
Per chi ancora non lo sapesse Il vicepremier e ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli ha annunciato l’istituzione di un “Consiglio italiano del Design”.
Il Consiglio si insedierà il 20 giugno e sarà formato da 25 membri. Lo ha annunciato il ministro Rutelli che a Milano ha visitato la Triennale. “Sarà un organo consultivo del ministro - ha spiegato Rutelli, sottolineando la collaborazione con Bersani - avrà obiettivi ambiziosi per far conoscere una realtà che fa la ricchezza del nostro Paese”.
Leggiamo poi dal documento ufficiale di istituzione:
Il consiglio svolge i seguenti compiti:
- studio, ricerca, sperimentazione e valutazione delle azioni da intraprendere per la promozione di iniziative che testimonino la interazione tre il settore dell’industria e il mondo della cultura e della creatività intellettuale;
- promozione della cultura del design nella pubblica amministrazione, nelle aziende e nell’opinione pubblica;
- promozione della qualità dei progetti e delle opere italiane, anche attraverso interventi pilota, per trasformare in cultura diffusa la cultura del design;
- elaborazione e proposta di interventi divulgativi che prevedano la partecipazione attiva dell’Italia ai principali eventi internazionali del settore;
Favoloso. no, dico sul serio: è esattamente quello che serviva in Italia e quello che le associazioni attuali non fanno assolutamente (anche se dovrebbero). Parlo dei soliti, di cui abbiamo già parlato in altre occasioni (ADCI e AIAP, per non parlare di tutte le infinite finte associazioni di webdesign che abbiamo). Perlomeno in questa particolare occasione all’elaborazione degli obiettivi del Consiglio hanno contribuito ADI e Fondazione ADI per il Design Italiano a cui faccio i miei complimenti sinceri.
Ovviamente però, visto che siamo tutti italiani, è già partita la corsa al doveroso lamentio italico: e qua non funziona nulla, e chissà cosa combineranno al Ministero, e sicuramente sarà l’ultima stupidata di questo governo, e figurati se in Italia ne facciamo una giusta, e questi mi mandano il fax all’ultimo per avvisarmi che ne faccio parte..
Dai perfavore. Fabio Novembre, uno degli invitati alla partecipazione al Consiglio sboccia con un articolo su Officina Creativa che giudicare ridicolo è poco: lo invitano ad un’iniziativa lodevole di cui l’Italia ha disperato bisogno e lui mi esce con un articolone su come l’hanno invitato all’ultimo momento e con un fax (e con cosa altrimenti Fabio? vuoi che ti invitino via email? cos’è scherzi?) invece di rallegrarsi di poter partecipare e fare gli auguri pubblici all’iniziativa. Assurdo.
Mi viene da ridere a leggere certi altri commenti in vari blog italiani che non riporto per decenza: il consiglio ha ottimi obiettivi, ha scelto i migliori professionisti italiani (davvero, non per finta), ma ovviamente non basta! abbiamo il coraggio comunque di scrivere sciocchezze a iosa. Da bravi italiani dobbiamo tirare merda a prescindere.
Beh, nel mio piccolo vorrei rispondere alle mille voci che si sono alzate in questi giorni contro questa bellissima (almeno sulla carta: diavolo è appena nata!) e tanto agognata iniziativa: ai professionisti (tanti e tutti lodevoli) invitati a partecipare a Consiglio dico: sentitevi onorati e partecipate con entusiasmo senza essere prevenuti. A tutte le associazioni che hanno dormito fino ad oggi non posso che dire: speriamo che il Consiglio Italiano del Design mantenga quello che ci ha promesso, così almeno qualcuno il vostro compito lo farà nei prossimi anni, perchè ne abbiamo un gran bisogno.
Se non ce la fa il Ministero questa volta, non lo farà nessuno in Italia ragazzi, e ormai questo è un dato di fatto purtroppo: aspettare non si può più.
Dopo il break la lista completa degli appartenenti al Consiglio Italiano del Design.
