricordabilità e in definitiva di longevità di questo logo: in sintesi l’assenza del simbolo.
I grandi partiti della storia hanno una cosa in comune: un simbolo forte, longevo, significativo, riproducibile.
Pensiamo alla svastica, alla falce e martello, allo scudo crociato.. o anche all’elefante e all’asinello di oltreoceano. Tutti simboli forti che si riconducono al partito facilmente nella testa di chi li pensa, che si disegnano sui muri e diventano, appunto, simbolo di un partito, di un’ideologia, di un pensiero.
Il PD nasce dall’unione di partiti, arranca per trovare un’identità ideologica, fatica a diventare realtà concreta nella testa degli italiani: aveva l’occasione di farlo almeno graficamente (e certo non sarebbe stato poco), ma ha fallito miseramente. Anzi, non ci ha neanche provato.
Ah dimenticavo, c’è anche l’ulivino, ho dimenticato di nominarlo.. sarà perché è insignificante, ridicolmente piccolo, stupidamente legato al passato e graficamente orribile?
noldotar
21 nov 2007 - 22:57 - #1Anche il rametto d’ulivo sembra smorto… che logo triiiiste. Speriamo che almeno il partito si faccia sentire in positivo.
pallino2
21 nov 2007 - 22:57 - #2e ma hai dimenticato la cosa piu’ clamorosa
L’IDEA
il colpo di genio che secondo me arriva direttamente da veltroni…
i colori della bandiera italiana….
e’…diamine dai……
pallino2
21 nov 2007 - 22:58 - #3HEI NOLDOTAR!
ABBIAMO FATTO BINGO! (22.57 )
BRINDISI E ALLA PROSSIMA ALLORA!
glorfindel
22 nov 2007 - 00:16 - #4Ok. Però adesso commentate questi 2 splendidi loghi qui sotto…
http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10025/normal_pdl.jpg
http://www.rainews24.rai.it/ran24/immagini/Berlusconi_Pdl.jpg
Alessio Proietti
22 nov 2007 - 00:17 - #5Così come ho scritto su ICG:
1) L’uso del tricolore è sempre stato associato ai valori della
destra,
2) Il ramoscello di ulivo piazzato li sotto stona, sembra l’abbiano messo li a caso,
3) La scritta “partito democratico” è troppo distaccata dal resto,
4) Non è bilanciato.
itomi
22 nov 2007 - 00:31 - #6@Glorfindel: il logo del partito della libertà è semplicemente orrendo, ma non penso sia il logo definitivo: Berlusconi è sempre stato molto consapevole dell’importanza della comunicazione.. vedi il bel logo creato per Forza Italia e tutto quello che ci gira attorno (comunicazione, inno, ecc, tutto perfetto).
Credo vedremo un nuovo logo tra non molto.. anzi spero per loro…
Luca Pitasi
22 nov 2007 - 01:00 - #7Pensiamo alla svastica, alla falce e martello, allo scudo crociato.. o anche all’elefante e all’asinello di oltreoceano.
Scusami, il paragone che fai è poco calzante. Stiamo parlando di “partiti” in cui la presenza scenica e totalitarista era imponente.
E poi sono simboli (spesso negativi) che non prescindono dall’importanza che i partiti corrispondenti hanno avuto nella storia (importanza non dovuta ovviamente alla grafica).
Se il termine di paragone è la svastica o la falce e martello, allora è un bene che questo sia differente.
pallino2
22 nov 2007 - 01:17 - #8Io penso che il paragone o riferimento che possa essere
ai loghi del passato
lascia un po’ il tempo che trova.
Mi meraviglia tra l’altro che arrivi da un valentissimo esponente della grafica e certamente ottimo intenditore di grafica.
E cambiato tutto….media ,supporti e anchela sensibilita’ e’ cambiata
come si puo’ fare riferimento a loghi cosi arcaici?
Va pensato per i media attuali e in quel senso il logo di berlusconi e’ certamente molto molto molto piu’ centrato (il primo,il secondo non so cosa sia )
Ottimissima l’osservazione sull’associazione
tricolore - destra,ma avendoci tra l’altro avuto a che fare per qualcosa di analogo mi giocherei il pc che veltroni ci ha messo le “mani” hihi
per il resto nella sua assoluta aridita’ il logo del pd ci puo’ stare
a parte il rametto che davvero ha del comico come poche volte si ‘e visto prima, e anche lio mi sa di “obbligato” non poco…..
