
Realizzare un sito web è principalmente un lavoro che prevede l’utilizzo di software e un buon numero di righe di codice per raggiungere il risultato desiderato. In fase di progettazione però (soprattutto se siamo alle prese con un portale o un sito particolarmente complesso) è bene armarsi di carta e penna e schematizzare con attenzione il tutto.
Ognuno ha il suo metodo e solitamente ci si affida a post-it e lavagne cancellabili. In aiuto arriva il blocco della UXPin: un kit con box, bottoni e vari elementi utili (tutti adesivi) per ogni interfaccia che si rispetti. Cinquanta pagine (ovviamente modellate sulla finestra di un browser), è in vendita a 20 dollari sul sito.

Il sito di Nike Snowboarding destinato al pubblico statunitense abbandona definitamente Adobe Flash e abbraccia le possibilità offerte da un buon uso dei fogli di stile unito alla ormai consueta libreria javascript jQuery. Un sito animato in ogni sua parte e dall’interfaccia quasi impeccabile, iniziando dalla homepage costituita da una splash con un pulsante che se cliccato porta a una sequenza animata e al sito vero e proprio.
Una vera illusione ottica data al visitatore, dato che si è trattato di uno scrolling fluido della (lunghissima) pagina, strutturata ad arte con livelli sovrapposti. Sinceramente, è più complicato spiegarlo che provare e testare con mano.
Continua a leggere: Nike Snowboarding USA: animazione, jQuery e massima usabilità

A prima vista il portfolio online del Creative Studio Nemanja Ivanovic sembra quasi un sito in all-Flash “vecchia maniera”, con una splash page da attendere con l’immancabile preloading. Non lo è affatto, anche se il team ha progettato una nuova interfaccia, decisamente insolita, che richiede un’azione da parte dell’utente per poter arrivare al sodo.
La pagina iniziale nasconde un mosaico di anteprime dei lavori presenti nel portfolio, pronte ad apparire in dissolvenza dallo sfondo nero. Nella parte bassa della finestra un elementare richiamo visivo chiede di cliccare su un button per poter accedere ai contenuti. Una scelta azzardata che si ripropone con successo nelle varie sezioni, ricche di elementi che sfruttano l’effetto fade offerto da jQuery.
Continua a leggere: Nemanja Ivanovic Studio reinventa l'interfaccia del proprio portfolio
Non accade solo nell’universo musicale, anche il graphic design ha la sua superband, Friends of Mighty, il super gruppo formato da Jason Santa Maria, Naz Hamid, Trent Walton e Dave Rupert di Paravel, e Frank Chimero . La loro prima fatica, presentata pochi giorni fa, si chiama Lost World’s Fairs ed è un sito che celebra le nuove funzionalità di Internet Explorer 9.
In particolare il nuovo browser Microsoft supporta da ora il sistema Web Open Font Format (WOFF), che permette di incorporare i font nella pagina web. Per dimostrarne la versatilità i Friends of Mighty hanno realizzato un mondo finzionale, una Fiera Universale con scritte, insegne, cartelloni, declinata in tre ambientazioni, il vecchio Far West, la Luna e Atlantide, ognuna con il proprio stile e naturalmente i propri font, tutti forniti per l’occasione da Typekit, integrandoli con elementi di HTML5 e CSS3.

In un certo senso questo recente restyling, rispetta l’intento originario: la Phaidon infatti nacque a Vienna, nel lontano 1923, con l’obiettivo di commercializzare libri d’arte di qualità a prezzi economici. Il nuovo sito di quella che è una delle più importanti realtà editoriali sulle arti visive, l’architettura, la fotografia e il design, procede proprio in questa direzione.
Molti più contenuti, ancora più semplici da consultare, una grafica minimale e molto chiara: tutto per valorizzare la nuova linea editoriale di un nome che continua ad essere importantissimo per la diffusione della cultura legata all’immagine. Il nuovo esordio su web non poteva che coincidere con un’esclusiva: l’intervista al ‘guru’ Ben Evans, attualmente direttore del London Design Festival, l’uomo che - tra le altre cose - ha inventato il termine “industria creativa”.