Giuliano da Empoli (Direttore scientifico)
Cynthia Orlandi (Coordinatore)
Flavio Albanese
Emilio Ambasz
Silvana Annicchiarico
Pio Baldi
Luca Ballarini
Stefano Boeri
Aldo Bonomi
Andrea Branzi
Francesca Calissoni
Giulio Cappellini
Cristina Chiappini
Antonio Citterio
Umberto Croppi
Mario Cucinella
Michele De Lucchi
Marco De Michelis
Gillo Dorfles
Carlo Forcolini
Leopoldo Freyrie
Massimiliano Fuksas
Maurizio Galante
Ernesto Gismondi
Giorgetto Giugiaro
Andrea Granelli
Piero Lissoni
Italo Lupi
Ilaria Marelli
Enzo Mari
Stefano Marzano
Maria Grazia Mazzocchi
Alberto Meda
Ambra Medda
Alessandro Mendini
Ettore Mocchetti
Maurizio Morgantini
Patrizia Moroso
Fabio Novembre
Donata Paruccini
Gaetano Pesce
Renzo Piano
Andrea Pininfarina
Davide Rampello
Carlo Ratti
Stefano Rolando
Beniamino Saibene
Nota finale:
Il consiglio sarà integrato da quattro membri designati dal Ministro dello sviluppo Economico in rappresentanza del mondo universitario, del mondo industriale, della Direzione generle dello sviluppo produttivo e competitività e dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi.
Il Consiglio Italiano del Design ha durata biennale a decorrere dalla data di insediamento. L’incarico è rinnovabile.
e ancora:
Ai membri indicati non sono dovuti gettoni di partecipazione o indennità di qualunque tipo
mi piacerebbe sapere, visto questo ultimo punto, in quanti si presenteranno alla prima riunione del prossimo ottobre del Consiglio. Nella mia odierna vena di ottimismo spero tutti, ma siamo tutti italiani..
glorfindel
29 giu 2007 - 10:06 - #1Sono daccordissimo con te, antonio.
Le premesse sono giuste, aspettiamo di vedere quali saranno le prime mosse di questo consiglio…
Non sopporto quelli che si lamentano sempre e comunque.
mariobp
29 giu 2007 - 10:16 - #2prima mossa: redesign in css del sito italia.it con annesso cambio del logo?
visto che siamo italiani…
wergax
29 giu 2007 - 10:28 - #3…il motivo per il quale è stato fondato questo consiglio è evidente a tutti…per evitare di “prendersi carne” come è successo per il logo IT…speriamo solo due cose:
- che all’interno di questo ci sia continuo rinnovamento di persone in modo da dare spazio ad altre realtà
- che questo consiglio non diventi troppo “politico” =
Auriga
29 giu 2007 - 10:47 - #4E poteva mica mancare Fuksas?
marc
29 giu 2007 - 11:24 - #5beh, tutte persone molto note ed indiscutibili, tra l’altro tutti hanno progettato molto e fatto cose interessanti er il design. Questa volta è pura meritocrezia, e non sono stati chiamat gli amici degli amici…
gio_
29 giu 2007 - 11:24 - #6primo passo verso lo studio di settore?
marc
29 giu 2007 - 11:37 - #7quanto prendono di compenso?
andyat_l
29 giu 2007 - 11:39 - #8mi pare importante la presenza di uno storico dell’architettura tra i designer, così come di amministratori delegati che non hanno mai tenuto in mano una matita, così come di architetti, per la maggior parte facenti parte dell’area milanese, che estemporaneamente “schizzano” oggetti di design in quantità 1…
il design italiano si è affermato in totale assenza di aiuto da parte delle istituzioni e di totale assenza di scuole dedicate… è, ora, in fase di declino con molte facoltà di design in cui vi insegnano molti architetti e non designer, dirette da architetti, giornalisti e quant’altro… è in fase di declino con le istituzioni che si accorgono, troppo tardi, del valore che ha rappresentato…
alcuni personaggi sono assolutamente competenti, sia chiaro, ma di altri, non mi pare che abbiano progettato molto…
itomi
29 giu 2007 - 11:40 - #9Per Marc: non prendono nulla, non hanno stipendio.
itomi
29 giu 2007 - 11:43 - #10Per Andy: non puoi mettere SOLO designer in una cosa del genere, di questo è importante essere consci. Gli amministratori delegati di certe importanti aziende del mondo del design, gli architetti e il direttore della Triennale (per dirne una) possono e devono partecipare con il loro contributo nella discussione. Come hai detto la maggiorparte sono designer (e ottimi designer) questo è quello che conta: avessero messo solo loro avrebbero sbagliato.
