Expo Milano 2015: il linguaggio universale delle immagini, il tour di Blogo

Designerblog ha visitato Expo per scoprire, insieme a Canon, un percorso narrativo che si snoda tra arte, cibo ed architettura, un racconto che ha tutta la sua forza nelle immagini

Il pianeta si nutre anche mostrandolo. Uno scatto fotografico può rappresentare il punto di partenza per un racconto inedito - attraverso immagini, colori e nuove suggestioni - dei valori che l’Esposizione Universale vuole trasmettere ai propri visitatori, superando qualsiasi limite linguistico, geografico e culturale.

Canon è protagonista attiva di Expo 2015 con il ruolo di Imaging Sponsor volendo confermare la propria mission nell’affiancare le persone di tutto il mondo che desiderano usare il potere delle immagini per condividere emozioni. Per i visitatori di qualsiasi età e provenienza, le suggestioni visive sono infinite; innumerevoli le possibili inquadrature, i giochi di luce e i variopinti scorci per fare il giro del mondo in un chilometro e mezzo dove si sentono gli odori dei cibi, le musiche e i costumi dei vari Paesi.

Il Decumano, infatti, offre un colpo d’occhio memorabile: questo interminabile viale brulicante di persone che accoglie anche i cluster tematici che formano uno dei percorsi di Expo. I visitatori hanno a disposizione 9 tappe visuali che identificano i temi e le filiere alimentari (riso, cacao, caffè, frutta e legumi, spezie, cereali e tuberi, bio-mediterraneo, isole mare e cibo e zone aride) rappresentative di tutti i Paesi partecipanti.

Le immagini dei cluster sono state realizzate da alcuni tra i più importanti fotografi al mondo come: Irene Kung, Martin Parr, Ferdinando Scianna, Alex Webb, Sebastiao Salgado, Alessandra Sanguinetti, George Steinmetz, Gianni Berengo Gardin e Joel Meyerowitz.

Per trasmettere tutta la forza delle immagini racchiusa nel lavoro di questi importanti fotografi, Canon ha messo a disposizione una tra le sue più innovative tecnologie di stampa, la soluzione Océ Arizona che, grazie alla possibilità di stampa su qualsiasi formato e supporto, ha permesso di ottenere il massimo impatto dalle fotografie scelte.

La fotografia dunque accompagna la ‘visitor experience’ e diventa il mezzo di comunicazione ideale per interpretare i messaggi dell’Esposizione Universale evidenziando e narrando gli aspetti più diversi del pianeta: dalla natura, all’arte, all’architettura creando emozione e personalizzazione narrativa.

Noi abbiamo passeggiato tra i nove cluster e lungo il Decumano con una fotocamera reflex Canon EOS 760D perfetta per realizzare intuitivamente fotografie straordinarie, colori vivaci, messa fuoco precisa e ricchezza di dettaglio – grazie al nuovo sensore da 24,2 MP e al processore d'immagine DIGIC 6 Canon. L’estesa gamma ISO garantisce risultati dettagliati con qualsiasi tipo di luce, sia all'alba che al tramonto e anche in interni.

credit image by Caterina Di Iorgi

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