
I concorsi di design, questa meravigliosa invenzione. Ne abbiamo parlato e riparlato.. e sempre male. Come diamine è possibile che vengano fuori sempre (ok, diciamo quasi sempre) risultati scadenti?
I concorsi moderni sono il fallimento della democrazia applicata al design: apriamo il concorso a tutti, facciamo partecipare studi grandi e piccoli, ma si, anche singoli privati, diamo la possibilità a tutti di inviare una proposta, poi sarà facile selezionare i risultati migliori, chissà che meraviglie verranno fuori no? beh, no!
Continuo dopo il break.
E’ capitato tante di quelle volte di vedere risultati scadentissimi in questi concorsi che è ormai quasi superfluo parlarne, è quasi scontato quando si sta per guardare l’ennesima gallery di submissions pensare male ancora prima di vedere.
Leggevo oggi della lodevole iniziativa organizzata dall’AIAP e dal comune di Milano per “trovare” (essì ormai purtroppo si dice così) il logo dell’informagiovani di Milano. Un concorso aperto a tutti a cui sono arrivate ben 125 proposte.
Da queste 125 sono state selezionate da una giuria tecnica le 10 migliori che possono essere ora votate da una giuria popolare (si, parlo di voi) sul sito dell’AIAP, presso gli infopoint allestiti al Milano Film Festival, all’Informagiovani di Milano e a Milano Ottagono.
Ora, tutto bellissimo, operazione lodevole, mettiamo in evidenza i “giovani” designer, diamo a tutti la possibilità e bla, bla, BLA! ma il risultato? quello sembra quasi non contare a volte. Pare solo a me? sono forse io troppo legato a certi canoni del brand design per esempio? solo io non vedo una progettazione seria in quelle 10 proposte?
Tanto per dire: un buon brand funziona bene anche ad un solo colore, funziana anche molto piccolo, rappresenta efficacemente il concetto, ha proporzioni sensate (il classico 1.5×1per esempio).. confrontate questi canoni con le proposte arrivate all’AIAP.
Affidarsi a un professionista vero (o a uno studio vero) che sappia cosa significa veramente fare brand design (NO, non vuol dire fare un’illustrazioncina e/o provare la scritta con vari font finchè ci piace!) non sembra essere abbastanza democratico oggi giorno.
E tanto per dire un’altra volta: dichiarare che nessuna proposta è stata giudicata sufficentemente appropriata sarebbe stato così scandaloso? voi che ne pensate?
nORgE^
15 set 2007 - 21:16 - #1oddio cosa sono quelle cose? i 10 migliori? omadonna
theshark
15 set 2007 - 22:07 - #2…e se questi concorsi sono solo il pretesto per creare un bacino di nuove idee a costo praticamente zero (nn si pagano i diritti di chi lo ha fatto) ma se ne appropriano dei “fatti”????
Ovviamente queste ideo possono essere poi adattate ad altri contesti, magari venduti….
saurospagnol
15 set 2007 - 23:14 - #3bah, qua tutti a scandalizzarsi del mondo che infondo abbiamo costruito noi e lasciamo continui ad esistere
galibier
15 set 2007 - 23:52 - #4E’ vero che spesso ci sono risultati scadenti, però la via dei concorsi mi sembra la più giusta.
Credo che non sia da mettere in dubbio il fatto di fare i concorsi, caso mai trovare delle giurie più qualificate.
itomi
16 set 2007 - 01:12 - #5galibier: il problema in questo concorso particolare non era pero’ certo la giuria che era più che qualificata.. quanto penso al fatto che in generale i livello è stato basso. A quel punto che fare? annullare il concorso o selezionare comunque i 10 “meno peggio”? è una delle cose che mi chiedo nell’articolo, perchè ti assicuro che non è certo un caso raro.. spessissimo succede di ritrovarsi di fronte a centinaia di submission e pensare “cavolo non c’è né una decente” o simili..
Emanuele33
16 set 2007 - 02:11 - #6Non condivido assolutamente il sistema, bisogna smetterla con queste “garette” idiote, inutili, e senza senso. Chi decide (se esiste) dovrebbe saper fare il suo lavoro e commissionare a non più di tre agenzie ben selezionate il progetto, non aprirlo a cani e porci per poi stare a vedere che succede. Oltretutto questo modo di fare si ripercuote a valanga su ogni committente che in generale più è demente e più studi contatta, poi comunque non decide e aggiunge, se possibile, altro disordine ad una professione che oramai di professionale a ben poco.
