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martedì 16 marzo 2010

Titus, Marco De Santi vince il Lucky Strike T. Designer Award 2009

pubblicato da Giulia in: Concorsi Young designer

Titus, il progetto di Marco De Santi vincitore del Lucky Strike Award 2009,

Dimenticatevi il bagnino che corre verso il bagniasciuga, si butta in acqua e si mette a nuotare alla velocità della luce. Con Titus, mezzo di soccorso a motore, ma grande come una tavola da surf, è possibile raggiungere in tempi rapidissimi il nuotatore in difficoltà e assicurarlo sulla tavola per un ritorno a riva pronto e più sicuro.

Nato dall’osservazione attenta dell’interazione tra bagnini, nuotatore e ambiente spiaggia-mare, Titus presenta vantaggi preziosi (e, ci chiediamo, come mai nessuno ci aveva pensato prima?), dalla velocità di intervento alla possibilità di immobilizzare il nuotatore grazie a delle cinghie, assicurando anche una corretta posizione della colonna vertebrale. Il progetto è il vincitore dell’edizione 2009 del Lucky Strike T. Designer Award indetto dalla Fondazione Raimond Loewy Italia. A Marco De Santi, il giovane designer che ha presentato Titus come tesi di laurea al Politecnico di Milano, il favoloso premio di 30.000€.

Titus, il progetto di Marco De Santi vincitore del Lucky Strike Award 2009,

Titus, il progetto di Marco De Santi vincitore del Lucky Strike Award 2009,Titus, il progetto di Marco De Santi vincitore del Lucky Strike Award 2009,Titus, il progetto di Marco De Santi vincitore del Lucky Strike Award 2009,

lunedì 15 marzo 2010

Game of Trust, l'attaccapanni di Yiannis Ghikas

pubblicato da Giulia in: Young designer Complementi d'arredo Arredamento

L'attaccapanni Game of Trust

L’unione fa la forza. Game of Trust è l’attaccapanni progettato dal giovane designer greco Yiannis Ghikas, già vincitore del Red Dot Award 2009 con Monarchy.

Tre bastoni con estremità ad Y si incastrano reciprocamente garantendo stabilità e offrendo una buona capacità per giacche e cappotti. Ancora in fase di prototipo, Game of Trust prevede per il momento diverse opzioni cromatiche, inclusa la versione minimal in legno naturale.

Via | Lushlee

L’attaccapanni Game of Trust

L'attaccapanni Game of TrustL'attaccapanni Game of TrustL'attaccapanni Game of Trust

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giovedì 11 marzo 2010

Gli oggetti in 'tensione' di Itay Laniado

pubblicato da intweetion in: Accessori Designer Young designer Design sostenibile

ItayLaniado

Itay Laniado è un designer israeliano che studia tutt’ora all’Accademia di Arte e Design di Gerusalemme. Un giovane designer fissato con le strutture in tensione, con l’utilizzo di pochi, funzionali materiali e con l’ansia del minimo ingombro possibile. Un ‘purista’, a suo modo.

Laniado ci propone tre nuovi oggetti nati dalla sua creatività e dalla ricerca intrapresa. Una stampella, una scala e un portafoglio. Tre oggetti apparentemente distanti, quanto a utilizzo, ma resi vicini dall’approccio nel realizzarli.

Legno, innanzi tutto. Poi corda e spessi elastici di gomma. Infine cinghie e cremagliere. Sembra una puntata di MacGyver, ma non lo è. Piuttosto la dimostrazione di come si possa approntare la progettazione di oggetti in modo intelligente e con il minimo dispendio di materiali.

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martedì 09 marzo 2010

The 1 Hour Design Challenge "Emergency Shelter": i vincitori

pubblicato da intweetion in: Designer Concorsi Young designer Interaction design Video Social Design Design sostenibile

Ispirati dalle tristi vicende di Haiti, gli organizzatori di “The 1 Hour Design Challenge” hanno deciso di darsi come tema gli “Emergency Shelter”: i rifugi di emergenza. Sessanta minuti concessi ai partecipanti per ideare una struttura robusta, leggera, pratica da trasportare e innovativa nella realizzazione.

