
Il numero di maggio/giugno della rivista Communication Arts, contiene il risultato di un’indagine condotta da AIGA sui salari nell’ambito del design negli Stati Uniti.
Il risultato globale è che i “creativi”, dopo un momento di crisi, sono ora nuovamente pieni di lavoro, ma con una maggiore concorrenza e minori margini di mercato.
Quello che comunque interessa maggiormente, è il colpo d’occhio ai redditi e alla esaustività dell’indagine per sotto-disciplina (vedi relazione 2006).. magari ce ne fossero di così per l’Italia! (Via)
Smash
03 mag 2007 - 11:19 - #1Perciò bisogna scappare da qualche parte :P
Alessio Proietti
03 mag 2007 - 13:02 - #2Cavolo, lo stipendio più basso è 35.000 dollari!
Vabbè che la vita negli USA è cara ma stiamo parlando di quasi 3.000$ al mese, qui devi essere contento se ti danno 700€ al mese (in nero)!
walter
03 mag 2007 - 14:43 - #3Innanzitutto che la vita sia più cara è un luogo comune, certo se vai a Manhattan ti credo…
Ad esempio la benzina costa 1/4 rispetto all’italia.
Io è da sette anni che lavoro a Milano (cara e grigia) come web designer a partita iva perchè è difficile essere dipendenti (alle aziende conviene) e non penso di essere male, ma 1400 al mese per sbattersi ad imparare linguaggi di programmazione, photo, illustrator, flash, dreamveawer, 3d… Il fatto che qui in Italia se sei un creativo pensano che stai giocando a fare l’artista e che lo possono fare tutti! W l’italia.it :-(
Alessio Proietti
03 mag 2007 - 15:19 - #4Come mi ha fatto giustamente notare un mio amico grafico negli USA non esiste sanità pubblica, quindi con quei soldi devi anche pagarti una (salatissima) assicurazione!