Lo stesso vale ovviamente anche per voi, per come avete scelto il logo del blog “melablog”, molto poco professionalmente…
Alessio Proietti
16 set 2007 - 02:21 - #7Delle 10 proposte selezionate quasi tutte sembrano venute fuori dalla mente di uno smanettone ma non certo da quella di un grafico.
Design n°1:
Cosa dovrebbe rappresentare quel simbolo grafico?
Sorvoliamo sulla riproducibilità!
Design n°2:
Cosa diavolo è quell’accozzaglia di caratteri?
Design n°3:
La sagoma e ricalcata senza alcuna stilizzazione, pessimi gli altri elementi grafici ed i colori.
Design n°4:
Che dovrebbe rappresentare?
Design n°5:
L’idea di riprendere una parte della “G” è carina, ma cosa c’entra quell’albero?
Design n°6:
Questo non può essere vero, è sicuramente uno scherzo! :)
Design n°7:
Questo tutto sommato non mi dispiace.
Design n°8:
W gli Stroke di Illustrator (inguardabile)
Design n°9:
Che senso ha quel piccione?
Il testo è difficile da leggere già con il logo così grande, figuriamoci riducendolo per inserirlo in una carta intestata!
Desing n°10:
Illeggibile e poco sensato (come può informare un ente che ha un logo illegibile?)
galibier
16 set 2007 - 08:17 - #8Sicuramente è facile iprovvisarsi grafici appena si è in grado di smanettare un po’ con qualche programma senza sapere però il perchè si fanno certe scelte, colori, font ecc…Comunque non sono assolutamente daccordo con chi dice che si deve affidare direttamente l’incarico all’agenzia, in questo modo chi ha già una agenzia inacamminata avrà sempre più lavoro facendo lavorare (sottopagata)gente di talento che non ha le possibilità di mettersi in proprio.
Come dicevo ci deve essere un assunzione di responsabilità delle giurie, se il risultato non è sufficiente non viene attribuito il premio, questo nei concorsi di architettura alle volte succede.
Zim
16 set 2007 - 10:45 - #9Bravo Galibier!
Un commento sensato dopo una sfilza di post in cui non ci si rende conto che se fosse davvero “a inviti” il mondo girerebbe per grossi nomi che rappresentano giovani designer sfruttati intellettualmente, mai pienamente INDIPENDENTI. Mi sembra pura pazzia!
marcos74
16 set 2007 - 11:25 - #10TUTTI BRAVI A CRITICARE…..
sì l’Italia è fatta così, un paese di fenomeni… per i mondiali di calcio si riempie di 60 milioni di allenatori di nazionale bravissimi (se non col senno del poi..) a fare schemi e squadre; tutti a parole sono dei Rocco Siffredi con le donne e il metro non basta mai; abili osservatori della politica, per poi sbagliare preferenza ogni volta alle urne… SI PROPRIO DEI FENOMENI !!!!
e purtroppo siamo così in tutto, proprio in tutto, anche nella grafica.
Dico subito una cosa in anticipo per poi non peccare di contraddizione: ho partecipato al concorso e sono tra i dieci online.
Ho vissuto sempre con enfasi il dibattito sui concorsi criticandone spesso alcuni termini: a mio avviso, semplificando la cosa, il problema non stà il più delle volte nel averlo lasciato “aperto a tutti” (….cosa vi è di più semplice che il scartare un progetto palesemente errato?! ), ma l’avere una giuria di competenza.
se il problema fosse nell’avere in concorso solo studi rinnomati allora NON ESISTEREBBE IL PROBLEMA DEL MARCHIO “ITALIA” O DI QUELLO DELLA “SARDEGNA”……..
il problema stà nell’avere concorsi “fantoccio” in cui si sabbia già da pria il nome del vincitore, o nell’avere una giuria fatta di “assessori e uscieri”, o ancora peggio CON COMPENSO FINALE PARI A ZERO (..cos’è che nella vita di tutti i giorni puoi avere gratis: dell’immondizia; ecco cos’è l’unica cosa che si regala…. bella gratificazione per un designer!!! )
io non vedo tutti questi problemi nel Concorso INFORMAGIOVANI …..direte voi “grazie sei tra i finalisti”
se mi darete ancora un paio di righe vi spiegherò i miei motivi
1) il bando era ben fatto ed articolato in tutti i suoi punti
2) la giuria è comunque composta da professionisti della grafica (purtroppo gli “infiltrati” delle istituzioni ci sono sempre, sono sempre i committenti…)
3) remunerazione sia per il vincitore che per i segnalati (non è molto ma a regola è per i “giovani” designer)
Alcune pecche ci sono, come il tempo per elaborare il progetto non troppo elevato e la corrispondenza con le ferie estive.
