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Déjà vu: Stefano Giovannoni vs Philippe Starck

Pubblicato: 29 mag 2007 da Bullberry

Commenti dei lettori



Salvador Dalì sosteneva che: “Coloro che mai vogliono imitare, nulla producono”.
Sarà pur vero, certo è che nel mondo del design di copie, cloni e similitudini se ne vedono spesso molte. Ma non è colpa dei designer o della loro mancanza di creatività, a volte essi si ispirano ad un grande maestro del passato per creare un’evoluzione contemporanea del suo prodotto e a volte, per ridondanza di comunicazione e prodotti presenti sul mercato, è inevitabile progettare qualcosa di molto simile a qualcosa che già esiste. Senza volerlo, ovviamente.
E’ proprio partendo da queste considerazioni che voglio proporvi un giochino, una specie di sfida tra due designer a confronto con i loro celebri prodotti simili, per capire se questi ultimi siano dei cloni o delle evoluzioni.

Il primo confronto è tra Bombo Chair (a sinistra nella foto), la celebre sedia ovomorfa concepita nel 1999 da Stefano Giovannoni per Magis, ed Ero/S/ (a destra nella foto), progetto del 2001 di Philippe Starck per Kartell.
Le due sedute si assomigliano, non c’è che dire, ma secondo voi, il nostro beneamato Starck si è ispirato alle forme di Bombo o ha creato un’evoluzione dello sgabello di Giovannoni?
E Giovannoni, a sua volta, a chi si è ispirato?

(fonte: AD - Architectural Digest)

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14 commenti

Commenti dei lettori

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  • Lukino

    29 mag 2007 - 16:10 - #1
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    Mi sembra ovvio: ad un bicchiere di Martini ;-)

  • leopoldo

    29 mag 2007 - 16:41 - #2
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    già… cmq succede troppo io sn solo al primo anno ma mi è già capitato due 3 volte di aver presentato un progetto e poi fosse già stato realizzato in maniera simile…oggi come mai il cervello riceve milioni di imput che manco ci facciamo caso… poi un’idea che a noi sembra brillante non è altro che un ricordo di qualcosa già vista…. per lo meno io la penso cosi..

  • EliaM

    29 mag 2007 - 16:46 - #3
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    Ero/s già dal nome rimanda “vagamente” a Eero Saarinen ;)

  • Profilo di Stefano Distaso

    Stefano Distaso

    29 mag 2007 - 16:54 - #4
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    E’ inevitabile! Come in musica daltronde!

  • mellina

    29 mag 2007 - 19:08 - #5
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    Philippe Starke non è esattamente nuovo a questa forma di “ispirazione”, basta ricordare la Louis Ghost Chair…
    Sarà che adoro Giovannoni, ma rivisitare il design del passato remoto è apprezzabile, rivisitare il design di 2 anni prima è scoppiazzare…

  • polip

    29 mag 2007 - 19:35 - #6
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    beh francamente non penso che stark abbia copiato o riportato nulla nella sua eros dalla bombo di giovannoni…
    il disegno è completamente differente e si riflette anche sul comfort delle due sedute, quella di starck è molto più comoda e avvolgente di quella di giovannoni;
    non penso basti lo stesso piede e una forma tonda vagamente simile per parlare di copia…

  • leopoldo

    29 mag 2007 - 20:30 - #7
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    mah a me sembra copiata… poi ke la 2 sia più attuale al 2007 ci sta…. W gli gnomi…

  • Dimitri

    29 mag 2007 - 23:17 - #8
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    copiare è ben diverso, queste due sedie hanno identità ben diverse

  • Giuditta

    30 mag 2007 - 09:33 - #9
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    Ma è del 2001 questa sedia della Kartell, perché ne parlate come se fosse uscita ora? Cmq come già ha accennato qualcuno Giovannoni a sua volta si è ispirato alla Tulip chair di Eero Saarinen del 1956 (vedi stelo a calice) per quanto le 3 sedie se accostate abbiano identità diverse presentano forti e innegabili somiglianze!

  • Filippo Starchi

    30 mag 2007 - 09:44 - #10
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    I due oggetti nascono da suggestioni e idee completamente diverse; quello di Stark, un calice per Martini che si piega per accogliere chi si siede, per i materiali (anche solo il perspex trasparente) ed il disegno ha un’identità autonoma, come dice anche Dimitri.
    Comunque anche Marilyn Monroe e Livia Turco sono uguali: donne, bionde…

  • betta

    30 mag 2007 - 17:42 - #11
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    si assomigliano chiaro, ma non mi dilungo.
    quello che vorrei sottolineare è che stark sì e quasi sempre riprende e ridisegna a suo modo le cose del passato. non si può certo dire che sia un cattivo design o abbia meno valenza di un disegno ex novo, è un’altra e ulteriore forma di indagine formale e direi quasi sociale. quindi devo dire che, in questo caso, non sono assolutamente d’accordo con la tua frase “per ridondanza di comunicazione e prodotti presenti sul mercato, è inevitabile progettare qualcosa di molto simile a qualcosa che già esiste. Senza volerlo, ovviamente.”, perchè al contrario è assolutamente voluto il richiamo. se così non fosse di certo non ruiscirebbe nel suo intento.

  • Dreads86

    30 mag 2007 - 19:49 - #12
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    è assolutamente vero che tutto esiste nel mercato, quini inevitabilmente vuoi o non vuoi si crea sempre qualcosa che sicuramente sarà simile a qualcos’altro, ma in questo caso starck mi sa che ha proprio copiato…d’altronde anche starck avrà i suoi periodi bui e per rimpiazzare qualcosa dovrà pur prendere spunto da qualcosa…

  • Mark.Up

    31 mag 2007 - 14:38 - #13
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    Beh non vorrei dire ma andiamo alla fonte allora…

    Eero Saarinen
    http://www.markanto.de/pressefotos/Eero-Saarinen-Tulip-Chair.jpg

  • Anonimoroma

    02 ott 2009 - 17:52 - #14
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    la madonna è cagna