Riaggiornare Jean Prouvé. Un compito difficilissimo, potremmo quasi dire arrogante, vista l’aura da maestro intoccabile che il grande designer del modernismo francese si è conquistato soprattutto in questi ultimi anni, complice una riscoperta da parte di media, interior designer e gallerie e una decisa sferzata verso l’alto del valore dei suoi pezzi storici alle case d’asta.
In questo caso, però, il via libera all’operazione è partito dagli stessi eredi di Prouvé e congiuntamente dal Vitra, il marchio che da sempre ha in catalogo alcune delle sue grandi icone. Qui riviste, con l’intento di rivisitarne le forme e il gusto, per riportare Prouvé in linea con le aspettative e le mode del ventunesimo secolo.
A firmare la delicatissima operazione, qualcuno di veramente imprevedibile, ossia l’ufficio stile dietro il marchio di abbigliamento G-Star. Il quale, supportato da Vitra, ha optato per una rilettura essenziale e pulita, tutta orientata ad un approccio per sottrazione. E confermando peraltro una tendenza al crossover tra design e fashion inaugurata due anni fa dall’operazione Successful Living di Diesel.
La nuova collezione Prouvé RAw è ora in mostra presso la Stazione dei Vigili del Fuoco di Zaha Hadid al Vitra Campus di Weil am Rhein.
Via | Curated Mag
Prouvé Raw, la riedizione di Jean Prouvé da Vitra e G-Star