Altra pecca???
L’AVERE ESTRAPOLATO IL SOLO MARCHIO DAL RESTO DEL PROGETTO !
mi chiedo in quanti di quelli che hanno criticato i risultati abbiano letto il bando e CIO’ CHE ERA RICHIESTO !!!!
sapete che il marchio/logotipo si doveva declinare in tantissime applicazioni fino ad arrivare agli arredi ?!
certo giudicare un progetto vedendolo solo così risulta difficile, bisognerebbe vedere il percorso evolutivo del marchio, da cosa nasce, il perchè nasce così e come si applica al contesto generale.
per questo mi chiedo il perchè DELL’AVERE PUBBLICATO SOLO IL MARCHIO E NON IL RESTO…..
ho letto critiche poco professionali, per arrivare poi ad una vera “lista di prescrizione” di uno di voi (….fenomeno)
certo alcuni sono errati (e non brutti, se iniziasse col a me piace e me no non se ne uscirebbe vivi) altri plagiano fortemente altri più noti (marchio bahamas e marchio delle olimpiadi giovanili), altri invece, e sono in due (escluso il mio naturalmente) li trovo veramente ben fatti.
Quelli “meno nobili” , diciamo così, saranno stati sicuramente messi li per accontentare il committente che come sapete tutti ha gusti più “popolari”, ma dubito che vinceranno.
per il resto…..aspettiamo il risultato finale ;)
Alessio Proietti
16 set 2007 - 11:50 - #11“sapete che il marchio/logotipo si doveva declinare in tantissime applicazioni fino ad arrivare agli arredi ?!”
E quindi? A me pare che nessuno (o quasi) di questi loghi sia davvero declinabile!
Il fatto che il tempo sia stato poco non è una giustificazione valida, a me pare che alcuni degli autori dei loghi scelti non sapessero nemmeno cosa significa realizzare un marchio/logo!
itomi
16 set 2007 - 12:03 - #12Marcos, mettila come ti pare, la vertà è che la beffa di cui parlo nell’articolo la descrivi proprio tu: AIAP si impegna ad organizzare un OTTIMO concorso, con tutti i crismi del caso, aperto a tutti, con un’ottima giuria, con premi in denaro per i vincitori.. e cosa hanno ottenuto? risultati scarsissimi: e allora cos’è più importante alla fine? il risultato o il metodo?
Io non dico certo che vadano annullati i concorsi, ma che perlomeno se ci si ritrova di fronte a risultati di questo tipo si abbia il coraggio di non dichiarare un vincitore.
Mi spiace puntare il dito, altri hanno fatto veloci analisi su quei loghi.. potrei farne una io approfondita su ognuno (inseriti o meno nel “resto” non ha alcuna importanza, qui parliamo di brand design che DEVE funzionare da solo) di quei loghi, ma credo sia meglio soprassedere.
Emanuele33
16 set 2007 - 12:48 - #13Mettetela come vi pare, da un concorso al logo più bello non è mai uscito nulla tranne che una barzelletta, ovviamente brutta.
La qualità nasce dall’esperienza e dalla professionalità, bisogna saperla riconoscere e pagare ovviamente e anche per questo ci vuole altrettanta esperienza e professionalità.
PS: nessuno è arrivato al “successo” in questo modo, mai, e nemmeno al ritirare uno stipendio decente, vedete un pò voi…
Domenico Catapano
16 set 2007 - 12:50 - #14“E tanto per dire un’altra volta: dichiarare che nessuna proposta è stata giudicata sufficientemente appropriata sarebbe stato così scandaloso?”
Se ci fossi stato tu in giuria avresti dato parere negativo su tutto, o almeno su questi 10 finalisti, non credo tu abbia avuto modo di vedere le altre 115 proposte.
Qui pare che si stia innescando una discussione da bar dello sport e infatti come diceva un noto allenatore di serie A, dico anche io che “è rigore quando l’arbitro fischia”.
Insomma questa discussione sta a zero, la trovo davvero inutile. A meno che qualcuno qui in maniera strumentale stia buttando benzina sul fuoco. Non mi meraviglierei scoprire che qualcuno di voi abbia partecipato a sto concorso e non sia tra i 10 finalisti.
