Hanno l’aspetto di un fossile. O quello di un lichene (richiamandoci l’approccio di Julia Lohmann e Forma Fantasma, tanto per fare due nomi). Ma la loro destinazione d’uso è senz’altro più glamour, e per questo già le immaginiamo incoronate a nuovo tocco ricercato tra gli accessori per signore.
Stiamo parlando delle pochette progettate dal designer israeliano Sivan Royz, realizzate mettendo insieme strati su strati di seta tagliata a laser, tenuti insieme e modellati da piccole e invisibili stringhe. All’interno, però, c’è posto solo per uno smartphone e un rossetto, accentuando il vezzo tutto femminile di chi, compiaciuta dal fascino biomorfo dell’oggetto, privilegia l’estetica sulla funzionalità.
Via | Dezeen
Blooming structures, le pochette design che sembrano elementi naturali
sarabella
02 set 2011 - 09:50 - #1invisibili stringhe? e quei due pezzi di corda cosa sarebbero? comunque le trovo orribili ed inutulizzabili
ELMANCO / Stefano Ricci
02 set 2011 - 12:51 - #2Concordo Sarabella: inutilizzabili, ed anche a bellezza…
Diciamo che le vedo in pieno nella categoria “Arte”.