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Jacob Gilbreath, giovane, bravo e poliedrico designer, già al soldo di importanti multinazionali

pubblicato da Eugenio Pozzilli in: Young designer Video Professione Graphic Design

Jacob Gilbreath // Reel 2011 from Jacob Gilbreath on Vimeo.

Mi sforzo di espandere la mia base di conoscenze personali attraverso l’esperienza e l’esplorazione, sia nel design che nella vita. Mi spingo oltre finché non supero i miei
obiettivi, e sfido me stesso ignorando i miei limiti. Sono molto motivato da una passione per un problem solving creativo, alimentato dalle idee e da innovative soluzioni progettuali specifiche per ciascun progetto. Adoro questa roba.

Jacob Gilbreath è impressionante come si presenti, così determinato e con le idee tanto chiare, ma d’altronde anche i suoi lavori e il suo curriculum non sono da meno e gli permettono di apparire finanche sfrontato. Le sue capacità sono espresse nella motion graphics, nel graphic design, nella fotografia, nei multimedia, e come tecnico di computer.

Subito dopo gli studi lavora per nomi come History Channel, Red Bull, American Express, e altre aziende che lo assumono, intromettendosi nella serie di premi che prendono una buona pagina del suo curriculum. Di fronte a questo giovanissimo designer, gli altri impallidiscono.

A Dash Of That, il promo in infografica di un nuovo blog

pubblicato da Cut-tv*e in: Motion graphics Video

Che fortuna aver sposato un motion designer! Katie Scott, una giovane donna di Seattle, la cui vera professione ci è sconosciuta, ha fondato da poche settimane A Dash Of That, un blog culinario su cui condividere le sue ricette e il suo talento come cuoca e pasticcera, un’esperienza fin qui comune a molte persone.

La particolarità di questo caso sta però nel fatto che il, marito di Katie, Jordan Scott, è un motion designer che, oltre a disegnare il simpatico logo del nuovo blog, ha realizzato anche un promo di 30 secondi con lo stile proprio dell’infografica, con icone stilizzate e una palette di colori pastello che ben si addicono ad introdurre ai nuovi lettori quello che davvero si può definire un lavoro di squadra.

Digitals, i social media creano dipendenza?

pubblicato da Cut-tv*e in: Curiosità Video

Digitals from Chris Crutchfield on Vimeo.

Il videomaker californiano Chris Crutchfield in un breve e divertente video racconta, attraverso un serrato lavoro di montaggio, lo stress conseguente a un vero e proprio attacco incrociato da parte di diversi social media e al loro sovrapporsi alla vita reale: cosa accade quando arrivano nello stesso momento una email, un sms, un messaggio su Facebook, due tweets e una telefonata?

Si può rimanere vittime di un sovraccarico di informazioni a cui il nostro corpo risponde con una totale e angosciosa impasse che può farci sfuggire le occasioni realmente importanti nella vita. Con molta ironia Crutchfield crea con Digitals un vero e proprio loop, una sorta di musical in due minuti utilizzando tra l’altro i veri suoni di alert di un Mac e di un iPhone nel remix audio che è diventata una suoneria per iPhone scaricabile da questi link.

Three Primary Colors è il video in stop-motion di Al Jarnow con gli Ok Go

pubblicato da intweetion in: Motion graphics Video Illustrazione

Mentre guardiamo ancora esterrefatti lo spot per la nuova Chevrolet ‘Sonic’ andato in onda durante il Superbowl, scopriamo un nuovo video in cui gli Ok Go collaborano con il noto programma Sesame Street. Per spiegare ai più piccoli come funzionano i colori primari, la band ha cantato e recitato in questo lavoro in stop-motion realizzato da Al Jarnow, già creatore della celebre serie delle “Celestial Navigations“.

Tralasciando per un attimo i meriti strettamente musicali del gruppo (ormai lanciatissimo più per i video che per gli album registrati), questo breve filmato è un esempio intelligente e godibilissimo di come si possa insegnare e fare educazione all’immagine in modo divertente.

Help. Create. Change, un'infografica per Loveworks

pubblicato da Cut-tv*e in: Motion graphics Video

Loveworks Overview from Nate Salciccioli on Vimeo.

Help. Create. Change. è una breve animazione che racconta le iniziative dell’organizzazione no-profit Loveworks e invita a a partecipare ai suoi programmi di raccolta fondi. Il concept del video è: raccogliere fondi attraverso l’allestimento di iniziative creative e artistiche è un modo per donare migliori condizioni di vita a persone che vivono in aree svantaggiate del mondo.

L’animatore dell’Oregon Nate Salciccioli ha reso visivamente l’appello di Loveworks attraverso una serie ben fatta di icone stilizzate: il cuore inscritto in un cerchio (che è anche il logo dell’organizzazione), una ragazza, degli ingranaggi, il mondo. La palette di colori vivaci ma non aggressivi vira in tonalità positive, ed è arricchita da texture tattili, ottenute semplicemente dalle imperfezioni di una fotocopiatrice.

Infine un buon lavoro di transizioni, effetti di zoom e spostamenti fluidi e veloci di camera sul lettering fanno di Help. Create. Change. un video promozionale piuttosto riuscito, un’infografica piacevole da seguire dall’inizio alla fine.

Tornano le ambiguità sessuali di Zoochosis, tra pastori e sensuali pecorelle

pubblicato da Eugenio Pozzilli in: Comunicazione Aziende Video


L’altro ieri vi abbiamo parlato della Zoochosis, società di produzione di Patrick Scott, che ha l’obiettivo di produrre film indimenticabili, e di questa impossibilità a togliersi dalla mente e dagli occhi le loro immagini già avete avuto un assaggio; con questo altro video ci sarà la possibilità di capire meglio il loro stile che non manca di coerenza.

