
A dispetto dell’assonanza con tutt’altro, il nome è in realtà un acronimo che sta per “Union Modular y Democratica” e spiega già moltissimo del progetto che anima il design di questo tavolo da caffè realizzato dallo studio Cruxflux, a cui fanno capo i giovani designer Raquel Sola Rubio e Alejandro Alejandro Garcia Pedron, studenti di architettura presso il Politecnico di Valencia.
“Umyd” è un arredo modulare in cui i quattro componenti possono essere ruotati attorno alla base che li tiene uniti, aprendosi a ventaglio (o come il mantice di una fisarmonica - suggeriscono gli autori) e offrendo diverse possibilità di utilizzo. Regolandone l’ampiezza infatti, “Umyd” passa dall’essere un ampio tavolino a un poggia piedi, può essere sfruttato come porta riviste, come ripiano per il portatile o come seduta. Rimaniamo in attesa delle specifiche tecniche visto che - al momento - è ancora un concept.