Sapete di quelle scarpe da ginnastica appese per i lacci ai fili della luce in giro per il mondo? Lo Shoe Graffiti è un fenomeno che ha solleticato tante interpretazioni e intorno al quale sono nate leggende metropolitane di ogni tipo: le scarpe segnalerebbero punti di spaccio, delimiterebbero i territori di bande criminali, testimonierebbero atti di bullismo o la perdita della verginità.
Ma avete mai pensato che potessero diventare involontari rifugi per gli uccelli? Il norvegese Christian Bermudez, artista, designer e videomaker, sì e ha così realizzato delle “stazioni di sosta” per uccelli migratori (la Balia Nera, o Ficedula hypoleuca, che da aprile a settembre transita nei cieli norvegesi) a forma di scarpe.
Una ricerca attenta su materiali, strategie e luoghi in cui posizionarle, ha portato alla realizzazione di The Birdhouse Project, che ha coniugato felicemente intenti ecologici, design, scienza e tecnologia (intorno alle scarpe sono state posizionate micro webcam) per una riflessione sul rapporto tra natura e territorio urbano.
The Birdhouse Project di Christian Bermudez
