
Cinquant’anni: da tanto dura l’accurata selezione svolta dallo staff del Guggenheim Museum di New York, mirata a scegliere i colori delle sue pareti: la tinta ideale da abbinare a una delle più famose raccolte di arte moderna al mondo, contenuta nel suo spazio sulla Fifth Avenue, progettato da Frank Lloyd Wright.
Ora, attraverso un accordo di licenza esclusiva con le vernici della “Fine Paints of Europe, Inc.“, il museo condivide per la prima volta questo ’segreto’ con interior designer, architetti e amanti dell’arte. Il meglio in cinquanta tonalità per aiutare chiunque voglia dare risalto alle proprie opere d’arte, sottolineando in modo elegante e discreto un dipinto o ricreando il mood di un’epoca o di una cultura. Particolarità aggiunta: le colorazioni di “50 Gallery Colors” una volta utilizzate, non reagiscono come le normali vernici, ma sono progettate per adattarsi ai cambiamenti di luce e a quelli climatici. La palette è in vendita sul sito del Guggenheim a 50 dollari, mentre il campione di vernice a 10 dollari.
Decisamente ironiche e divertenti le decalcomanie adesive con effetto trompe l’oeil firmate Placard&Nous: si attaccano e si staccano con facilità, esattamente come dei wall stickers, ma sono pensate per dare un volto diverso ad elettrodomestici e mobili.
Come? Rivelandone gli ipotetici interni, sistemandoci sopra l’albero di Natale meno ingombrante che abbiate mai visto, regalando alle ante un aspetto tutto nuovo; il tutto con un effetto ottico che irrompe nella realtà, che dona profondità e tridimensionalità alle immagini.
Senza contare che gli oggetti “virtualmente” esposti da queste decalcomanie sarebbero stilosi o ironici già di per sè: stoviglie rosa per la lavastoviglie, contenitori verdi per il frigorifero, scarpe rosa fra i ripiani della libreria, asciugamani perfettamente piegati per la lavatrice.
Continua a leggere: Da Placard&Nous le decalcomanie trompe l’oeil per elettrodomestici e mobili
La designer Allison Krongard si è lasciata ispirare da suo figlio per la creazione di pattern coloratissimi e spiritosi per wallpaper da usare nelle camerette dei bambini.
Adatti sia ai maschietti che alle femminucce, i wallpaper nati da questa ispirazione portano negli ambienti dei più piccoli l’immagine di elementi divertenti, ludici, sicuramente vivaci.
Mele, autobus inglesi, farfalle, macchinine, cuori, gelati, nuvole, oppure pattern con effetti ottici tridimensionali che rendono il colore vivo e coinvolgente. Ce n’è per tutti i gusti!
Continua a leggere: I wallpaper per le camerette dei bambini by Allison Krongard
Ci piacciono proprio molto i lavori di Mentalgassi, il collettivo di street-art che ha realizzato i volti umani sulle inferriate di cui vi avevamo parlato un anno fa. ‘Stavolta si cimentano con diversi materiali e con una riflessione sul rapporto tra abitanti e architettura urbanagià iniziata precedentemente.
Il risultato è un’altra serie di installazioni, in cui numerosi ritratti di persone sono stai applicati ai supporti più disparati. Boe gonfiabili nelle acque di un porto, campane per la raccolta del vetro, obliteratrici dei mezzi pubblici e molti altri. Trovate tutto nella gallery qui di seguito e nel video a inizio post.
Gli stickers sono stati solo un fenomeno di passaggio oppure, meno impegnativi e più flessibili della carta da parati, utili a ravvivare un muro monocromatico, sono destinati a ritagliarsi uno spazio tra le differenti decorazioni da parete? I californiani di Blik non sembrano preoccupati dall’interrogativo e continuano a sfornare nuove collaborazioni eccellenti con graphic designer e illustratori.
L’ultima in ordine di tempo è con l’artista Rex Ray che declina il suo stile astratto e retro-futurista in una serie di stickers modulari assemblabili secondo il proprio gusto. Spontaneous Horizon, Skyline Rhythm, Beyond the Borough e A Mutual Bond sono figure adesive dalle texture ricche, da comporre a piacimento per formare paesaggi lunari, figure organiche, montagne rocciose o qualunque immagine la vostra fantasia voglia assecondare.
