
Giovane studente alla svedese Hyper Island con l’ambizione di diventare Interactive Art Director, Tobias Bergdahl lavora già da due anni per la Toolbox Marketing nel campo dell’identity, del branding e come web-designer. Vista la sua esperienza ’sul campo’, Bergdahl ha pensato bene di stilare una lista dei paradossi che un graphic designer si trova spesso a dover affrontare.
Rapporto con i clienti, ispirazione, scadenze e capacità di promuovere le proprie idee: tutte situazioni che molti di noi conoscono bene e che - come abbiamo più volte sperimentato - richiedono un approccio decisamente anticonvenzionale per venirne fuori con un contratto firmato e con il giusto ‘insegnamento’. Applausi a una simile maturità professionale, alla resa grafica e all’ironia che pervade questi “12 Paradoxes of Graphic Design”.
Coldfire
12 mar 2011 - 18:30 - #1Designers should check misspellings before completing a job :P
Eg. slide 7, unprofessional desiGNers, not desiNGers
rubik
14 mar 2011 - 01:38 - #2Alcune frasi sembrano prese da un “libro zen dei proverbi popolari” ma tutto sommato è un’opera non del tutto stupida.
La mia preferita è la n.2: La via migliore per diventare un buon designer è diventare un cliente.