Dunque: c’è stato un concorso a cui tutti i giovani designer potevano partecipare, c’era un premio, c’era una giuria, c’era l’Aiap. E c’è un gruppo di finalisti. Il resto della discussione è aria fritta.
Ai concorsi si partecipa o non si partecipa. In entrambi i casi bisogna accettare il verdetto, l’esito, il vincitore. Da quale pulpito ci si vuole ergere a predicatore del partito del “non vincitore”? E’ scandaloso. Qui stiamo sul livello del bello vs. brutto. Veramente terra terra.
C’è stata una giuria che ha deciso, bisogna prenderne atto (a meno che non escano fuori situazioni di illegalità). Perché scaldarsi tanto? Ci sono talmente tanti lavori scandalosi in giro e nella maggior parte dei casi non c’è stata nemmeno una giuria a decidere, ma solo un fesso di cliente che si è fatto infinocchiare dalla grande dall’agenzia di turno.
itomi
16 set 2007 - 12:57 - #15Quindi Domenico confermi quello che pensavo: non è importante il risultato, ma che il metodo sia stato giusto (un concorso ben organizzato).
Beh la discussione che tu ritieni inutile verte proprio su questo. Sulla beffa che viene generata in questi casi: fai tutto a modino, ma il risultato è scadente.
Invece che parlare di strumentalizzazioni (?!?!) rispondi alla mia domanda: vale la pena far finta di nulla e dichiarare comunque un vincitore?
Ora l’informagiovani si ritroverà con un logo scadente, ma l’AIAP e in generale l’ambiente del design potrà dire di aver fatto tutto il possibile e tutto “a modo”.. bell’affare!
C’è qualcosa che non va.
Domenico Catapano
16 set 2007 - 13:47 - #16Vedi, non ti dirò se secondo me tra quei dieci c’è scadenza o meno. Resta un parere mio personale. Opinabile. Non oggettivo. Tendenzialmente sono fiducioso della “giuria”. Perché mai avrebbero dovuto invalidare o dichiarare “nessun vincitore”? In base a quale criterio scientifico? Col televoto da casa?
Alessio Proietti
16 set 2007 - 14:17 - #17@Domenico Catapano:
Come ho detto già prima molti di questi loghi sono tecnicamente errati, quindi non si tratta di “bello o brutto”!
p.s.
non ho partecipato al concorso
itomi
16 set 2007 - 14:35 - #18Domenico il design non è certo solo questione di gusti, tanto meno il brand design. Non scherziamo.
Come ho già scritto tante volte e pure in questo articolo il brand design è governato da canoni che sono certamente oggettivi e non opinabili.
Il gusto rientra ovviamente in certe scelte, ma solo DOPO che si sono rispettate certe regole, create non per mettere paletti inutili, ma che rispecchiano la professionalità di una realizzazione, il suo uso, la sua leggibilità, la sua portabilità, ecc, ecc, ecc.
glorfindel
16 set 2007 - 17:19 - #19Io sono d’accordo con l’articolo. Non vedo come si possa difendere questo concorso se i risultati sono inadeguati (non brutti, inadeguati) al loro scopo.
piccolabiba
16 set 2007 - 18:45 - #20E daglie con il design non oggettivo…ma che ci stiamo a fare noi designer? A fare le cose a casaccio secondo il gusto e il font del momento? Sono proprio i “designer” soggettivisti, insieme ai clienti soggettivisti e ai “designer” che si sottomettono a questi ultimi ad aver creato la melma in cui siamo tutti costretti a nuotare. Ridicolo che ci sia ancora gente capace di inneggiare all’opinabile. Che tacciano e lascino lavorare in santa pace chi di questo mestiere ha capito qualcosa
piccolabiba
16 set 2007 - 18:48 - #21E per la cronaca, da quando una giuria è un organo infallibile ed in grado di decidere realmente per il miglior risultato qualitativo? Se qui c’è qualcuno che pensa che il design si fermi davanti a sei omuncoli che decretano se quello è bello e quell’altro brutto, è meglio che torni in un cantuccio a riflettere…restandoci per molto tempo se possibile.
marcos74
16 set 2007 - 21:55 - #22ma siete professionisti o siete “bambini delle elementari” ?????
non volevo scrivere più di un commento su questo argomento ma più leggo i post e più sono ….INCREDULO
patricamente i vari Antonio Moro, Alessandro Proietti, Piccolabiba (solo per menzionare qualche nome) si sono auto-incoronati MENTI SUPREME del visual design, i GURU della grafica, i detentori del sacro fuoco della GRAFICA a cui tutti si devono inchinare e devono porere il proprio progetto grafico sacrificale in segno di sottomissione…….
