"Kulbuto": l'installazione interattiva che unisce audio e video di Émile Sacré

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Nasce da una riflessione iniziale che arriva a caratterizzare anche il risultato finale: secondo Émile Sacré infatti, il suo “Kulbuto” sottolinea come la comprensione piena di uno strumento è il risultato come viene generato il suono, il rapporto il feedback del visual e il sonoro. “La composizione appare “traballante”, varia secondo i diversi tipi di sequencing. In un certo senso, possiamo dire che questo dispositivo è l’opposto del principio su cui si basa un arpeggiatore, con un controller e un rack che operano dal punto di vista ritmico”, specifica Sacré.

Una sorta di installazione che unisce audio e video quindi, ma che nel ritardo dell’interazione cerca di indagare le piccole ‘derive’ tra suono e immagine. Graficamente minimale ma suggestivo, questo “Kulbuto” non insiste sulle tradizionali rappresentazioni grafiche delle forme d’onda: procede invece per suggestioni ritmiche che vengono visualizzate in modo personale. Programmato con Quartz Composer e gestito via midi con Ableton Live, il progetto di Émile Sacré è stato presentato all’interno del “Master Pro Création Numérique” alla Université Toulouse II-Le Mirail.

 

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