andyat_l
29 giu 2007 - 11:54 - #11sì ottimi designers ma il design non è solo la sedia della triennale… il design è anche e soprattutto, quantitativamente e qualitativamente la maggior parte dei prodotti che non costano di più perchè hanno la firma… è questo che si sta perdendo… o si è definitivamente perso…
Michele Alemanno
29 giu 2007 - 12:03 - #12Beh, le premesse sembrano ottime… Spero che Rutelli, oltre che a presenziare a inaugurazioni, festivals e mostre varie si sia reso finalmente conto che il design in Italia è una preziosa risorsa e non un semplice orpello…
Gibigi
29 giu 2007 - 14:30 - #13Essendo la lista, a mio parere, assolutamente apolitica e non clientelare (oserei quasi dire meritocratica), potrebbe uscirne qualcosa di buono.
Questo dipende però anche dalle personalità interpellate, cioè quanto vogliano o possano dedicarsi al progetto in questione. Il design, sia esso comunicazione, di prodotto o dei servizi sta riprendendo velocità, un organismo di promozione non può fare che del bene.
Fabio Novembre
29 giu 2007 - 16:02 - #14Egr. Sig. Moro,
sono felice per il suo entusiasmo ma mi dispiace che lei confonda la divulgazione con il disfattismo. Lei ha potuto pubblicare una lista completa dei nomi grazie al fax che ho messo in rete. Chiarire le modalità e sottolineare gli obiettivi erano lo scopo della mia azione, poi ciascuno trae conclusioni secondo la propria sensibilità.
Cordiali saluti
Fabio Novembre
cris01
29 giu 2007 - 16:23 - #15La mia “sensibilità” mi dice che è un’iniziativa molto lodevole.
Ora tiriamoci su le maniche e iniziamo a lavorare x il bene di tutti.
E basta lamentarsi sempre ;-)
itomi
29 giu 2007 - 16:32 - #16Egr.Sig. Novembre,
Chiunque abbia letto il suo articolo ha capito benissimo che non si trattava di semplice e lodevole divulgazione, ma piuttosto di un tentativo di aizzare il commento negativo come sempre più spesso si fa nei blog. Non prendiamoci in giro.
La invito a rileggere il suo articolo soffermandosi sui toni e su quanto scritto.
Il contenuto del fax, vera notizia dell’articolo, non è stato riportato come io ho fatto, nelle sue parti più importanti, ma solo linkato, per concentrare l’attenzione dei lettori su un discorso di date e modalità di invito non ottimali che posso anche condividere, ma non sono certo “la notizia” da dare in un’occasione come questa.
Cosa costava spiegare per bene l’iniziativa, dirsi felici di farne parte e augurarsene il successo invece di iniziare un’inutile e sterile polemica come ha fatto? di commenti e articoli su quanto siamo scarsi e quanto non siam bravi è pieno internet, da uno degli appartenenti a questa iniziativa mi aspettavo molto di più.
Spero che a ottobre Lei contribuisca insieme a tutti gli altri facenti parte del Consiglio Italiano del Design a cambiare la cultura del design in Italia, migliorandola e diffondendola, e non inizi la seduta lamentandosi di una comunicazione via fax o con facili, facilissime, ironie.
saluti.
Davide D.
29 giu 2007 - 16:41 - #17il problema in italia non e’ avere o non avere un gruppo di persone che possa discutere delle sorti del design italiano. il problema non sono i designers… il problema sono le aziende e la mancanza di investimenti del settore.
Finche’ ci sara’ gente che non capisce che pagare 1000 dollari per un logo non e’ pazzia non si andra’ da nessuna parte. ovvio le grandi aziende spendono, ma le grandi aziende sono un numero limitato.
Negli Stati Uniti aziende medio piccole non battono ciglio quando presenti preventivi a 4 o 5 cifre… capiscono il valore della comunicazione visiva e sono disposti a pagare.
sembrera’ materialistico come discorso ma in italia non abbiamo bisogno di un consiglio… abbiamo bisogno di soldi…
itomi
29 giu 2007 - 16:52 - #18Davide leggi la costituente:
- promozione della cultura del design nella pubblica amministrazione, nelle aziende e nell’opinione pubblica;
- promozione della qualità dei progetti e delle opere italiane, anche attraverso interventi pilota, per trasformare in cultura diffusa la cultura del design;
è quello che predico da anni, in Italia manca la cultura del Design e come giustamente dici questa cultura va infilata nella testa dei designer, ma soprattutto dei clienti: per questo l’iniziativa mi sembra ottima, perchè ha nella sua costituente proprio quello che va fatto.
