Copertine di libri: quando l'editoria copia se stessa

Copertine di libri

La Repubblica.it ha dato notizia di una giovane e anonima blogger che sul suo blog, copertinedilibri.wordpress.com, raccoglie e mette alla berlina tutti quelle pubblicazioni editoriali che mostrano copertine di dubbia creatività, ovvero uguali a quelle di altri libri, magari anche incentivate dal titolo simile.

È il caso di Filosofia dell'amore di Georg Simmel, e di Il volto dell'amore di Flavio Caroli, riportanti entrambe un particolare de Il bacio, di Klimt. Davvero poca fantasia, o quanto meno poco tatto: chissà come si sarà sentito escluso Hayez che pure -banalità per banalità- non è da meno, e invece poteva essere preso in considerazione.

A sentire la blogger, o la investigatrice di copertine di libri, come si autodefinisce colei che è più che lecito pensare che sia una libraia, il fenomeno è estremamente vario e diffuso, oltre che trasversale a prescindere dalla casa editrice.

Oltre alla notizia però mi premeva porre la questione come riflessione, specialmente in questo concistoro del design, tutta ruotante attorno a una semplice domanda: perché? Perché questo fenomeno? Perché nonostante gli importanti nomi delle case editrici e gli altisonanti nomi degli autori? Perché il reparto grafico è invitato a mantenere un profilo basso? Davvero per mancanza di fantasia? Perché e come è possibile che si diffonda pacificamente un vizio tale? Perché a discapito dei tanti creativi? Insomma... perché? Voi che ne pensate?

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