Letti a scomparsa, i modelli dei migliori sul mercato

Proseguono le idee salvaspazio a fronte di un mercato immobiliare sempre più inavvicinabile, e alle difficoltà economiche sempre più tangibili. Ma a prescindere dalle questioni economico-finanziarie, sicuramente va bene a chiunque risparmiare spazio, e magari riuscirlo a fare con una certa classe rivolgendosi al giusto design. Abbiamo parlato di cucine e bagni, non potevano mancare le camere da letto.

In commercio esistono moltissimi letti a scomparsa, ma vediamo assieme i modelli migliori sul mercato, differenti per ogni diversa esigenza, e da distinguersi dai divani-letto che sono un'altra categoria ancora. Dai singoli ai matrimoniali, passando per quelli a castello, possiamo sempre avere tutto lo spazio a disposizione, senza per questo rinunciare alla comodità.

Il trucco per ogni letto, è sapersi camuffare, sembrare -essere- qualcos'altro. La Spinelli, per esempio, offre diverse soluzioni: Jolly, letto a scomparsa matrimoniale girevole e ribaltato, nascosto dietro la libreria in appena 30 centimetri più lo spessore variabile dello scaffale, ottimo per sfruttare anche la parete. Cubik, letto a scomparsa matrimoniale telecomandato, incassato nella libreria, con divano sempre in piano. Best, semplicissimo letto ribaltabile; Slide esce da quella che sembra essere l'anta di un armadio, mentre in realtà è per metà un letto e per metà, l'altra anta, uno scaffale con ripiani estraibili.

Quick è un due piazze con piccola scrivania antistante: ribaltato il letto la scrivania rimane in piano e si abbassa sino al pavimento. Duetto invece è per i bambini: letto a castello con tanto di vani per i cuscini, le luci e un piccolo spazio come comodino.

Le soluzioni sono infinite, e si è arrivati fino al letto a scomparsa nel soffitto. I prezzi ovviamente variano moltissimo dai modelli e dalle case produttrici: rimanendo nel buon design si va dai 1000€ ai 4000€, con accessori eventualmente compresi come annesso armadietto, scrivania, scaffale, e praticamente sempre la spedizione gratuita. Il confronto diretto, tuttavia, è d'obbligo.

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