Biennale Venezia 2015: al Terminal S. Basilio debutta "The Bridges of Graffiti"

Visitabile dal 9 Maggio al 22 Novembre, la mostra si posiziona trent’anni dopo “Arte di Frontiera. New York Graffiti”, la mostra curata da Francesca Alinovi che nel 1984 portò in Italia i principali esponenti del graffitismo newyorchese

Biennale Venezia 2015 - Futura - The constructivist

Biennale Venezia 2015 - L’arte dei graffiti nasce lungo le aree situate ai margini geografici di Manhattan, una zona di frontiera, ma anche uno spazio intermedio tra cultura e natura, massa ed élite. Dieci gli artisti in mostra, tra cui Boris Tellegen, Doze Green, Eron, Futura, Mode2, SKKI ©, Jayone, Todd James, Teach, Zero-T, che lavoreranno per la prima volta insieme per realizzare una singola opera collaborativa, una sorta di Hall of Fame sui muri dello spazio Arterminal, alla quale si aggiungeranno una serie di opere create appositamente per l’evento.

Biennale Venezia 2015 - Doze Green - Luminous serie B

La mostra “The Bridges of Graffiti” approderà al terminal passeggeri di San Basilio, costruendo un ponte teorico tra il tentativo di storicizzare le influenze e gli scambi culturali di artisti e delle opere che hanno attraversato l’oceano; la mostra è focalizzata su quegli esponenti del graffitismo che hanno in seguito sviluppato uno stile figurativo e che hanno saputo evolversi e reinventarsi.

Biennale Venezia 2015 - Mode - Four elements

Il nome Arterminal (ovvero Terminal dell’Arte) vuole richiamare uno dei grandi contributi del porto alla Città: la dimensione internazionale, lo scambio e l'incontro tra diverse culture e quindi anche diverse forme artistiche. Per questo motivo, l'Autorità Portuale di Venezia ha collaborato alla riqualificazione dell'area portuale già aperta alla città e che Venezia Terminal Passeggeri, concessionaria del Terminal, ha investito per produrre l'allestimento architettonico.

Biennale Venezia 2015 - Teach - I got something done today

Due saranno i percorsi espositivi: i muri di San Basilio diventeranno una vera e propria tela dedicata alle espressioni più figurative, mentre gli spazi interni verranno allestiti al fine di documentare questa sfaccettata forma artistica con le immagini fotografiche di Henry Chalfant e Martha Cooper, contrapposte alle opere di quegli artisti che sono in seguito approdati nei principali musei internazionali. L’allestimento sarà completato dalla creazione di uno spazio caffetteria e di BookShelves dedicati all’esposizione di libri sulla storia dei graffiti, spazi realizzati su progetto di Boris Tellegen, artista che da sempre sperimenta con la tridimensionalità e con forme architettoniche grazie anche ai suoi studi in Industrial Design Engineering presso la TU Delft.

Biennale Venezia 2015 - Todd James - Time waits for no one

Biennale Venezia 2015: al Terminal S. Basilio debutta "The Bridges of Graffiti"

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