Dotato di una buona dose di ottimismo e di uno spiccato senso della poesia metropolitana, l’architetto John Locke ha pianificato un progetto, parte del suo Department of urban betterment, per riutilizzare un elemento dell’arredo urbano ormai in disuso come le cabine telefoniche.
Per donare una nuova destinazione d’uso a questo pezzo di archeologia moderna però Locke è ricorso non a un’idea ultramoderna, ma a un altra pratica sempre più rara come la lettura e a un altro oggetto, il libro cartaceo, che perde presa ogni giorno di più sulla realtà quotidiana.
I telefoni pubblici nel progetto di Locke, pur ancora funzionanti, vengono incorniciati da una scaffalatura che si aggancia alla cabina, in cui ognuno potrà lasciare, prendere, riportare, consultare vecchi libri in una sorta di bookcrossing localizzato. Ce la faranno i libri a vincere il degrado? I volumi spariranno in breve tempo o verranno sommersi di rifiuti? I newyorkesi sapranno cogliere l’idea? Voi cosa ne pensate?
Via | Designboom.com
Department of urban betterment di John Locke

duca81w
22 feb 2012 - 17:19 - #1sarebbe bellissimo poterlo fare da noi….se solo non fossimo un paese di ignoranti e maleducati capaci solo di lamentarsi, di consumare e di distruggere le cose che non ci appartengono!!!!
Aisha81
23 feb 2012 - 13:02 - #2Sarebbe favoloso…,c’è qualcosa di romantico in questa proposta…anche se forse utopica…,vista la società in cui viviamo…sempre più portata a non amare i propri luoghi e quelli degli altri.
Ma vale la pena provarci…,chissà che il mondo questa volta cambi…in meglio.