Attenzione pero’ perche’comunque la mano di uno che ci sa fare c’e'….e nonostante le pressioni (che secondo me ci sono state eccome ) e’ riuscito in qualche modo a produrre qualcosa che puo’ durare nel tempo…
Va anche visto in proiezione e sempre pensando ai media attuali (resa del colore ,della definizione ,dimensioni medie,campagne elettorali,manifesti,ma con le tecniche di stampa attuali…. ect.ect. ).
Questo blog comunque e’ sempre piu’ interessante (per me che l’ho scoperto da poco e diventato un fisso irrinunciabile giornaliero) .
Grazie per gli attimi di vera evasione che ci ricavo.
m.
22 nov 2007 - 01:26 - #9“…ha puntato sui migliori designer…” ho capito bene?
Senza nessuna offesa per nicola che conosco, ma un neolaureato IUAV non è uno dei “migliori designer”, è solo un neolaureato che ha fatto un paio di corsi di corporate identity, una tesi e forse qualche lavoretto…non può essere all’altezza di lavorare a una cosa del genere…è un lavoro enorme che, oltretutto, non può essere fatto da una persona sola. Si pensi al lavoro immenso di Noorda per la regione Lombardia…
nORgE^
22 nov 2007 - 01:34 - #10Eh.. ho appena scritto anch’io qualcosa di simile. Che dire.. purtroppo un’altra pochezza. Peccato.
NaOH
22 nov 2007 - 02:53 - #11La cosa che più mi colpisce è l’assenza di originalità, di personalità, di ricordabilità e in definitiva di longevità di questa stagione politica: in sintesi l’assenza del partito.
Dopo i 49 milioni di euro per italia.it (plis plis cam tu itali…) ecco il nuovo capitolo/capitolazione (voglio sperare a basso costo).
Per coerenza ideologica e programmatica avrebbero dovuto usare lo scudo crociato (nient’altro che il logo monarchico della famiglia reale senza la corona) ma per colpa di quel fastidioso rametto d’ulivo siamo finiti dai Rosacroce al Getsemani.
Il ramoscello non ci azzecca nulla lì in mezzo, la scelta del font discutibile. Le foglie più che d’ulivo sembrano chicchi oblunghi di caffè equo e solidale. E inoltre distoglie dal non-simbolo PD.
Forse avrebbe avuto un senso utilizzare la stilizzazione della foglia d’ulivo per creare le parti vuote delle lettere. Per quanto, se si sta parlando di Partito Democritico, chissenefrega dell’ulivo.
Siamo approdati, auge-mente, ad un perfetto esempio di non-logo.
L’unica cosa certa è il tricolore. Siamo in Italia.
Al massimo con un logo del genere è possibile ordinare una Pizza Democratica.
Pomodoro, Basilico e il bianco della mozzarella. E ovviamente l’ulivo, perchè senza olio d’oliva che gusto c’è. Ah ecco ora capisco, il senso dell’ulivo.
Che poi, meglio di qualsivoglia par condicio, un bel par co’ l’olio
mette tutti d’accordo.
redmann
22 nov 2007 - 09:02 - #12manca solo una ‘S’ dopo PD è siamo ok….
Smash
22 nov 2007 - 09:12 - #13L’immagine dell’ulivo è stata presa dalle clipart di office :P
Smash
22 nov 2007 - 09:15 - #14concordo con norge non voglio fare commenti o altro però dire la frase “peccato…dopo italia.it e dopo altre novità nostrane al quanto discutibili anche in questo caso non ci sono arrivati…”
Tromaras
22 nov 2007 - 09:40 - #15Effettivamente é pessimo… fortuna che voto rifondazione!
ciao
saurospagnol
22 nov 2007 - 10:24 - #16Tralasciando il ramoscello soffocato sotto lo schiacciante peso del lettering pd figlio di un sicuro diktat dei dirigenti del partito, io trovo proprio nell’assenza di un simbolo (ma più che di simbolo parlerei di icona) la chiara dichiarazione di rottura con la “partitologia” fin qui perpetrata dai politici. E questo, oggi, è valore aggiunto, almeno negli intenti. L’interpretazione delle iniziali poi è abbastanza particolare per essere riconosciuta, diventa simbolo insomma.
