Quella nelle immagini è un’abitazione che potrebbe a tutti gli effetti rientrare nella categoria del “loft”, pur non avendo origini industriali; infatti con tale termine si possono indicare anche residenze ricavate da edifici prima adibiti ad altre destinazioni d’uso, non necessariamente riconducibili a fabbriche.
In questo caso particolare, il restyling è piuttosto sorprendente: da un edificio storico del 1867 di Brisbane (Australia), gli architetti dello studio Willis Greenhalgh Architects hanno infatti ricavato due abitazioni di lusso; la destinazione precedente è tuttavia rintracciabile nella forma della struttura architettonica: l’edificio infatti fu prima una chiesa e successivamente un teatro.
La trasformazione è decisamente notevole: gli interni infatti, pur mantenendo la sopracitata struttura, tipica e caratteristica, si presentano come un omaggio alla contemporaneità, con arredi e rivestimenti degni di uno stile perfettamente calato nell’attuale.
Superfici altamente riflettenti, a partire dal pavimento, luci incassate nei soffitti e ben posizionate, forme lineari e quasi minimaliste, un bianco diffuso ed elegante, manifestano in effetti la predisposizione ad un gusto anche tendente al futuro.
Via | Contemporist