I dieci vincitori sono stati proclamati dalla giuria e Core77, uno dei promotori, ha donato 500 dollari a Architecture For Humanity il progetto per aiutare l’Haiti Earthquake Support Program. Ad aggiudicarsi il primo premio (e la possibilità di vedere l’idea costruita nel concreto), è stato il l’industrial e interaction designer Dan Ostrowski con la sua “Life Tent”: una tenda gonfiabile munita di un sistema di localizzazione GPS e costruita in materiale repellente per gli insetti così da evitare il rischio di malaria.

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domenica 07 marzo 2010

Konnex, la libreria componibile di Florian Gross

pubblicato da Giulia in: Young designer Aziende Arredamento

konnex-floriaan-gross

Konnex è una libreria da assemblare a partire da una base di tre cubi in scala. Modulare, si può espandere a piacimento personalizzandone anche la composizione, in modo da poter collocare volumi di grandezza diversa, dai cataloghi ai tascabili. Progettato dal giovane designer tedesco Florian Gross, il prototipo è stato presentato per la prima volta alla fiera Ambiente di Francoforte nella sezione Talent.

Via | Contemporist

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martedì 02 marzo 2010

Julien Renault, minimalismo DIY

pubblicato da Giulia in: Young designer Aziende Arredamento

I lavori di Julien Renault

“Il ragazzo si farà, anche se ha le spalle strette”, diceva una vecchia canzone di De Gregori. E i primi risultati, in questo caso, sembrano confermare il pronostico: presenze a Design Miami, Hyères, e anche lavori riconosciuti da aziende del calibro di Camper.

Nel frattempo, invece di montarsi la testa, il designer belga Julien Renault non ha smesso di fotografarsi i prototipi nel garage del padre. L’estetica è un po’ minimal, oltre che DIY, ma ci piace così e si intona incredibilmente bene allo stile dei suoi progetti.

Tra cui, in particolare, i Table Top Mirrors che vedete nella foto sopra: la superficie specchiata non è montata su vetro ma su acciaio, e crea un volume piegando e collegando insieme due forme diverse. Non proprio una consolle per il trucco, dunque, ma una tipologia inedita capace di riflettere (sul)l’ambiente circostante.

Via | Griijs

I lavori di Julien Renault

I lavori di Julien RenaultI lavori di Julien RenaultI lavori di Julien Renault

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domenica 21 febbraio 2010

OLA, il tavolo piegabile di Akka

pubblicato da Giulia in: Young designer Arredamento

ola tavolo piegabile

La fotosequenza ci mostra quanto è facile montare Ola. Bastano 3 mosse, infatti, per arrivare da una superficie bidimensionale ad un tavolo da lavoro o da pranzo. Divertenti le gambe, che ricordano un po’ quelle di un volatile. Presentato all’ultimo Stockholm Furniture Fair, OLA è stato progettato dallo studio di Goteborg Akka.

Via | Contemporist

domenica 14 febbraio 2010

Designerblog intervista Luca Ferigo

pubblicato da marta-cosca in: Young designer Interviste



Oggi vi proponiamo un’intervista che abbiamo rivolto al giovane designer Luca Ferigo, un vero e proprio vulcano di idee che milita in vari settori del design e collabora con aziende interessanti come Domodinamica e Modular.
Ecco cosa ci ha raccontato:

1) Parlaci di te: percorso di studio e lavoro, obiettivi futuri.