seguite il mio consiglio ragazzi …CRESCETE !!! perchè chi fa certi ragionamenti non si può certo definire UN PROFESSIONISTA !
marcos74
16 set 2007 - 21:55 - #23ma siete professionisti o siete “bambini delle elementari” ?????
non volevo scrivere più di un commento su questo argomento ma più leggo i post e più sono ….INCREDULO
patricamente i vari Antonio Moro, Alessandro Proietti, Piccolabiba (solo per menzionare qualche nome) si sono auto-incoronati MENTI SUPREME del visual design, i GURU della grafica, i detentori del sacro fuoco della GRAFICA a cui tutti si devono inchinare e devono porere il proprio progetto grafico sacrificale in segno di sottomissione…….
seguite il mio consiglio ragazzi …CRESCETE !!! perchè chi fa certi ragionamenti non si può certo definire UN PROFESSIONISTA !
piccolabiba
16 set 2007 - 22:04 - #24marcos, se senti il bisogno di continuare a sputare sentenze su chi pensi sia o non sia professionista di questo mestiere, fai pure; tanto siamo abituati a leggere su queste pagine gli sfoghi indignati di chi ha partecipato, o peggio vinto, i concorsi criticati.
itomi
16 set 2007 - 22:32 - #25Marcos io non ho deciso niente, ti riporto semplicemente il contenuto di un qualunque libro di progettazione grafica / brand design. Mi spiace molto che tu la prenda personalmente (evidentemente), ma non è offendendo me che trovi la ragione, mi spiace.
Io non mi “ergo” affatto, tanto è vero che ripeto sempre i soliti tre/quattro concetti che non ho certo inventato io, ci mancherebbe, e che puntualmente bastano per smontare i brand che commento negativamente… poi ha detto bene Biba: alle risposte “indignate” oramai sono abituato, mi fa solo piacere che c’è anche chi si rende conto di come stanno le cose e di cosa è veramente la progettazione grafica.
pillolagrafica
17 set 2007 - 08:43 - #26Dove hanno scaricato i template???
ELMANCO / Stefano Ricci
17 set 2007 - 09:10 - #27Di queste 10 proposte ce ne sono 3 che partono da una idea discreta e con qualche modifica potrebbero diventare un logo accettabile.
Altre 2 proposte sono invece più delle illustrazioni che dei loghi.
Le altre 5 non sono certamente all’altezza di una selezione finale.
Il giudizio complessivo è piuttosto basso.
Ma quanto viene pagato il vincitore?
Alessio Proietti
17 set 2007 - 09:28 - #28@marcos74: Non mi sono assolutamente auto-proclamato GURU, semplicemente (credo come gli altri) ho studiato e so quali regole fondamentali deve seguire un logo!
Alessio Proietti
17 set 2007 - 09:40 - #29@Marcos74: Toglimi una curiosità, tu come stamperesti, su una carta intestata, quel “logo” con il piccione? (giusto per fare un esempio)
robigna
17 set 2007 - 09:54 - #30Sono delusa e demoralizzata. Ho partecipato e considero la mia proposta migliore di alcuni marchi selezionati… così pure ce ne saranno state di sicuro di migliori. Mi dite chi ha selezionato la nr. 3? un ipovedente? L’ho votata, per protesta. Selezionano cose inguardabili? che si prendano la responsabilità delle loro pessime scelte! Ma scommetto che i selezionati sono tutti studenti del corso di design al poli, cocchi di docenti da premiare. Basta, direi che non ha più senso partecipare ai concorsi.
elfeliz
17 set 2007 - 10:15 - #31Proposte scadentissime quelle pubblicate su SDZ. E questo è evidente a chiunque abbia delle conoscenze anche solo basilari dei principi di design.
Ma bisogna anche dire che, oggi come oggi, uno studio professionistico di design non garantisce risultati migliori. Vedere per credere.
ELMANCO / Stefano Ricci
17 set 2007 - 10:57 - #32Mah… un sacco di gente può garantire risultati migliori di questi, il problema è anche che spesso il cliente non capisce o non ha gli strumenti per giudicare, e finisce per scegliere schifezze! Questo però è un concorso è “dovrebbe” andare diversamente.
keis
17 set 2007 - 13:25 - #33La verità secondo me è che molti grafici bravi non partecipano ai concorsi! Perche sanno come finiscono… oppure come è successo a me, leggendo il DOC della riunione della commissione e vedere che riuscono a giudicare 450 lavori in 3 ore nette!
