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"The Black Cube": il minimo del design

Pubblicato: 12 set 2011 da intweetion

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E’ nero - profondo e misterioso. E’ cubico - lucido su ogni lato con gli spigoli vivi, ha la forma più razionale e più perfetta. E’ realizzato con cura - materiali di alta qualità, finiture di pregio, bello ed elegante, classe pura. La sua versatilità è infinita - la parola ‘onnifunzionale’ avrebbe dovuto essere inventata per descrivere meglio la sua utilità che chiede coraggiosamente di iniziare a sognare per poi trasformarlo in qualsiasi cosa desideriate che sia. E’ quello che tutti stavano segretamente aspettando da tempo - una rivelazione in ritardo, il picco finale del processo di modernizzazione.

Realizzato da un misterioso e anonimo collettivo di designer tedeschi, “The Black Cube” è approdato a New York lo scorso dicembre 2010, ‘promosso’ da Manuel Krings, Marc Pfaff e Andreas Unteidig della Köln International School of Design. Nei mesi successivi, è arrivata una serie di video in cui alcuni famosi designer, architetti e addetti ai lavori hanno commentato il cubo nero con parole entusiaste. Il tutto è un ‘gioco’ situazionista: una riflessione al confine con la parodia, per ragionare sul senso del design, sugli eccessi derivati da un approccio troppo pretenzioso e cerebrale, ma anche sull’importanza che la semplicità della ‘forma’ - unita alla funzione d’uso - riveste o dovrebbe rivestire sempre nell’ideazione prima e nella realizzazione poi. Trovate gli altri video su questo profilo Vimeo.

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