Expo Milano 2015: il successo del progetto Umbria Experience, le foto

Più di 20 iniziative, oltre 3000 presenze e circa 500 addetti stampa hanno visitato lo spazio ADI, Associazione per il Disegno Industriale, in Via Bramante 42. Qui si è tenuto Umbria Experience, un ricco programma di attività che la Regione Umbria, in occasione di Expo, ha realizzato per far conoscere le principali filiere produttive e i più importanti appuntamenti culturali del proprio territorio. Scopri di più qui su Designerblog.

Più di 20 iniziative, oltre 3000 presenze e circa 500 addetti stampa hanno visitato lo spazio ADI, Associazione per il Disegno Industriale, in Via Bramante 42. Qui si è tenuto Umbria Experience, un ricco programma di attività che la Regione Umbria, in occasione di Expo, ha realizzato per far conoscere le principali filiere produttive e i più importanti appuntamenti culturali del proprio territorio.

La Regione, insieme al Centro Estero Umbro, ha voluto qui sviluppare, e rafforzare le relazioni in grado di incrementare la propria presenza sui mercati internazionali, investendo sull’identità di una Terra ricca di conoscenza, arte, operosità e qualità della vita.

La sede ADI, mille metri quadrati dove sorgerà la futura Casa del Design, nonché prossima sede del Museo del Compasso D’Oro, si è trasformata in questi mesi in un palcoscenico allestito e attrezzato per mostrare a una platea di visitatori nazionali e internazionali le qualità territoriali e gli asset su cui la Regione Umbria ha fondato la sua attività di promozione territoriale: la filiera produttiva che riconduce alle produzioni industriali includendo quelle agroalimentari.

Ospiti d’eccezione e testimonial di primordine hanno sfilato e omaggiato le eccellenze messe in mostra dalla Regione nei vari settori, dal food in primis alla cultura passando per la musica, il design, l'artigianato, la moda e il turismo. Con l’occasione sono stati anche presentati gli importanti festival regionali diventati famosi in tutto il mondo. Dal celebre e storico Umbria Jazz, ormai diventato un vero e proprio marchio umbro conosciuto a livello internazionale, al Festival delle Nazioni di Città di Castello, passando per la Giostra della Quintana.

In mostra c'era anche il progetto Umbrialifestyle con la migliore offerta turistica dell'Umbria, Cucina e biodiversità con Virgilio Martínez Véliz, Ceramica made in Umbria con il segreto del Lustro, “Design in fermento - i birrifici umbri incontrano il design" e l’evento firmato Tasselli Cashmere accompagnato dalle birre umbre. E ancora “Idea Impresa Umbria”, Sette nuove idee di business da esportare, La Filiera dei Piccoli (37 produttori di prodotti agroalimentari di nicchia) con importanti progetti nel settore food, mentre l’Università dei Sapori di Perugia e il ristorante Il Norcino di Milano hanno realizzato le degustazioni di prodotti tipici umbri.

Questa favolosa “experience” si è conclusa con un evento dedicato a Monk il nuovo font creato dall’Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci di Perugia, studiato, progettato e realizzato ibridando sinergicamente la natura regolare della scrittura carolina, utilizzata negli scriptoria benedettini, e la natura spigolosa della scrittura gotica, utilizzata negli scriptoria francescani, immergendosi nella contemporaneità della scrittura digitale.

Insomma, è stato così che il sapere e il saper fare umbro hanno conquistato il mondo durante il
semestre della Manifestazione Universale, anche grazie ad uno spazio allestito di volta in volta in
relazione agli eventi mentre, mentre è rimasta in modo permanente, per tutto il periodo, l’istallazione di sette immagini di grande formato, di cui sei inediti, derivata dal Progetto Sensational Umbria che interpreta paesaggi e atmosfere dell’Umbria tramite il lavoro del grande fotografo statunitense Steve McCurry.

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