Sapori dei Mobili, gli arredi che non possiamo avere diventano da mangiare

sapore dei mobili

C'era una volta Vitra, prima artefice di una collezione di arredi miniaturizzata che rispondeva ad una grande intuizione ante litteram: ci piace pensare di avere tanti mobili, ma non abbiano né i soldi né lo spazio per poterceli permettere. Meglio buttarsi, allora, sulle versioni small-size, piccole icone della storia del design che sono anche occasioni di gioco, disimpegnate e non ingombranti (in tutti i sensi).

Un pensiero simile l'hanno elaborato anche i giovani designer Rui Pereira e Ryosuke Fukusada di Sapore dei Mobili, lavoro esposto all'ultima edizione di Ventura Lambrate 2012. L'idea, qui, abbraccia un presupposto di sostenibilità che rispecchia in pieno le riflessioni di cui si fa carico il XXI secolo: dopo tutti i mobili che abbiamo disegnato, forse sarebbe il caso di dedicarsi a progetti più necessari dell'ennesimo divano. E proprio come accade per un pasto, il dolce arriva al momento della consolazione: gustiamoceli piccoli e pieni di zucchero, proprio come un simulacro di quello di cui non dobbiamo più abbuffarci. Dopo il salto, un'altra immagine dei piccoli mobili dolci.

http://www.domusweb.it/en/news/sapori-dei-mobili/

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