In definitiva dal punto di vista strategico credo sia un’idea perlomeno coraggiosa quella di rompere con le solite cose, è fresco, dinamico, e contro tutto quello cui siamo politicamente abituati. Magari fosse così anche per chi ha commissionato il simbolo, saremmo davvero ad una svolta.
itomi
22 nov 2007 - 10:57 - #17@Pallino2/Luca Pitasi: che i simboli del passato siano oggi visti in chiave negativa lo puoi dire solo perché hai vissuto la storia, ma devi pensare al loro valore a prescindere dalla storia stessa.
La forza visiva di svastica e falce e martello è pari solo all’ideologia che portavano con se, valutarli apoliticamente è doveroso se si parla di grafica.
Tutta l’estetica del nazismo e del comunismo ha una forza, una chiarezza e un progetto che non si possono dimenticare e valgono a prescindere dalle azioni che hanno compiuto i loro sostenitori.
Io per esempio sono di sinistra e so perfettamente cosa ha fatto il nazismo: lo disprezzo, ma non posso esimermi da valutare positivamente tutto il lavoro di comunicazione fatto sul partito nazista: uno dei migliori della storia.
Dire poi che un simbolo forte serve solo ad un partito dittatoriale/totalitaristico non ha senso: un simbolo forte serve a qualunque partito.
Sta poi al designer crearlo forte E al passo coi tempi (e con questo rispondo anche alla nota sui simboli arcaici: chi ha mai detto che doveva essere arcaico, io ho detto che doveva essere, forte, riproducibile, longevo, ecc.)
Trovare un simbolo tanto forte di sicuro non è facile, ma era comunque auspicabile per un partito così importante che vuole in qualche modo tagliare con il passato e trovare una via nuova.
@m. : ovviamente il mio era un commento ironico.. so benissimo che Nicola NON è certo il miglior grafico di INAREA, la mia ironia serviva a non farmi dire esplicitamente che la scelta sia stata o poco felice oppure volutamente tristemente politica (il nostro logo fatto da un ventenne, bla bla bla)
mass
22 nov 2007 - 11:05 - #18secondo me hanno fatto un lavoro esemplare. quando si scrive “La cosa che più mi colpisce è l’assenza di originalità, di personalità, di ricordabilità e in definitiva di longevità di questo logo” è la stessa cosa che ho pensato alla nascita del partito. un partito inutile. le stesse persone. le stesse facce. la stessa mancanza di idee, ideali, valori. è come se silvio mi chiedesse di ridisegnare il logo di forza italia: è chiaro che cercherei di fare un logo che non funziona per il bene della collettività. non posso mettere un panino al salame come logo di un panino ripieno di merda….
iemai
22 nov 2007 - 11:11 - #19Assolutamente d’accordo con Itomi, una comunicazione degna è un valore aggiunto se non un presupposto essenziale per qualsiasi sociale attività umana, avere la capacità di analizzare lucidamente la sua qualità, prescindendo dalla portata dei suoi valori può sembrare cinico ma invece e’ giusto ed essenziale parlando di grafica.
Per tornare al logo credo che sia poco coraggioso, quindi senza personalità e questo lo rende superfluo, tanto vale presentarsi con una stretta di mano, casa per casa, “buongiorno, sono il partito democratico!”.
elfeliz
22 nov 2007 - 11:45 - #20Lascia molto, molto, molto, molto perplessi.
E per un logo non è certo una cosa positiva…
marco f
22 nov 2007 - 12:14 - #21ma dove diavolo è finito il tutto-verde che mi aveva tanto fatto sperare ad ottobre in un’immagine semplice e definitiva?
immagino quale sia stato il procedimento che è stato seguito: è arrivato sircana con un foglio di carta del quaderno di veltroni disegnato da lui in persona… :D
w l’italia, che paese!! ce lo meritiamo, o se ce lo meritiamo!!!!!!
gianlkr
22 nov 2007 - 12:35 - #22Ok visto che i commenti intelligenti sono già stati fatti, e che dovrei quotare almeno il 90% delle cose che sono già state scritte, mi rimane l’unica scemenza che poi è la prima che mi è venuta in mente guardando il logo… Insomma, per dirla alla Crozza, “Siamo del PD, ma anche un po’ di Forza Italia….” BAH! Saluti a tutti! :)
destino26
22 nov 2007 - 14:48 - #23Logo orribile, mi domando perchè l’italia (la creatività italiana) nei logotipi trovi il suo tallone di achille…
…certo che qui si è toccato proprio il fondo.
