
Italia.it il nostro portale preferito, di cui tanto abbiamo parlato in passato, costato 45 milioni di euro, pare non piacere più al ministro Rutelli che non ci gira attorno e proclama “Quel sito o cambia oppure è meglio chiuderlo”.
La nuova società che ha da poco vinto la gara d’appalto per la gestione dei siti della PA ha annunciato che ha bisogno di almeno tre mesi di rodaggio prima di poter cominciare a lavorare seriamente allo svecchiamento del sito, saltando così la BIT, la borsa del turismo, appuntamento strategico per chiunque faccia turismo online…
Nel frattempo il sito è al 2.539/mo posto nella classifica degli accessi dei web nazionali.. come dire che non lo visita nessuno. Ovviamente la situazione europea non è poi tanto migliore, se confrontiamo il sito italiano con quelli di altri importanti paese europei vediamo che siamo si ultimi, ma non poi di tanto:

La cosa inquietante è poi vedere come il traffico di Italia.it sia rimasto uguale prima e dopo il lancio del portale (picco blu): come dire che quando non c’era nulla (se non un “in costruzione”) faceva gli stessi accessi di ora che ha contenuti. Allucinante. In pratica questo vuol dire che i visitatori di Italia.it sono in gran parte visitatori casuali, che digitano il dominio manualmente e non arrivano da motori di ricerca o altri siti.. un disastro.
Triste poi vedere come in occasione del suo lancio il portale italiano ha largamente surclassato non solo se stessa, ma anche tutti gli altri portali europei. Insomma i portali turistici nazionali non funzionano e basta: il problema non è certo solo italiano.
Ovviamente questo non giustifica nulla, per italia.it non si è fatto neanche un minimo di SEO (Search Engine Optimization) e se cerchiamo “Italy” o “Italia” su Google i risultati sono sconfortanti per il povero portale ufficiale italiano. Ho specificato “ufficiale” perché per fortuna su internet ci sono decine di altri siti dedicati all’Italia meglio indicizzati percui certo al turista che vuol venire in Italia non mancano informazioni utili.
Ma allora a cosa serve Italia.it? se anche i pochi contenuti presenti sono stati più volte contestati dalle regioni come non accurati se non addirittura sbagliati? non dovevano essere le regioni stesse a dover compilare questi contenuti? una grossa parte del famoso budget milionario era proprio destinato alle singole regioni che avrebbero dovuto occuparsi di riempire il portale di contenuti specifici ed aggiornati per arrivare alla creazione del più completo ed utile sito dedicato all’Italia.
Se pensiamo all’enormità del progetto iniziale e all’impegno richiesto si giustifica anche un pochino di più il budget stanziato: ovviamente non è accaduto niente di quello che si era prefissato, in puro italian style che non ha ormai più bisogno di commenti.
Siamo talmente abituati a queste cose che il commento di Rutelli non è stato “il progetto non è stato rispettato, prenderemo provvedimenti al più presto perché italia.it venga rifatto come doveva essere e ovviamente a spese zero”, ma piuttosto “non funziona, chiudiamolo e buttiamo nel cesso tutto il lavoro fatto e i soldi spesi”.
Una cosa assurda, che fa venire il magone, perché di indignarsi non abbiamo più la forza: siamo semplicemente stremati da tanta incompetenza e spreco.
Avanti così.
Update:
Altro commento di Rutelli sempre dalla stessa riunione al Comitato nazionale per il turismo: «Facciano qualcosa, altrimenti è meglio lasciar perdere». Incredibile. Facciano chi? il portale è statale, sveglia! siete VOI a dover fare qualcosa, non trattare le aziende che avete assunto con appalti come se fossere degli esterni a cui addossare tutte le responsabilità!
Update 2:
SDZ (Rivista online di AIAP) riporta la notizia e si augura che venga cambiato anche il tristemente famoso logo Italia.. sul logo sono d’accordo (affrontando anche lo spreco di denaro che ne deriverebbe), ma è bene capire che il portale italia.it deve essere aggiornato, completato e promosso: NON CHIUSO. Chiuderlo significherebbe buttare nel water 45 milioni di euro e 13 anni di speranze, non ci vuole un gran genio per capirlo.
Soulcheck
19 ott 2007 - 14:08 - #1Allucinante.
margherita
19 ott 2007 - 14:19 - #2Rutelli rispecchia la burocrazia di questo paese che è poi quella che ha affossato il progetto (nato vecchio) con gente così come può rinascere o nascere un semplice progetto?
iSimone
19 ott 2007 - 14:56 - #3Come non essere daccordo con questo articolo!!!
Deprimente… la classe politica italiana è deprimente… gettare la spugna senza combattere perché tanto, si sa, in Italia funziona così: si spendono una marea di milioni di euro e poi si getta tutto alle ortiche… se non si danno una mossa loro a risolvere i problemi chi lo deve fare? Vergogna!
Alessandro Furco
19 ott 2007 - 14:58 - #4Questo ultima affermazione “Italia.it o cambia o è meglio chiuderlo”è proprio la ciliegina sulla torta come dici tu. Nessun problema a buttare via tutti questi soldi che bella prospettiva. Questa frase la poteva dire un critico o un associazione dell’industria del turismo, mica Lui che dovrebbe essere responsabile della cosa. A chi lo dice? siamo noi che dobbiamo lamentarci non Lui.
emmanuel
19 ott 2007 - 16:15 - #5quoto soprattutto:
ma è bene capire che il portale italia.it deve essere aggiornato, completato e promosso: NON CHIUSO. Chiuderlo significherebbe buttare nel water 45 milioni di euro e 13 anni di speranze, non ci vuole un gran genio per capirlo.
aggiornato, completato e promosso: NON CHIUSO
aggiornato, completato e promosso: NON CHIUSO
aggiornato, completato e promosso: NON CHIUSO
ikorn
19 ott 2007 - 16:33 - #6Se me li danno a me 45 milioni di euro glielo finisco io con FrontPage, magari mi viene anche meglio.
Sono pienamente d’accordo con margherita.
betta
19 ott 2007 - 16:59 - #7…e poi di sicuro tutti quei bei soldini chissà in che tasche son finiti….per il ministro questo mica è spreco, alla fine qualcuno di sicuro è diventato più ricco!
Roberta.V
19 ott 2007 - 18:24 - #8Perfettamente daccordo…“il progetto non è stato rispettato, prenderemo provvedimenti al più presto perché italia.it venga rifatto come doveva essere e ovviamente a spese zero”…questa la risposta intelligente che dovremmo sentire!Ma…
pentolaccia
19 ott 2007 - 23:14 - #9i politici sono meglio dei clown
elfeliz
22 ott 2007 - 09:48 - #10SENZA PAROLE.
ikorn
22 ott 2007 - 11:23 - #11Per dirla come un film, “perché farne uno da 45 milioni di Euro quando puoi farne due con 90…”
Leonardo da Vinci
28 feb 2008 - 13:38 - #12Buongiorno,
sono nell’internet point del paradiso e d’accordo con alcuni miei amici (Raffaello, Michelangelo, Caravaggio, Colombo,…) abbiamo deciso di prendere una posizione:
SIAMO ORGOGLIOSI DI ESSERE SVIZZERI.
Ps: Siccome qua il posto comincia a scarseggiare vi pregheremmo di farci rivoltare uno alla volta altrimenti diventa un’inferno.
thiskeyboard
10 lug 2008 - 08:20 - #13glass vacant head red google cube speed red usa no microsoft stay