Biennale Venezia 2015: Jimmie Durham presenta "Venice: Objects, Work and Tourism"

Un progetto a cura di Chiara Bertola, nato dalla collaborazione tra Fondazione Querini Stampalia, Venezia e kurimanzutto e Città del Messico

Biennale Venezia 2015 - Jimmie Durham - Venice Objects 2

Biennale Venezia 2015 - I turisti sono considerati un fenomeno strano e il modo in cui vengono sminuiti e presi in giro non riconosce il vero oggetto del loro desiderio: cogliere una parte intrinseca del sapere e dell’esperienza culturale. Allo stesso tempo, anche il mondo culturale e intellettuale europeo converge sempre più sulla travagliata Venezia. Secondo Jimmie Durham

“curatori, architetti, registi e artisti vanno in pellegrinaggio a vedere le Biennali. Questo significa che il pensiero intellettuale europeo non può essere separato dal turismo europeo, né dall’oggetto creato dall’uomo.”

Biennale Venezia 2015 - Jimmie Durham - Venice Objects 3

Inoltre, continua Durham,

“turisti e intellettuali europei condividono, di Venezia, una visione romantica che cancella la realtà viva dei lavoratori veneziani, i quali ricreano in continuazione la città, le impediscono di andare in rovina, le ridanno forma sotto gli occhi di tutti.”

Biennale Venezia 2015 - Jimmie Durham - Venice Objects 4

Quattro anni fa, Jimmie Durham fu invitato dalla Fondazione Querini Stampalia a lavorare ad un progetto su Venezia. Cominciò parlando alle persone di Venezia e dintorni che lavoravano come carpentieri, maestri vetrai, battiloro o intagliatori e con persone che lavoravano nei ristoranti o ricoprivano cariche amministrative. Parlò con lavoratori di tutti i tipi e ne raccolse le storie. Scoprì che molti di loro venivano da paesi come il Senegal, la Tunisia e il Bangladesh e che preferivano restare un elemento invisibile dell’economia locale.

Biennale Venezia 2015 - Jimmie Durham - Venice Objects 1

Durante la 56esima Biennale di Venezia, Durham presenterà Venice: Objects, Work and Tourism. L’installazione fatta nello Spazio Carlo Scarpa della Fondazione Querini Stampalia sarà costituita da oggetti nuovi, frutto di combinazioni inattese: pezzi di vetro raccolti nel corso di anni accanto a vernici dalle tinte vivaci, mattoni veneziani vecchi di trecento anni accanto a elementi tratti dall’industria turistica e dal quotidiano commercio di Venezia. Un’opera non pensata come un monumento, ma piuttosto come un veicolo di dialogo, capace di cogliere la complessa mescolanza di queste idee: il turismo, l’immaginario sociale di Venezia, il lavoro e l’oggetto artigianale.

Biennale Venezia 2015: Jimmie Durham presenta "Venice: Objects, Work and Tourism"

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