Luca Ferigo: Il progetto e la voglia di creare qualcosa che prima non c’era, l’ho avuta fin da bambino, quando imitavo mio padre nel suo studio mentre progettava, o in laboratorio a realizzare le proprie idee.
Mi sono laureato nel 2003 in Disegno Industriale presso lo IUAV e subito ho iniziato a lavorare per lo studio Wagner&Associati, confrontandomi con il mondo degli allestimenti, in particolare con quelli fieristici, per eventi di moda e sport come Pitti Immagine, Bread&Butter e ISPO.
In contemporanea, ho collaborato con l’università sia come assistente alla didattica per i workshop, sia come coordinatore per le mostre dell’istituto dal 2004 al 2006, oltre ad aver curato gli allestimenti per Fornasarig al Salone del Mobile.
Poi, forse un po’ “ubriacato” da tanti allestimenti, ho cercato di deviare il percorso verso il panorama del prodotto industriale. La selezione per il primo master del Gruppo Frau, il progetto I-Nova, e il conseguente stage presso il Centro Ricerca e Sviluppo di Cassina, hanno contribuito molto nel definire la mia concezione di design.
Dopo l’esperienza milanese, sono arrivati i primi contatti con lo studio Corde, le prime idee, i primi progetti di quello che poi è stato chiamato Mole. Un periodo molto intenso con loro, anche se breve, che ha dato a tutti molte soddisfazioni.
Dalla fine del 2007 mi sono trasferito a Bologna per collaborare in modo intensivo con Domodinamica e Modular. Qui mi occupo della grafica, dello sviluppo prodotto e degli allestimenti, sia aziendali che esterni.
Parallelamente al mondo del design, mi occupo anche dell’organizzazione e della promozione di eventi di musica elettronica in Veneto ed Emilia.
Obiettivi futuri? Sono nel pieno dell’ennesimo trasloco, del futuro ne possiamo riparlare fra un paio di settimane?
Per adesso continuo la collaborazione con le aziende bolognesi, spostandomi però a Padova per concentrarmi meglio su Mole e su altre collaborazioni sempre in zona, ma per ora non mi sbilancio, non si sa mai!

2) Quali sono i tuoi punti di riferimento nel mondo del design?

Luca Ferigo: I maestri come Castiglioni, Magistretti, Bellini, De Lucchi e Scarpa sono sempre dei riferimenti da considerare per il loro approccio progettuale, per la cura del particolare, per l’intuito e la loro armonia e purezza nel disegno.
Santachiara è il designer-inventore che non pone limiti alla fantasia e alla concretezza, e anche quando “gioca” con le tecnologie è comunque ironico ed emozionale.
Ulian è un altro designer-inventore, ma con un linguaggio molto diverso che stupisce, provoca, coccola, critica e risolve. E tutto questo con semplicità estrema, stupefacente.

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giovedì 11 febbraio 2010

Waterfall, la tenda luminosa di Barbara Bona

pubblicato da Giulia in: Designer Young designer Complementi d'arredo

la tenda a led di barbara bona

Quella che la giovane designer Barbara Bona ha presentato allo scorso Salone Satellite è una tenda luminosa nata dal desiderio, ambizioso, di trasformare la notte nel giorno. Il risultato, Waterfall, è una piccola contraddizione in termini -un tenda dovrebbe riparare dalla luce invece che illuminare!- capace però di creare un effetto estetico tutt’altro che spiacevole.

Molto semplice il meccanismo di funzionamento grazie ad una serie di piccoli Led inseriti sul bastone della tenda, che si trasforma così in una vera e propria lampada dall’allure scenografico, da accendere e spengere a seconda delle esigenze.

Via | Mocoloco

lunedì 01 febbraio 2010

La Nube Chair di Esteban+Moreno

pubblicato da Giulia in: Young designer Arredamento

La Nube Chair di Esteban   Moreno

Un segno esilissimo dà vita a Nube chair, la nuova seduta progettata dai giovani designer spagnoli dello studio Esteban + Moreno.

Realizzata in tubolare d’acciaio e maglia metalica, la poltrona sposa lo stile minimalista pur senza rinunciare ad una sua grazia leggera e sensuale. Forse un po’ esagerato dire che ci ricorda un incrocio tra Bertoia e Pierre Paulin?

Via | Trendhunter

La Nube Chair di Esteban Moreno
La Nube Chair di Esteban   MorenoLa Nube Chair di Esteban   MorenoLa Nube Chair di Esteban   Moreno

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