La cappa Tangram di Elica. L'intervista ai designer

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Tangram è la nuova cappa di Elica nata dalla collaborazione con Ludovica + Roberto Palomba con Matteo Fiorini

Si chiama Tangram ed è la nuova cappa di Elica nata dalla collaborazione di Ludovica e Roberto Palomba con Matteo Fiorini. Una cappa adatta a diverse esigenze di arredamento e di utilizzo, grazie ai componenti magnetici che permettono di posizionare a piacere ogni suo elemento costitutivo.

Siamo partiti dall’idea di scomporre il volume in elementi funzionali per poi ricomporli creando di volta in volta nuove composizioni. L’ispirazione è nata dal Tangram: l’antichissimo gioco cinese che permette di creare infinite figure utilizzando le sette parti di un quadrato. Tangram è una ‘microarchiettura’ che supera i limiti tecnici ed estetici della cappa tradizionale.

Un elemento di arredo funzionale, elegante, profondamente ragionato per offrire un’interazione pressoché totale: dalle fonti luminose agli accessori per gli utensili fino al telecomando (anch’esso dotato di calamita) con cui gestire aspirazione e illuminazione. Abbiamo contattato Ludovica e Roberto Palomba per farci raccontare qualcosa in più di “Tangram“. Trovate l’intervista con le loro risposte dopo il salto.

Com’è nata l’idea ‘ludica’ di “Tangram”?
L’idea che sta alla base di questo progetto è la componibilità. Volevamo un prodotto versatile che desse all’architetto grande libertà creativa.

Capitolo materiali: quali avete utilizzato e quanto è stata importante la scelta per sfruttare al meglio i componenti magnetici?
Ogni materiale ha delle caratteristiche che ne evidenziano limiti e opportunità, questo è il punto di partenza per la loro scelta e poi per lo sviluppo del progetto.
Abbiamo scelto l’acciaio per sfruttare le sue capacità magnetiche. In questo caso è stata fondamentale la collaborazione con Elica e il suo ufficio Ricerca e Sviluppo che hanno eseguito studi di ricerca per individuare un apposito magnete in grado di sostenere in maniera ottimale i vari componenti.

Quale tipo di acquirenti immaginate per “Tangram”? In quale tipologia di cucina la immaginate?
Un pubblico abbastanza giovane, amante dell’arte e dell’architettura. Tangram la vediamo in una cucina moderna, dal taglio architettonico. Essendo una cappa componibile si adatta facilmente sia a spazi ridotti che grandi, a seconda che si decida di installarla con composizioni più o meno complesse e articolate.

“Non ci resta che vivere in cucina”: la cucina è davvero l’unico spazio rimasto da ‘vivere’ nelle nuove soluzioni abitative?
Storicamente la cucina ha ricoperto un ruolo da protagonista all’interno delle mura domestiche, è sempre stata legata ad un concetto di convivialità. Oggi è uno spazio sempre più aperto verso gli altri ambienti della casa, per questo Tangram ha un linguaggio e un’estetica che si avvicinano a quelli del mondo del mobile. Rispetto al passato la dimensione abitativa è molto più fluida, gli spazi si fondono, le separazioni sono meno nette.

Tangram è la nuova cappa di Elica nata dalla collaborazione con Ludovica + Roberto Palomba con Matteo Fiorini

Tangram è la nuova cappa di Elica nata dalla collaborazione con Ludovica + Roberto Palomba con Matteo FioriniTangram è la nuova cappa di Elica nata dalla collaborazione con Ludovica + Roberto Palomba con Matteo FioriniTangram è la nuova cappa di Elica nata dalla collaborazione con Ludovica + Roberto Palomba con Matteo FioriniTangram è la nuova cappa di Elica nata dalla collaborazione con Ludovica + Roberto Palomba con Matteo Fiorini

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