DaniDan
30 giu 2007 - 09:43 - #19si vede che il nipote di Rutelli, che disegna siti web con FrontPage aveva bisogno di un pò di soldi.
Sarò un lamentoso ma l’unica cosa che ho capito e che non si fa niente per niente e queste mosse sono solo business per arricchire un pò di gente comoda e raccomandata.
W l’Italia.
itomi
30 giu 2007 - 12:52 - #20Ecco Dani, sono commenti come il tuo che ci aiutano a fare le cose per bene.. ma ovviamente tu che sei informato le accuse che porti le puoi dimostrare, non stai parlando a vanvera solo per fare un po’ di vero populismo lamentoso italiano.
cris01
01 lug 2007 - 17:54 - #21Grande itomi!!
Rispetto.
saturnino farandola
02 lug 2007 - 08:45 - #22I Know….Sono già stato nell’acquario con gli squaletti della politica a cercare di dare il mio aiuto e servire il lauto pasto,…..Ma quando “C’è da magnà” , damme retta,…non ci rimane quasi nulla per i pescetti piccoli, e per la folla plaudente , la solita aria fritta e flautolente.
La cosa marrone che esce dal didietro ( a prescindere) e che che tu puoi dire ma che vieti a noi possa essere detta con il filtro, la stai spargendo tu e non so per quale interesse.
Le persone sono casomai disilluse,….ma non sono stupide ( non tutte :-).
Non sono lamentose , ma prudenti.
Quindi rinfodera la linguetta untuosa e pazienta almeno un annetto prima di dare giudizi affrettati.
Lemani Dalnaso
02 lug 2007 - 08:55 - #23QUESTO BLOG SI OCMPORTA IN MODO ….ANOMALO??
CHI SCRIVE PUO’ USARE TERMINI VOLGARI E INDECENTI , MA NON LI FA USARE AGLI ALTRI UTENTI CON IL FILTRO ANTISPAM…
CHE TRISTEZZA……
FA PAURA LA MANCANZA DI CONTROLLO VERO????
MEGLIO STRONCARE LA DISSIDENZA…. :-)))
Ma il Web non funziona così……
Ce ne sono a migliaia di blog migliori di questo
e da dove tu “rubacchi” qua e la le notiziole
Ciao Ciao…
:-)))
itomi
02 lug 2007 - 09:10 - #24ecco allora vacci, non sentiremo la tua mancanza, simpatico amico che si diverte a fare il troll in incognito. ciao-ciao.
Lemani Dalnaso
02 lug 2007 - 09:27 - #25In incognito ???
Da quando in quà sul web ci vuole la carta di identità per esprimere la propria opinione?
Pensi di potermi conoscere meglio se mi faccio un avatar e una casella di mail fasulla mi renderebbe più vero?
A quel punto puoi screditarmi e offendermi meglio meglio?
Ti facilito il compito, meglio per te e per chi ti manovra far passare queste mie insulse affermazioni per un delirio di un povero e frustrato TROLL…..
Un pochino come succede oggi nella via “reale” quando qualcuno dissente è viene etichettato con i peggiori epiteti così che tutta la gente attoro si spaventi… :-))
Ma com’è che tu puoi usare certe parole e noi no!
Ha tu solo il dono dell’eloquio verbale illuminato?
Io sono solo un povero troll…..:-(( è vero e mi pento profondamente dei miei peccati ,…..ma tu dai a tutti una lezione di umiltà e pentiti dei tuoi.
itomi
02 lug 2007 - 09:45 - #26Qua quello che offende e spara sentenze sei solo tu, comunque di fare il tuo gioco e risponderti mi sono già stufato, continua pure da solo se ti va, ma evita almeno di dire assurdità, almeno non tanto evidenti quanto quelle già dette, abbiamo tutti la testa per riconoscere chi ha solo voglia di farsi leggere un po’, purtroppo siete in tanti la fuori.
Lemani Dalnaso
02 lug 2007 - 09:57 - #27….strano, parli già come un “politico” ad Anno zero , sei già in una fase mtutogena?
