Logo Blogo

"Cargoguitar": l'installazione di Marcelo Ertorteguy, Sara Valente e Takahiro Fukuda che trasforma una stanza in una chitarra

Pubblicato: 03 nov 2011 da intweetion

Commenti dei lettori

Il video qui a inizio post non spiega molto (per le immagini più dettagliate vi rimandiamo alla gallery), ma è questo l’effetto che ottiene “Cargoguitar“: l’installazione - presentata durante l’edizione 2011 della Biennale di Kobe - con cui Marcelo Ertorteguy, Sara Valente e Takahiro Fukuda sono riusciti a trasformare una stanza nella cassa di risonanza di una chitarra.

Otto corde partono da una colonna verticale e si estendono per otto metri fino a un’altra colonna dove ogni piolo è sintonizzato su una nota diversa. Due amplificatori permettono di ascoltare le vibrazioni e una vernice fluorescente applicata su ogni striscia consente ai visitatori non solo di percepire il suono ma di ammirarne le oscillazioni nell’oscurità della stanza.

Cargoguitar è l'installazione di Marcelo Ertorteguy, Sara Valente e Takahiro Fukuda che trasforma una stanza in una chitarra Cargoguitar è l'installazione di Marcelo Ertorteguy, Sara Valente e Takahiro Fukuda che trasforma una stanza in una chitarra Cargoguitar è l'installazione di Marcelo Ertorteguy, Sara Valente e Takahiro Fukuda che trasforma una stanza in una chitarra Cargoguitar è l'installazione di Marcelo Ertorteguy, Sara Valente e Takahiro Fukuda che trasforma una stanza in una chitarra Cargoguitar è l'installazione di Marcelo Ertorteguy, Sara Valente e Takahiro Fukuda che trasforma una stanza in una chitarra Cargoguitar è l'installazione di Marcelo Ertorteguy, Sara Valente e Takahiro Fukuda che trasforma una stanza in una chitarra Cargoguitar è l'installazione di Marcelo Ertorteguy, Sara Valente e Takahiro Fukuda che trasforma una stanza in una chitarra Cargoguitar è l'installazione di Marcelo Ertorteguy, Sara Valente e Takahiro Fukuda che trasforma una stanza in una chitarra

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
0 commenti

Commenti dei lettori

Inserisci per primo un commento a questo articolo.