La band canadese Arcade Fire, per promuovere il terzo album, The Suburbs, lancia un progetto interattivo, un videoclip di nuova generazione sulle note di “We Used To Wait”, per cui il regista Chris Milk ha collaborato con Google, utilizzando il browser Chrome e le immagini di Google Maps e di Street View come strumenti espressivi.
Si intitola The Wilderness Downtown e chiede all’utente in prima battuta di digitare l’indirizzo del luogo in cui è cresciuto. A quel punto il video comincia, in un susseguirsi si finestre che si aprono e chiudono, mostrando frammenti di immagini, un uomo che corre, uno stormo di uccelli che crea figure nel cielo.
E poi le immagini satellitari del posto in cui siete nati e cresciuti, debitamente filtrate per meglio amalgamarsi con le altre, lo stormo che sorvola la vostra casa, alberi che cominciano a crescere nella vostra strada: il volo degli uccelli renderizzati, l’aprirsi delle diverse finestre sono controllati con funzioni Html5 per essere costantemente sincronizzate con la musica e adeguarsi di volta in volta allo schermo e ai movimenti del mouse.
Continua a leggere: Arcade Fire, un progetto interattivo in collaborazione con Google Chrome

Il designer vietnamita Min Tran, proprietario dell’agenzia creativa Frexy e dello showcase di icone IconEden presenta il suo Journal, un blog che sfrutta l’immediatezza di un servizio ben consolidato come Tumblr abbellito con un tema progettato ad hoc.
Salta subito all’occhio il voler separare i diversi contenuti in modo netto con vere e proprie cornici ed effetti ombra, quasi per rappresentare tanti piccoli Post-it appesi al muro. I colori sono tenui ma nel complesso il blog è vivace e il testo posizionato nella testata fa capire lo spirito creativo del web designer. Nota di merito alla tipografia dove si possono ammirare vari font utilizzati e implementati a dovere con TypeKit, uno degli strumenti più utilizzati per questo scopo. Nota di demerito alla sezione portfolio: il Coming Soon se lo poteva risparmiare, ma merita più di una visita, non trovate?
Geokeske è un ristorante di El Paso (Texas) che grazie al lavoro di Viva Creative Group e Impulse ha rilanciato la propria immagine con un “appetitoso” sito ricco di foto ad alta risoluzione e animato quasi impercettibilmente grazie a jQuery.
Un uso mirato di javascript unito a un web design curato ed elegante anche nel reparto tipografia rende questo sito unico e degno di ammirazione. Il fade leggero ad ogni caricamento di pagina, anche se rende poco a causa della pesantezza inevitabile delle foto in background, la tipografia dei titoli, la leggera animazione del logo in homepage lo rendono una sicura fonte d’ispirazione. Un difetto? I menu scaricabili in pdf senza possibilità di sfogliarli online. Imperdonabile.
La web design agency Cahoona, con sede a Manchester (UK), propone un sito aziendale vivacissimo ricco di accattivanti animazioni realizzate con jQuery. Si tratta di un one-page site navigabile dal menu in alto che porta il visitatore alle varie sezioni con il classico smooth scrolling.
Ogni sezione è contraddistinta da alcune (vivaci) tonalità ma ciò che arricchisce la user experience è il portfolio unito ai servizi offerti. Se nel primo caso ci si imbatte in un classico elenco numerato sfogliabile in modo abbastanza chiaro anche tramite frecce, nel secondo il team ha ideato la cosiddetta CahoonaSpin, una sorta di Ruota della Fortuna animata egregiamente con jQuery che può essere rapidamente messa da parte in favore di un comodo elenco.
Continua a leggere: Il vivace one-page site della web agency Cahoona

Un ricco web portfolio costituito da pochissime pagine e animato egregiamente con jQuery. Questo è il sito della design agency Kiosk di Sheffield (UK), capitanata da David Bailey. Il visitatore si trova immerso nella moltitudine dei lavori eseguiti con una fluid grid (una scelta stilistica molto diffusa, come abbiamo già visto in precedenza, anche su Google Images) di miniature semitrasparenti che diventano visibili al 100% al passaggio del mouse.
Con un click l’item del portfolio si ingrandisce permettendo la visualizzazione nel dettaglio con un gradevole riordinamento delle restanti immagini grazie come sempre ai plugin di jQuery. Peccato che si forzi lo scrolling verticale un po’ troppo in basso in caso di bassa risoluzione dello schermo (o della finestra del browser) ma sicuramente è un dettaglio su cui sorvolare.
Continua a leggere: Kiosk reinventa il proprio web portfolio