:-)))
Lemani Dalnaso
02 lug 2007 - 09:59 - #28….e i presenti scusassero la dislessia e gli orrori grammaticali .
betta
02 lug 2007 - 16:32 - #29ma che noiosi voi due!
a me pare una buona iniziativa, bisogna vedere come si sviluppa, le persone citate sono di grande rispetto sia dal punto di vista del design chè da quello del commercio dello stesso.
buona fortuna!
koan
03 lug 2007 - 09:54 - #30Aspetto di vedere i risultati prima di pronunciarmi contro o a favore dell’iniziativa… però la cosa che mi balza all’occhio è che forse era il caso di “svecchiare” un po’ la lista. Non dico che non ci siano esponenti di spicco del design italiano tra i componenti, ma ci sono “vecchi matusa” come Gillo Dorfles bravissimo quanto vuoi ma primo snobbatore del web design…
Vediamo però cosa succede, mi sembra già un grande passo per il Ministero l’aver istituito ’sta cosa…
Un Designer professionista
04 lug 2007 - 10:20 - #31Posso scrivere?
Un Designer professionista
04 lug 2007 - 10:22 - #32Ok. Ora, non voglio sembrare volgare ma..
ok la cultura del design, fondamentale.
I SOLDI.
Un Designer professionista
04 lug 2007 - 10:28 - #33Noi Designer laureati non possiamo rifarci ad un Ordine. Non abbiamo Inarcassa, che invece Ing. e Arch. hanno.
- non abbiamo un Ordine professionale
- le tariffe non esistono: non c’è regola
- non ci sono minimi tariffari
- la concorrenza estera è spietata: zero difese
- non siamo cautelati
- in pratica chiunque può essere “Designer”
- avevo scritto una lettera a Domus: non m l’hanno pubblicata
- gli architetti ancora comandano il sistema Design in Italia
- non c’è un esame di stato che effettivamente attesti e garantisca il valore di quello che diventerà professionista
Siamo tutti d’accordo con questa lodevole iniziativa: ma rischia di essere tutta “teoria” e niente “pratica”. Il Design è un lavoro: e va cautelato.
Un Designer professionista
04 lug 2007 - 10:30 - #34La Cultura del Design si promuove anche con l’istituzione di un ORDINE.
Le aziende comincerebbero a capire la differenza. Ok, non risolverebbe tutti i problemi, ma sarebbe un REALE passo avanti, in termini anche e soprattutto legislativi.
alice_m4d
22 lug 2007 - 17:50 - #35Non sono sorpresa di vedere come su una iniziativa di cui ancora non sono chiare le finalità nel breve e nel lungo periodo tranne che per il fatto che si tratta di un “riconoscimento istituzionale” al design italiano si siano scatenati commenti di ogni genere…. Mi sembra che ancora una volta non ci sia niente di nuovo all’orizzonte: il design italiano fa parlare di sé solo, o quasi, attraverso i grandi nomi del design o i brand delle poche aziende realmente “design oriented”. Andando spesso all’estero mi sono accorta che il design italiano esiste solo per questo…. Mi chiedo fino a quando potrà sopravvivere visto che le aziende italiane scelgono sempre più nomi stranieri, molto spesso emergenti, e che dichiarano che “lavorare con designer stranieri ed in particolare nord europei è più facile che con gli italiani”… Il punto è che i designers italiani imbrigliati nelle logiche di piccole community o associazioni che difendono gli interessi di pochi non riescono, se non da soli, ad imporsi nel panorama internazionale. Forse siamo dei bravi creativi ma dei pessimi comunicatori. Se divulgassimo, lontani da logiche di lobby e sterile associativismo, maggiormente il nostro talento (e intendo soprattutto quello dei giovani), le cose potrebbero andare senz’altro meglio.
P.S: non sono una designer ma una consulente in marketing che insieme ad un gruppo di professionisti specializzati in Comunicazione, Design Management e Difesa della Proprietà Intellettuale sta (faticosamente) avviando una società il cui scopo è quello di internazionalizzare il design grazie alla collaborazione di partners stranieri (e non italiani). Mi sento quindi di unirmi al commento di coloro che sono un po’ scettici…. Penso che quando lo scopo di un organizzazione è chiaro, non ci sia nulla da temere… Infatti fare business credo sia l’obiettivo professionale di tutti…. é quando la modalità è poco chiara che cominciano a venire dei dubbi!
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