Sopraelevate verdi: l'esempio di New York

Sopraelevata New York

Ieri vi abbiamo parlato di come a Roma si presenti il problema della tangenziale, strada ingombrante e sempre meno funzionale. Vi abbiamo detto di come invece potrebbe essere una risorsa; così come per altre città italiane l'abbattimento di qualche eco mostro potrebbe non essere la soluzione, potendo ricorrere invece alla riqualificazione.

Parigi e New York avevano già adottato soluzioni di reintegro nel tessuto urbano di elementi architettonici desueti, e oggi vi mostreremo di cosa stavamo parlando, con gli architetti e designer James Corner, Diller Scofidio, Renfro, e Piet Oudolf.

Il progetto si estende attraverso 22 blocchi lungo il lato ovest di Manhattan, diviso in tre parti uguali. La prima sezione è stata completata nel 2009, mentre la seconda comprende un tratto di prato che porterebbe la lunghezza complessiva dell'ex ferrovia a un miglio.

Risultato: un parco costruito su una ferrovia abbandonata e sopraelevata, che si estende dal Meatpacking District per i cantieri ferroviari Hudson a Manhattan. Un incontro tra un'architettura post industriale, e la forza della natura che rimane sempre presente. Una lingua di verde si frappone come una pausa nel ritmo frenetico e costante di strade e palazzi, con le sue panchine e i suoi lampioni, le sue piante e i suoi alberi, lasciando il traffico soltanto alle biciclette e alle passeggiate. Se una bellezza è tale in mezzo ai grattacieli, figuriamoci nell'urbe capitolina.

Via | Dezeen

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