Simone
flux
22 nov 2007 - 15:44 - #24beh… chissà come la pensano tutti quelli che all’indomani della presentazione, da parte di Berlusconi, del simbolo di forza Italia, dissero che era un vilipendio alla bandiera, una grave scadenza della tricromia e dei suoi significati nel tifo quasi calcistico. beh… non mi pare che questo si discosti molto dalla simbologia dei partiti di centrodestra
flux
22 nov 2007 - 15:46 - #25aooo… ma che sto logo l’avete comprato all’ikea?
pallino2
22 nov 2007 - 16:00 - #26La cosa curiosa e’ che se qualcuno tenta un sondaggio
sono certo che ottiene risultati simili ai miei.
Su 50 persone campionate
45 non hanno notato il verde e hanno notato invece molto il rosso.
31 hanno citato il PCI nei loro commenti e tutti hanno notato il ramoscello clipart di office (due ci sono arrivati subito )
solo 21 su 50 hanno visto immediatamente il tricolore….
Nessuno ha notato ,nonostante il test fosse stato fatto dando i due loghi accostati , le caratteristica di forma diamtralmente opposte (cerchio e rettangolo per altro proporzionato non si capisce bene sulla base di cosa….).
Riproposti in piccolo (width 120 ) e’ stato il crollo del logo pd (47 su 50 hanno risposto ,no non ci siamo ).
Nessuno ha saputo dare un’interpretazione decorosa a quella distribuzione di foglioline sul rametto….
Ognuno ci ha visto qualcosa di personale (molto personale )
in quella fogliolina solitaria appesa lassu’ sul rametto pi’ ardito in posizione destra…..
ORA C’E’ SOLO DA SPERARE CHE PASSI ALMENO INOSSERVATO.
unoqualunque
22 nov 2007 - 18:43 - #27brutto, privo di personalità,senza storia, populista demagogico quanto una fiamma tricolore.
Direi che è perfetto per il PD.
patrizioo
22 nov 2007 - 19:53 - #28http://francescatoblog.blogspot.com/2007/11/prima-lezione-di-comunicazione-di.html
elfeliz
22 nov 2007 - 20:25 - #29Aspè aspè aspè aspè…
…ma veramente il ramoscello sta nelle ClipArt mi Office???
elfeliz
22 nov 2007 - 20:26 - #30Cavolo, pure il plagio no…
pentolaccia
22 nov 2007 - 20:59 - #31l’ulivetto monco è agghiacciante…
un deluso
22 nov 2007 - 23:42 - #32Mi stupisce solo il fatto che il signor Romano (direttore di INAREA, mio ex professore) alla presentazione del logo era sorridente quando invece ci sarebbe stato solo da piangere!!prof!!! dove è finito lo stile INAREA??
andreab
23 nov 2007 - 10:58 - #33a me sembra identico a quello dell’esercito italiano
anzi non sono il solo a pensarlo:
http://www.moderatamente.com/articolo.asp?val=3
elfeliz
23 nov 2007 - 12:54 - #34In ogni caso, inArea resta un’azienda molto valida. E sarebbe interessante se si facessero sentire sull’argomento…
Vhemt
23 nov 2007 - 14:04 - #35I commenti che mi hanno preceduto bastano, non ho altro da aggiungere, ma guardate un pò questo, preso a caso su google
http://www.nicktrainos.com/dryden/images/liberallogo.JPG
cosa dire, siamo proprio sullo stesso livello eh? W l’italì
Alessandro Furco
23 nov 2007 - 23:59 - #36Secondo me siete troppo critici, questo logo non è fatto per intenditori ma per il popolo e considerando che foza-italia sembra si debba sciogliere appropriarsi del tricolore è una mossa che può dare i suoi frutti, del resti Berlusconi vuole usare il termine “popolo” che storicamente è più di sinistra. L’ulivo ci sta male, ma serve a mostrare una continuità con il partito di Prodi, e chi lo sa se non sia stato proprio lui a volerci il ramoscello di ulivo per forza :)
pseudocinghios
24 nov 2007 - 15:57 - #37Al di là del plagio, secondo me il simbolo del PD è molto bello. Forse troppo. E’ un po’ troppo “di design”, alla moda per un simbolo di partito. Anche il carattere della scritta sotto è molto bello, pulito, lineare , ma anche in questo caso troppo alla moda.