L’agenzia creativa croata Brigada, ha i suoi uffici a Zavrtnica, la zona economica e commerciale di Zagabria. Per dare un aspetto più interessante al proprio edificio e “mettere ordine” nel vicinato i creativi di Brigada hanno progettato un’interessante soluzione d’ispirazione tipografica.
A cominciare appunto dal proprio e contagiando poi tutti i palazzi adiacenti, hanno dipinto le facciate in bianco e nero, con caratteri e numeri. L’effetto complessivo è d’impatto e dona un aspetto unitario e coerente a costruzioni originariamente dissimili e male assortite. Per osservare da vicino il lavoro, sul blog dell’agenzia trovare un intero reportage sui lavori in corso.
E’ davvero originale e anche divertente la campagna pubblicitaria studiata da Murilo Melo per la brasiliana Companhia Athletica Gyms.
Per promuovere le palestre, Melo ha pensato alle classiche figure di uomini e donne in varie pose plastiche, alla presa con attrezzi ed esercizi di vario genere, realizzandole però con materiali inediti in tale contesto: componenti e pezzi hardware di computer e altri dispositivi elettronici.
Il messaggio è chiaro: lasciar perdere pc, tablet, tv, smartphone e console varie per scegliere invece di tenersi in forma facendo esercizio fisico. A dire il vero a volte le due cose possono anche convivere, ma è bene non scordarsi mai del proprio corpo e della sua salute, non trascurandolo per le meraviglie della tecnologia.
Date un’occhiata al sito del progetto per approfondire anche l’aspetto più tecnico di questo insolito genere di wall art.
Via | Thisiscolossal
Per Payton Turner e Brian Kaspr tutto è iniziato nel 2008 con una serie di installazioni in cui quella che sembra, a guardarla da lontano, una classica carta da parati con un pattern a losanghe, si scopre, a uno sguardo ravvicinato, un’impressionante lavoro certosino realizzato assemblando migliaia e migliaia di piccoli stickers.
Ogni losanga è composta di minuscole figure diverse applicate in maniera perfettamente simmetrica: l’Empire State Building e fruttini, Dorothy del Mago di Oz e palline da tennis, automobili glitter, alberi di natale, fiori e ogni altro elemento figurativo che potete immaginare si fondono a comporre la minuziosa decorazione.
Da quelle prime esperienze è nato il marchio Flat Vernacular con cui i due creativi newyorkesi producono carte da parati artigianali, dai temi perlopiù figurativi, affiancati da una produzione su misura di stickers per riprodurre, anche su piccole superfici, l’effetto tanto kitsch quanto divertente e colorato dei loro pattern originali.
Continua a leggere: Carta da parati o wall stickers? La soluzione di Flat Vernacular
Ristrutturare (con l’ovvio dispendio di tempo e denaro necessari) o servirsi delle moderne tecnologie applicate alla creatività per rinnovare la facciata di un edificio? I proprietari della “Frankfurt’s Zeilgalerie”, shopping center della città tedesca, hanno deciso che la seconda soluzione li avrebbe non solo aiutati nel dilemma, ma avrebbe attirato nuovi potenziali clienti.
Si sono affidati allo studio di design 3deluxe che ha saputo sfruttare al meglio la struttura progettata dagli architetti di Darmstadt Kramm & Strigl: un mix stilistico composto da un volume semi-cilindrico in vetro, una torre d’ingresso centrale, e una facciata in lamiera forata. 3deluxe ha coperto tutti in pannelli di alluminio nero opaco e sul lato più a destra, sono state installate centinaia di strisce LED tra i pannelli in metallo e lo strato superiore di doppi vetri. Ciascuno dei 19.700 diodi luminosi può essere gestito autonomamente, consentendo una varietà di modelli: dalle geometrie più nette alla simulazione degli effetti di luce e ombra.

Al posto delle pagine ‘bianche’, ottanta foto di altrettanti muri di New York. In questo “Walls Notebook” sono vuoti, fotografati semplicemente, pronti ad essere ‘imbrattati’ o per meglio dire ‘decorati’ dalle vostre idee. Centosessanta pagine in totale (le immagini prendono due pagine ciascuna) dove divertirsi a scrivere, disegnare, rielaborare uno spazio urbano più o meno noto.
Duplice l’intento: quello più giocoso dell’evitare una denuncia per atti vandalici e - perché no? - anche quello di fornire un supporto per esercitarsi liberamente con uno sfondo particolarmente realistico. New York è lontana, ma non si sa mai…