Non credo ci si possa aspettare altro!
vale.ross
17 set 2007 - 17:16 - #34come siete acidi e come vi prendete sul serio… il design è anche divertimento, è il piacere di progettare e di condividere idee… non accanitevi così!
scusate questo inizio… sono una neolaureata e ogni tanto cerco un bel concorso nella moltitudine di quelli proposti e poi magari decido di partecipare arrogandomi il diritto di sentirmi all’altezza del bando anche quando non lo sono. non credo sia un problema di studi o di scarse conoscenze date dalla poca applicazione alla materia, quanto di esperienza.
un concorso aperto ai giovani non raggiungerà certo livelli galattici perchè chi come me inizia a svezzarsi adesso non ha molta materia su cui basarsi se non la curiosità e la voglia di sognare e di lottare per realizzare i propri sogni mentre chi progetta già da anni ha inevitabilmente occhi più allenati.
credo che coloro che hanno progettato i dieci loghi siano menti giovani ed inesperte… e non lo dico tanto guardando le varie proposte (che non ho guardato a dire il vero… sono presa dalla conversazione in generale) quanto supponendo che dei professionisti non parteciperebbero a dei concorsi del genere. e credo che accanirsi non serva a nulla… la giuria passa tutto il giorno a guardare centinaia di progetti, a scartare centinaia di progetti… mandare due righe di critica costruttiva costa tanto? vogliamo rilanciare il design italiano e si parla tanto di puntare sui giovani, ma partecipare a concorsi senza poi sapere cosa pensano gli esperti dei nostri operati non è un buon allenamento, anzi… trovo sia demotivante. (dico di più… potrebbe essere utile anche ai navigati del settore perchè sbagliare è umano e la caffettiera del masochista insegna.)
per quanto riguarda il capitolo vinti e vincitori… piuttosto che premiare un soggetto poco convincente, rilancerei il bando ed offrirei una matita come premio di consolazione (forse un po’ provocatorio… :p)… vabbè dai, facciamo una scimmietta di peluche…
piccolabiba
17 set 2007 - 18:10 - #35vale.ross, un concorso non è un allenamento universitario, è un concorso, quindi non aspettarti che arrivi qualcuno a votazioni avvenute a dirti cos’hai sbagliato di questo e di quello. Si sta a scuola se si ha bisogno ancora di questo.
E anche un neolaureato, anzi sopratutto un neolaureato, che queste cose dovrebbe averle studiate a differenza di molti professionisti autodidatti, è in grado di fare un buon marchio. Io mi auguro che coloro che hanno “progettato” (pfui) le proposte finaliste non siano neolaureati in design e nemmeno studenti, altrimenti siamo messi male. Preferisco pensare che, dato che il concorso era aperto a tutti, si tratti di graficini e photoshoppisti che han deciso di far qualcosa nei ritagli di tempo. Lo studente non ha solo curiosità e sogni campati per aria, ha anche il dovere di darsi una svegliata e applicare ciò che gli viene insegnato, e lo può fare come e meglio di molti professionisti, perchè grazie a dio il design non si basa solo sull’esperienza ma anche su altre capacità, soprattutto quella di avere una mente sempre fresca e capace di coniugare obiettivi, creatività e gusto grafico. Cosa che io non vedo assolutamente nelle proposte presentate.
Alek
17 set 2007 - 21:08 - #36Il logo deve comunque essere già chiaro e riconoscibile anche in bianco e nero,infatti la tavola 2 richiedeva versioni monocromatiche
e prove di riduzione del marchio e del logotipo.
Sarebbe interessante vedere la tavola 2!!!
…per poter giudicare professionalmente la funzionalità e leggibilità dei loghi!!eh eh eh e.
nicola partecipante
17 set 2007 - 22:12 - #37bravi tutti. bravo elio.
nicola partecipante
18 set 2007 - 00:02 - #38The shark, altro che squalo. Tu sei un pesciolino. Non conosci le tinte piatte? E poi, suvvia, la fantasia la metti solo per realizzare i tuoi di logo e scrivere dei commenti nulli? Per leggere e interpretare quelli degli altri cosa usi? L’almanacco di qui quo e qua? Buonanotte…
nicola partecipante
18 set 2007 - 00:05 - #39Chiedo subito scusa a The Shark. Ho preso un… granchio :)))))
Il mio post era rivolto ad Alessio, per il suo messaggio #7.