Al confronto i simboli, i loghi di Forza Italia e del nuovo partito (l’ultimo è veramente orribile) sono molto (o sembrano) meno ricercati, sono più pacchiani, nella scelta dei colori e dei font.
Così pure nei manifesti, mi ricordo quelli del 2001, quelli di FI erano veramente brutti da un punto di vista grafico, ma molto più efficaci nell’immaginario popolare.
La stessa cosa si può notare nella grafica dei rispettivi siti. E’ la stessa differenza che c’è tra le scenografie di la7 e quelle pacchiane di Striscia o di Porta a Porta.
Insomma, la cosa come sempre non è csuale. Anche in questo Berlusconi è più avanti. Il simbolo del PD sa di fighetti, di bravi designer, sa di buona borghesia, di locale alla moda, mentre i simboli Berlusconiani sembrano rustici, fatti in casa, dal Popolo.
elfeliz
24 nov 2007 - 17:20 - #38“…secondo me il simbolo del PD è molto bello. Forse troppo”
Per un attimo avevo creduto che dicessi sul serio… ;-)
Avorio
26 nov 2007 - 10:25 - #39Ragazzi, dobbiamo smettere di commentare i loghi dei partiti come se fossero dei loghi veri! Perchè il loro scopo non è promuovere un qualcosa, rimanere impressi nella mente delle persone, ma bensì generare confusione! Tutto li.
Per questo si spiegano i continui cambi di nome, di sigla, di logo cercando di farli assomigliare il più possibile. Il povero anziano che andrà alle prossime elezioni riuscirà davvero a distinguere tra questo e quello di Forza Italia?
Questo è l’importante, prendere il voto degli indecisi, ma senza convincerli, semplicemente facendoli sbagliare. Così con qualunque legge elettorale continueranno ad essere al governo, ma contemporaneamente all’opposizione, e potranno restare sulla poltrona fino alla fine dei loro giorni.
itomi
26 nov 2007 - 12:00 - #40Avorio, veramente solitamente per i grandi partiti il problema è proprio il contrario: non confondere l’elettore. Per questo quando vengono creati nuovi loghi di partito si cerca di legarli il più possibile al passato: perché chi vota “ulivo” lo deve vedere anche nel partito nuovo.
E’ lo stesso motivo per cui ci si scanna per l’uso di vecchi simboli di partito, come la falce e martello di rifondazione, la fiamma dell’MSI, lo scudo della DC, il garofano del PSI, ecc.
Gli indecisi sono indecisi e amen, quelli che si vuole conquistare sono invece i poco informati, quelli che cercano vecchi simboli oggi che non esistono più magari.
Anche per questo motivo il logo del PD, che molti vedono troppo simile a quello di Forza Italia o comunque a valori/simbologie di centro destra, ci risulta sbagliato.
Una nota a margine che mi sono dimenticato di scrivere nell’articolo: sono solo io a leggere “PDI” e non “PD” in quel logo? il rosso è troppo esteso e crea uno spazio che visivamente a me sembra una “I”, il kerning delle lettere molto stretto la fa saltare fuori nitidamente…
sgarrupato
28 nov 2007 - 13:51 - #41Il solito Veltroni……….(Plastic-man) il logo è stato
copiato!!!!!!!!!!!!!!!!!!……………. da AD olanda
andate sul sito www.AD.NL
Che figura di ca…….a!!!!!!!!!!!!!!!!
petauro
01 dic 2007 - 18:27 - #42Nicola Storto ha fatto un lavoro eccezionale.
Ha coniugato i colori della bandiera italiana, si è appena appena rifatto al logo del sito di cui sopra…Ha messo quel ramoscello di ulivo e così è sicuramente riuscito a rendere perfettamente l’idea all’italiano medio che nel supermercato discount ‘PD’ si compra bene al prezzo giusto…
Ops, scusate, credevo fosse il logo studiato per una cooperativa alimentare, ho letto solo adesso…
css
08 feb 2008 - 18:10 - #43sxsxzqwwqa
Marco W.
13 mar 2008 - 14:52 - #44invece a me piace e devo dire che mi è rimasto in mente
Riki
23 ott 2009 - 19:20 - #45Per me è il simbolo politico italiano più bello. Punto
alezio
26 nov 2009 - 14:00 - #46Orrendo..semba quasi una variante del famoso logopoeperone italia.it