
La Repubblica.it ha dato notizia di una giovane e anonima blogger che sul suo blog, copertinedilibri.wordpress.com, raccoglie e mette alla berlina tutti quelle pubblicazioni editoriali che mostrano copertine di dubbia creatività, ovvero uguali a quelle di altri libri, magari anche incentivate dal titolo simile.
È il caso di Filosofia dell’amore di Georg Simmel, e di Il volto dell’amore di Flavio Caroli, riportanti entrambe un particolare de Il bacio, di Klimt. Davvero poca fantasia, o quanto meno poco tatto: chissà come si sarà sentito escluso Hayez che pure -banalità per banalità- non è da meno, e invece poteva essere preso in considerazione.
A sentire la blogger, o la investigatrice di copertine di libri, come si autodefinisce colei che è più che lecito pensare che sia una libraia, il fenomeno è estremamente vario e diffuso, oltre che trasversale a prescindere dalla casa editrice.
Oltre alla notizia però mi premeva porre la questione come riflessione, specialmente in questo concistoro del design, tutta ruotante attorno a una semplice domanda: perché? Perché questo fenomeno? Perché nonostante gli importanti nomi delle case editrici e gli altisonanti nomi degli autori? Perché il reparto grafico è invitato a mantenere un profilo basso? Davvero per mancanza di fantasia? Perché e come è possibile che si diffonda pacificamente un vizio tale? Perché a discapito dei tanti creativi? Insomma… perché? Voi che ne pensate?
longline
14 gen 2012 - 10:19 - #1Succede perché si prendono immagini free sui vari siti quali Photobucket, Fotolia, ecc…
Pekota
15 gen 2012 - 01:21 - #2E ‘molto difficile per gli autori a pubblicare il suo primo libro. Quelle già presenti sono limitate dai costi che comporta ogni pubblicazione. Così abbiamo visto edizioni debole con un po ‘di fantasia, sono quasi sempre gli stessi e scegliere di scrivere le coperte.
Saluti.
Pekota
http://pekota-pekota.blogspot.com/
ottokin
16 gen 2012 - 11:40 - #3Magari a qualcuno interessa aggiungere qualcosa…
http://www.bloggokin.it/2012/01/16/book-covers/