Scusa ANCORA!!
theshark
18 set 2007 - 07:17 - #40Scuse accettate …”vado a mangiare un’altro” :)
Ciao
Alessio Proietti
18 set 2007 - 09:38 - #41@Nicola: Un logo non si interpreta con la fantasia, qui discutiamo del fatto che i loghi siano stati fatti ignorando completamente le regola basilari.
Sarebbe come fare una torta usando il sale al posto dello zucchero…c’è poco da usare la fantasia, farà schifo e basta!
zakka
18 set 2007 - 20:57 - #42Sante parole !
IMBROGLIONE
19 set 2007 - 08:32 - #43Bhè, ma forse vinco io perchè conosco tutti quelli della giuria e quelli che votano da casa (e anche dall’ufficio).
W i concorsi truccati che mi danno da mangiare!!
Perchè io sono io. E voi non siete un caxxo (A. Sordi).
itomi
19 set 2007 - 18:44 - #44Non vorrei aggiungere altra benzina al fuoco, ma i voti online sono praticamente sempre non attendibili.. soprattutto se non richiedono una registrazione come questo.
Mi spiego meglio: provate a votare.
Votato? ok provate a rivotare. il sistema risponde “hai già votato in questa sessione”. Ok, chiudete il browser e riapritelo. Provate a votare: secondo voto. Volendo si va avanti all’infinito.
Da notare poi che anche sistemi più avanzati che richiedono una registrazione o che controllano l’IP del votante (e non certo solo la sessione come questo) sono assolutamente “bucabili” e quindi non attendibili.
Con un po’ di pazienza chiunque può autovotarsi centinaia di volte indisturbato..
elfeliz
20 set 2007 - 11:15 - #45già, è un classico…
batmantheking
20 set 2007 - 21:41 - #46ho scritto un articolo e pubblicato il mio contributo ( che è stato bocciato ) sul blog AIAP ed aspetto risposte, ma non risposte perchè io no, vorrei sapere un giudizio, e vorei saperlo anche da voi, anzi forse sopratutto da voi.. che so leggerete anche le mia relazione percorso ed e obiettivi progettuali…
anzi inviterei i partecipanti “trombati” per giusti o ingiusti motivi e quelli che hanno parteciapato ad altri concorsi di inviare i loro
contributi, vorrei riuscire a fare con voi una sorta di museo di loghi e proposte grafiche che mai vedranno la luce ( io non riciclo mai ;-) )
vorrei riuscire a mettere su questa cosa, mi serve il vostro aiuto.
intanto vi linko il mio contributo a informagiovani milano.
http://batmantheking.altervista.org/aiapMilano/tavolan1A3.pdf
http://batmantheking.altervista.org/aiapMilano/tavolan2A3web.pdf
http://batmantheking.altervista.org/aiapMilano/tavolan3A3web.pdf
fate copia e incolla
p.s. tutte le critiche, riflessioni o acidi commenti saranno bene accetti 8 purchè giustificati PERCHE attenzione dire soltanto MI FA SCHIFO equivarrebbe a bocciare meritevoli iniziative, prorpio coem sembra abbia fatto AIAP.
marco BACILIERI
21 set 2007 - 13:34 - #47RICORSO AL TAR
Scrivo questa mail al fine di rilevare difetti di natura tecnica e quindi palesi e non puramente estetici e opinabili come visti fini ad ora.
Il Concorso è stato presentato con un bando ben formulato e con il patrocinio di un soggetto veramente valido ed affidabile come l’AIAP. Rimango quindi basito nel vedere un’uscita dal seminato che nulla ha a che vedere con la serietà proposta fino ad ora dal suddetto soggetto.
Il concorso anche ha come soggetti referenti “giovani” come i grafici under 30 RIMANE COMUNQUE UN BANDO DI UN ENTE PUBBLICO QUALE IL COMUNE DI MILANO ed una volta pubblicato DEVE PER FORZA DI LEGGE svolgersi con le procedure con le quali è stato formulato.
Sembra invece che con la “giustificazione” che i soggetti del bando sono grafici “di nuova leva” sia possibile FARE LE COSE “ALL’ITALIANA”, metodo fino ad ora criticate dall’AIAP e dai suoi iscritti.
In particolare mi riferisco a 2 ELEMENTI ESTREMAMENTE GRAVI:
1) il cambio a giochi fatti del metodo di individuazione del vincitore. Nulla delle procedure messe in atto dal 14 al 23 di settembre sono riportate dal bando e quindi risultano arbitrarie e prive di validità.
