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Chimere semantiche, le illustrazioni di Alessio Sabbadini, tra grafica e linguistica, tra Komagata e Rodari

Pubblicato: 02 feb 2012 da Eugenio Pozzilli

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Chimere semantiche di Alessio Sabbadini

Chimere semantiche è uno dei progetti realizzati da Alessio Sabbadini, giovane designer. Si tratta di una serie di illustrazioni che gioca tanto con le forme quanto con le parole, inventando divertenti e delicate creature, vere e proprie fusioni dell’immaginario collettivo che danno vita a ogni sorta di personaggi.

Tutto parte dai modi di dire, come “qui gatta ci cova”, che diviene “qui gatta cicogna”, presentando un gatto con becco e lunghe zampe; o da nomi che ben si prestano a metamorfosi, come la crasi tra coccodrillo e grillo, che dà vita al coccogrillo, un essere pronto a saltare e a sbranare.

Un po’ Calvino, un po’ Rodari, le intuizioni linguistiche di Alessio lo rendono un grafico anche un po’ Munari e un po’ Komagata, dimostrazione ultima ma non finale del carattere profondamente ludico a cui la grafica si presta, avvalendosi volentieri della sorella linguistica.

Alessio Sabbadini è un designer di 27 anni dedito alla progettazione grafica. Laureato in Communication Design al Politecnico di Milano ha avuto modo di sperimentare molte espressioni del design, come ogni buon grafico, giostrandosi tra marchi aziendali, manifesti, libri, siti web, spot e campagne sociali. Nota di merito alla sua disponibilità per fare due chiacchiere con lui: per un confronto, per crescere, e se ci scappa anche per un lavoro.

Chimere semantiche di Alessio Sabbadini
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