Quante volte vi è capitato di rompere una cosa e poi desiderare di non averlo mai fatto?
Di sicuro non avrei mai immaginato che un oggetto si potesse ricostruire da solo come accade in questo divertente video di Max Dean, Raffaello D’Andrea e Matt Donovan, in cui la loro sedia Cornell Robotic si rimonta da sola.
foo
13 giu 2007 - 15:04 - #1Vorrei vedere se si siede il mio amico Ciccio di 140Kg, e dopo la rottura ci cade sopra, se regge il meccanismo..
Avorio
13 giu 2007 - 16:06 - #2Dubito che il suo uso sia “commerciale”… però veramente un bella idea, sarebbe interessante applicarlo anche a cose più complesse, tipo un triciclo, o un computer, ma li chiaramente le cose si complicano di brutto (e magari lo stanno già facendo…)
zuNN
13 giu 2007 - 18:27 - #3ma io mi chiedo perche mai una sedia si deve smontare da sola…. spero sia solo un esercizio di stile
PATAsign
14 giu 2007 - 00:25 - #4Eh vabbè….questa notizia su patasign c’era giorni fà. (-;
Scherzo, siete bravissimi, è tutta invidia la nostra.
Un saluto e auguri
_Marco_
14 giu 2007 - 08:49 - #5al secondo 00.49 c’è un vistoso artefatto ;)
_Marco_
14 giu 2007 - 11:24 - #6un altro difetto, quando la sedia ricomincia a “salire” ormai completa, prima le gambe sono per lungo, nella second ainquadratura sono per “largo” poi di nuovo per lungo.
Claus
14 giu 2007 - 19:04 - #7Ma si, é solo un esempio, non siate così pignoli.
E’ ovvio che una cosa del genere non serva a niente, ma é interessante l’idea che sta dietro. Un oggetto potrebbe essere compattato sino all’estremo nel packaging nella fase di spedizione, poi si monterebbe da solo premendo un bottone.
La cosa potrebbe essere anche applicata, per esempio, all’aereospaziale; pensate ad un robot che appena arrivato a destinazione sulla superficie del pianeta si monta da solo diventano più grande della sonda con cui é stata spedita, con evidenti vantaggi.
Ora qui siamo nel campo della fantascienza, ma da qualche parte bisognerà pur partire.