Come riferito al n°6 del Bando :
“la selezione verrà effettuata da una commissione composta da n. 5 membri in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, dell’Aiap e dei settori del design, della comunicazione visiva e della comunicazione”.
Tale metodo di giudizio risulta non valido ben due volte se si analizza inoltre la palese facilità nel rendere poco “democratico” il voto vista l’estrema facilità di aggirare uno pseudo scoglio quale quello dell’IP, rendendo così totalmente inattendibile la votazione.
2) la presenza tra i 10 ipotetici vincitori del marchio n° 6.
Nulla si obietta alla valenza artistica del marchio; ciò che è contestato a tal elaborato è la mancanza dei requisiti richiesti dal bando al punto 3 OGGETTO DEL CONCORSO:
“ oggetto del concorso è il progetto grafico relativo al marchio e/o logotipo recante la seguente scritta INFORMAGIOVANI “.
Tale marchio quindi NON PUO’ ESSERE PRESENTE tra quelli selezionati, sia per un discorso di legalità che d’onestà riguardo a tutti i progettisti che col loro lavoro hanno soddisfatto le richieste del bando.
Chiedo quindi, non a titolo solamente personale, ma per conto di tutti quelli che hanno lavorato a tale progetto in maniera confacente alle direttive del bando, che tali anomalie siano fatte rientrare e la procedura si riallinei con ciò che è stato pubblicato.
Queste richieste vengono ancor più rilevate alla luce delle “giustificazioni” postate dall’Aiap: mentre il sito parla di:
“una commissione tecnica ha stilato una graduatoria e ha selezionato 10 progetti da sottoporre ad una votazione popolare. Il vincitore verrà ora scelto integrando il giudizio tecnico con il parere dei giovani e dei grafici; dal 14 al 23 settembre”
come tutta risposta SDZ dice che:
“sappiamo che il voto online può avere esclusivamente un valore di orientamento e di sondaggio ed è questo il senso della richiesta che ci è stata fatta dagli organizzatori” …scusatemi ma questa NON E’ SERIETA’, QUESTA NON E’ L’AIAP CHE CONOSCO !
Dove sono finite tutte le belle parole stilate contro i concorsi dove anziché far scegliere il vincitore a chi la comunicazione bene la conosce lo si fa fare a chi di grafica nulla ne capisce ?!
Un articolo di SDZ parla di “commenti, malevoli, sprezzanti, sospettosi”; no qui si parla di COERENZA, PRECISIONE, AFFIDABILITA’, tutti requisiti alla base della grafica e che fino ad ora lo erano anche per l’Aiap.
Mi auguro che se n’esca a testa alta e che questa vicenda non si concluda con l’ennesimo ricorso al Tar essondecene a tutt’oggi i pieni requisiti.
Marco Bacilieri
batmantheking
21 set 2007 - 19:39 - #48nel mio sito sezione contest torvere i links giusti al mio contributo per informagiovani.
mi scuso con quanti mi hanno avvisato del mal funzionamento dei links.
eli
21 set 2007 - 20:20 - #49Scusate grafici e soprattutto critici professionisti, Fabio ha chiesto un vostro parere e come mai nessuno gli ha ancora risposto?
E’ strano che abbiate trovato il tempo per commentare i marchi selezionati e non il suo, quando ve l’ha chiesto esplicitamente.
Ecco le critiche costruttive:
1. In queste presentazioni è meglio scrivere delle frasi incisive e descrizione sintetiche del proprio progetto in modo da riuscire ad attirare l’attenzione di tutti (hai mai letto un rational?).
2. Se guardi il marchio n.6 (che non ho fatto io!) nasce dal tuo stesso concetto, ascoltare e comunicare, ma è riuscito a sintetizzarlo meglio. Quello che non mi convince del tuo sono i troppi elementi: ne risulta una comunicazione poco diretta e non efficace (orecchio/punto interrogativo, labbra/cuore, duomo/m, type/freccia …. forse troppo, dovevi fare una scelta).
3. per esaltare i gadget neri eviterei di metterli su fondo nero ;)
Da una graphic designer finalista al concorso
p.s. io aspetterei prima di giudicare e ribadisco quello chiesto già da qualcun’altro: dove sono i marchi di questi grandi critici?
Ma non è che ci rimediate qualcosa a lasciare tutti questi post? A proposito….di chi è questo blog?
Bravo Fabio che almeno ha mostrato il suo lavoro.
eli
21 set 2007 - 20:23 - #50Le tue tavole si scaricavano senza problemi anche ieri, facendo copia e incolla del link come specificavi.