Logo Blogo

Tornano le ambiguità sessuali di Zoochosis, tra pastori e sensuali pecorelle

Pubblicato: 03 feb 2012 da Eugenio Pozzilli

Commenti dei lettori


L’altro ieri vi abbiamo parlato della Zoochosis, società di produzione di Patrick Scott, che ha l’obiettivo di produrre film indimenticabili, e di questa impossibilità a togliersi dalla mente e dagli occhi le loro immagini già avete avuto un assaggio; con questo altro video ci sarà la possibilità di capire meglio il loro stile che non manca di coerenza.

Di questa produzione dicono “Infine, una commedia per gli amanti degli animali”, ma c’è da prenderli alla lettera, un po’ come è successo per la ragazza-dalmata di Sparky. Questa volta gli animali protagonisti sono degli agnellini, esattamente cinque pecorelle corrispondenti a cinque belle ragazze con un costume essenziale da pecore: felpa bianca con orecchie, e mutandine rosa, basta, nient’altro.

La musica ritmata ma delicata descrive un pascolo inusuale, che anziché brucare balla con gesti minimi ma ugualmente sensuali. Immancabilmente giunge qualcuno, e che sia un pastore o la personificazione del lupo non ha importanza, perché quel che conta è che inevitabilmente finisce per approfittare del candore delle cinque agnelline.

Arrestato il malfattore viene portato al commissariato, dove tre poliziotti lo guardano malamente per l’atto compiuto. Anziché redimersi come la narrazione più classica vorrebbe, l’approfittatore di agnelli butta un occhio al pastore tedesco della polizia, che magicamente diviene anch’esso un’altra splendida ragazza che ammicca.

Quali i fini ultimi di Zoochosis non è dato saperli per certi, e per dei video così ben fatti non si può certo pensare a una goliardata caricata su YouTube. Bella la fotografia, belle le attrici, e la storia, e la musica, e il ritmo narrativo… ma chi saprebbe dirne i destinatari?

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
0 commenti

Commenti dei lettori

Inserisci per primo un commento a questo articolo.