Di questa produzione dicono “Infine, una commedia per gli amanti degli animali”, ma c’è da prenderli alla lettera, un po’ come è successo per la ragazza-dalmata di Sparky. Questa volta gli animali protagonisti sono degli agnellini, esattamente cinque pecorelle corrispondenti a cinque belle ragazze con un costume essenziale da pecore: felpa bianca con orecchie, e mutandine rosa, basta, nient’altro.

La musica ritmata ma delicata descrive un pascolo inusuale, che anziché brucare balla con gesti minimi ma ugualmente sensuali. Immancabilmente giunge qualcuno, e che sia un pastore o la personificazione del lupo non ha importanza, perché quel che conta è che inevitabilmente finisce per approfittare del candore delle cinque agnelline.

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Un'anteprima da "Le Meurtre": il nuovo cortometraggio di Tom Haugomat e Bruno Mangyoku

pubblicato da intweetion in: Motion graphics Video Illustrazione

Buone nuove dalla ‘premiata ditta’ Tom Haugomat e Bruno Mangyoku, già responsabili del tributo al film “Drive” che vi avevamo segnalato e di quel piccolo capolavoro (premiato ad Annecy due anni fa) intitolato “Jean-François” - se non lo avete ancora visto, lo trovate dopo il salto. I due infatti, comunicano di essere al lavoro su un nuovo cortometraggio.

Si chiamerà “Le Meurtre”, sarà realizzato e prodotto in collaborazione con Cube - Creative con l’aiuto per musica e sound design di Edouard Charrey e Sylvain Legeai. I due ci regalano poco più di un minuto di anteprima: stile minimale ormai consolidato, quadricromia esasperata (ottima la scelta dei colori) e grandissima atmosfera. Non vediamo l’ora di gustarci l’opera completa.

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I titoli di testa di "The Dark Knight Rises" immaginati da Doğan Can Gündoğdu

pubblicato da intweetion in: Comunicazione Motion graphics Video

Negli Stati Uniti uscirà il prossimo 20 luglio 2012 (il 29 agosto in Italia), ma c’è - comprensibilmente - già una grandissima attesa per “The Dark Knight Rises“: il prossimo capitolo della saga di Batman, diretto da Christopher Nolan. Mentre arrivano anticipazioni e foto rubate dal set, il turco Doğan Can Gündoğdu, un giovane studente di Communication Design, ha deciso di provare a immaginare la sequenza dei titoli di testa.

In collaborazione con Günışığı Cihangir, che si è occupato dell’animazione e della modellazione, ha realizzato questo incredibile video di due minuti che non faticheremmo a vedere in apertura della pellicola. Atmosfera perfetta grazie ai toni e al montaggio, ottima l’idea dello sviluppo fotografico: un lavoro che introduce un potenziale, grande talento.

Scarlet Diva, il promo di una star del burlesque

pubblicato da Cut-tv*e in: Motion graphics Video

Scarlet Diva from Paola Rocchetti on Vimeo.

Marnie Scarlet è una diva del fetish burlesque, testimonial di un erotismo spiazzante, fuori dai canoni, estremo e bizzarro nelle suggestioni e nelle atmosfere ricreate in ogni esibizione, anche grazie ai suoi caratteristici costumi in latex.

La motion designer di origini italiane Paola Rocchetti ha immaginato per lei, in questo breve ma incisivo promo, un universo geometrico che dà risalto alle superfici levigate delle maschere e delle tute, utilizzando il colore rosso come filo conduttore tra suggestioni decò nel lettering e passaggi da videogame.

In un fruttuoso gioco di rimandi, il rigore delle linee e dei pois scelti dall’animatrice per il background e le transizioni contrastano infatti con i richiami alla tradizione inglese nelle mise della performer, la bombetta, il collare pieghettato d’epoca elisabettiana, la divisa da guardia reali e e il doppio petto, tutti naturalmente rivisitati in chiave fetish.

Zoochosis, la società di produzione tra animali e ambiguità sessuali

pubblicato da Eugenio Pozzilli in: Comunicazione Aziende Video


La Zoochosis, nata nel 2011 e fondata dallo scrittore e regista Patrick Scott, è una società di produzione per contenuti di breve e lunga durata. Ciò che si propongono di fare, così come descrivono, è quello di produrre film indimenticabili per stile e contenuto, nonché definire un nuovo standard per i nuovi media, e indubbiamente a vedere alcune loro realizzazioni è proprio così.

Apparentemente senza fine, se non quello dell’autopromozione, è Sparky, il video dove vediamo cinque prestanti poliziotti in una ipotetica caserma durante l’ora di pranzo. Girato interamente in slow-motion, se ne apprezza meglio la fotografia effettivamente ben curata, nonché le performance attoriali.

L’elemento emergente, non solo è l’ambiguità e i riferimenti sessuali continui, ma soprattutto quello di un cane, Sparky per l’appunto, che lentamente nell’immaginario, da cane-dalmata passa a quello di ragazza-dalmata, con una serie di interventi a metà tra il giocoso e il provocante.

La sessualità intesse ogni minuto, senza puntare a uno specifico fine: un po’ quello dell’omosessualità, un po’ quello della gang-bang, un po’ quello della zoofilia. Senza dubbio però l’attenzione rimane alta e costantemente rivolta a cosa potrà avvenire successivamente. Un ottimo divertissement registico a cui manca solo la parola.