
E’ sempre un piacere per me trovare siti di collezionisti (o malati mentali, decidete voi) che rendono pubblici archivi di vecchie pubblicità, cartoline o informazioni su un determinato argomento. Quello in questione è il mondo dei Tupperware. Oltre che a poterli comprare nei supermercati o nei negozi di casalinghi, l’azienda adotta un sistema di vendita molto efficace (che qualcuno poi studia sui libri di psicologia cognitva, come ad esempio sul Cialdini). Una signora invita a casa sua alcune amiche/vicine di casa, e decanta le qualità del prodotto offrendo dei pasticcini col tè in un vero e proprio party. Alla fine della riunione di sicuro qualcuno compra un prodotto, o perchè veramente interessate, o per sdebitarsi dell’ospitalità, o per emulare chi ne sta già comprando. Risultato? Milioni di fatturato annuo per la paura di sembrara scortesi.
(via Swissmiss)
tostoini
31 ago 2006 - 13:44 - #1giusto oggi da melbooks nel reparto arte e design ho visto un libro meraviglioso sui tupperware..meraviglioso soprattutto perché era contenuto dentro un tupperware sottovuoto appositamente creato.
margherita urbani
31 ago 2006 - 16:17 - #2geniale! mi piacciono queste tautologie..come il libro di taschen sul legno venduto in una scatola di legno, o il libro di fabrica sul cibo dentro a una pirofila da forno. yes!