Packaging: le 5 idee più interessanti del secolo

5 packaging più innovativi

Oggi diamo quasi per scontata la presenza del packaging associata a un qualunque prodotto. Siamo abituati a considerarlo veicolo di informazioni, dei caratteri distintivi di un brand, del suo posizionamento. Ovviamente quella del packaging è una storia che arriva da lontano, legata indissolubilmente ai materiali disponibili e alla scoperta di nuovi. Ecco le cinque idee più interessanti del secolo.

Il barattolo in latta nasce dalla richiesta di Napoleone che offre una ricompensa a chiunque scovi un metodo valido per conservare il cibo distribuito ai suoi eserciti. Ci pensa Nicolas Appert, pasticciere francese che propone un sistema denominato "papertizzazione": sostanze sterilizzate chiuse in recipienti di vetro. Peter Durand ha l'idea di sostituire il vetro e la ceramica (troppo difficili da sigillare) e l’inglese Bryan Donkin comincia a vendere cibi in scatola all’Esercito e alla Marina a partire dal 1820.

La bombola di nebulizzazione arriva mezzo secolo dopo, inventata in Norvegia nel 1929 e prodotta in serie durante la Seconda Guerra Mondiale per contenere e spruzzare insetticida. Il suo packaging innovativo suggerisce nel dopoguerra i più vari utilizzi: cosmetico, farmaceutico, industriale, agricolo, scientifico e alimentare.

Il cartone per le uova nasce negli anni '30 e arriva sostanzialmente invariato fino ai giorni nostri. Un imballaggio in polpa di cellulosa che tradisce la stessa attenzione alla progettazione sia interna che esterna.

La scatola del latte sostituisce la tradizionale bottiglia (e, prima ancora, i bidoni) e arriva nel 1951 quando l’industria svedese Tetra Pak, presenta la prima confezione in carta a forma di tetraedro poi diventata un parallelepipedo, il Tetrabrik. Niente più vuoto a rendere e una superficie dove indicare provenienza e marchio.

La lattina da bibita arriva ovviamente dagli Stati Uniti: nel 1885, vengono diffusi i primi liquidi conservati in contenitori in acciaio con un coperchio a forma di cono sigillato mediante un tappo di sughero “a corona”. Poi si passa al pratico ed economico alluminio che permette anche l'apertura con la 'linguetta strappo' che diventa l'attuale, ecologica linguetta non staccabile.

Fonti | Via e via

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