Interior Design a Milano, da chi andare?

interior design a milano: dove andare?

Avete faticosamente acquistato una casa o volete rinnovare l'aspetto di quella che possedete? Abitate nel capoluogo lombardo o nei dintorni? Interior Design a Milano, da chi andare? Noi di Designerblog proviamo a darvi alcuni suggerimenti.

Recarsi nello spazio espositivo di Varedo in via Milano 7 da Cavallini1920 per scoprire una struttura professionale e dinamica con più di 80 anni di storia. Propositività, costante aggiornamento, preparazione tecnica e la capacità di interpretare i trend più attuali elaborando progetti su misura per ogni esigenza: cosa chiedere di più all' interior design?

Spotti è da oltre vent'anni in viale Piave 27 a Milano. Il suo team di arredatori interni è a disposizione non solo per suggerire in fase di acquisto la migliore collocazione di ogni singolo prodotto all’interno della propria abitazione, ma anche per fornire un servizio di assistenza al cliente fino alla gestione di un progetto completo. Valore aggiunto, lo "Spotti Atelier" che offre arredi e complementi esclusivi e su misura realizzati artigianalmente in laboratori di alto livello, situati nei distretti storici italiani della lavorazione del legno.

Anna Gili confessa subito il suo approccio artistico piuttosto che architettonico nei confronti dello spazio. "Radici geografiche e psico-socio-culturali, comportamenti e attitudini, manie e fobie, sogni..." tutto questo confluisce nel suo stile visionario che vede l'interior designer come un mediatore tra la struttura architettonica esistente o pre-esistente, le tradizioni, le vocazioni e profilo culturale di colui che abiterà un luogo. Per comprendere meglio il suo lavoro, fatevi un giro virtuale nel suo Wonderloft o cercatela nel suo studio in via Sannio 18 a Milano.

Tallulah è un vero e proprio 'crocevia' di personalità legate al design. Lo studio è in via Maroncelli 12 a Milano dove transitano architetti, artisti, designer e fotografi da tutto il mondo. Un flusso continuo di idee e una convergenza di emozioni: questo è il proposito della fondatrice Patrizia Madau. Il risultato sono una serie di scelte decisamente particolari che giocano con gli ambienti attraverso la luce, il riutilizzo dei materiali e le linee fantasiose.

La nostra breve selezione si conclude con Nomade, giovane studio di architettura e interior design nato nel 2010 dalla collaborazione di Selina Bertola e Valentina Elmiger. Una proposta che segue l'ambivalenza del nome: Nomade come architettura in movimento, in viaggio, come volontà di esplorazione e No-made come (ancora) “non-fatto”, segno di tutto quello che ancora non esiste e verrà realizzato. Il tutto è tradotto in una progettazione ariosa, piena di dettagli stimolanti che sembrano raccolti in luoghi differenti, ma coesistono con grande armonia. Utilissimo il loro servizio Relooking, pensato per chi sente di aver bisogno di un consiglio, ma è spaventato dai costi e dall’idea stessa del “chiamare l’architetto”. Due le sedi: una in via Roma 248 a Piacenza e l'altra in via Malaga 6 a Milano.

Foto | Via

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