Dopo aver scongiurato il sospetto di plagio che ha colpito quello ideato dallo Studio Tatil, il logo per le Olimpiadi di Rio 2016 è stato il punto di partenza per quello apposito studiato in occasioni delle Paraolimpiadi della stessa edizione dei giochi.
Il risultato è un logo ‘accessibile’ perché più sensoriale, materico. La forma astratta di un cuore che unisce e trasmette un forte, energico slancio: un gesto atletico nato dalla sana competizione. Un logo che rispecchia anche la natura mutevole delle diversità - non solo ‘fisiche’. Avvicinandosi infatti, si scorge la sua struttura continua, ad anello, che richiama anche il tradizionale simbolo della storica gara.