Il casco invisibile per i ciclisti di domani

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The Invisible Bicycle Helmet | Fredrik Gertten from Focus Forward Films on Vimeo.

Il casco invisibile per i ciclisti di domani, a dire il vero è già una realtà di questi giorni, perché avendo superato i crash test imposti dalla Comunità Europea, presto potremo vederlo nei negozi. Certo il prezzo non è dei più abbordabili, ma per chi va in bicicletta e alla comodità e all’estetica non è disposto a rinunciare per nulla al mondo, 500€ non saranno niente di che.

Per molti il caso viene indossato con fastidio e noia, per il caldo a cui costringe specialmente d’estate, per non spettinarsi e ritrovarsi a corsa avvenuta con un’acconciatura da pulcino, e per alcuni anche perché non è il massimo della bellezza. Tuttavia sappiamo benissimo quanto sia importante per la nostra sicurezza, e non ci può essere nessuna scusa che ce ne possa far liberare.

Devono aver pensato proprio a questo le due studentesse svedesi della facoltà di ingegneria della Lund University, Anna Haupt e Terese Alstin, quando hanno concepito il progetto di Hövding. Anche perché la Svezia in merito a incidenti mortali di ciclisti non scherza, ed è solo dal 2005 che la legge impone l’obbligo di indossare le giuste precauzioni. Dalla stessa data le due studentesse iniziano a lavorare al progetto, e ottengono anche cospicui finanziamenti per la realizzazione dello stesso.

Oggi Hövding è realtà, e come si può vedere dal filmato funziona proprio con la stessa logica di un air-bag, gonfiandosi all’istante appena il ciclista impatta con un qualsiasi imprevisto, sia esso un’auto o una strada dissestata. Si presenta come un collare, e quando si gonfia copre perfettamente la calotta cranica, lasciando libera la visibilità. Non solo è un oggetto utile -anzi- indispensabile, ma a vederlo si direbbe anche molto bello come oggetto di design.

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