
Presentiamo quattro poster che ritraggono altrettanti giocatori piuttosto datati, infatti risalgono tutti ai primi anni del secolo passato, tra il 1911 e il 1915: un battitore di baseball, due lanciatori, e un canottiere. Disegnati dalla Neuarmy, nota per la produzione di bellissimi poster, l’azienda dichiara l’intenzione di stamparne anche altri da rilegare in un libricino.
Particolarità del design è non solo la scelta del bianco e nero sapientemente virata in attualità, ma soprattutto l’utilizzo di vecchie foto e grafica pura, antiche stampe con pattern sgranato e forme nette e nitide. Vecchi e ormai antichi campioni dello sport, tornano come dei di un magico tempo passato da venerare.
I poster, di dimensioni 13″ x 19″, hanno un’eccellente qualità di stampa, su carta Matte Ultra Premium da 192 gsm. Vengono spediti in busta rigida protetta, e si acquistano per 20 dollari, più altri 12 per la spedizione in Italia.

“Blank Plank ” nasce come una collaborazione tra l’arte e la cultura ‘di strada’: una serie di progettisti, grafici, fotografi, architetti, stilisti, musicisti e ogni sorta di outsider creativo, sono stati chiamati a reinterpretare un oggetto che viene poi prodotto in edizione limitata. Quattro i nomi scelti ogni stagione: ’stavolta è il turno di Karim Rashid, Matt Costa, Aaron Kraten e lo staff del 2×4 design studio.
Altrettanti gli skateboard personalizzati, ciascuno venduto alla cifra di 60 dollari. “Fluke” di Karim Rashid gioca con il fluo e le linee astratte, “Under the Shady Trees” del musicista Matt Costa punta su un’illustrazione minimale e surreale, “Vanity” del 2×4 design studio è un collage pop che ricorda Dalì e “Anesthesia” di Kraten è forse il risultato più debole, con un soggetto e un tratto molto abusati. Cento gli esemplari disponibili per ogni modello, qui le specifiche.
Dopo lo Studio David Hillman, è ora la volta di Paul Smith. Il grande fashion designer inglese, non nuovo a sconfinamenti in campi progettuali attigui a quello della moda, è stato scelto per firmare i francobolli per gli imminenti giochi olimpici che coinvolgeranno Londra e l’Inghilterra la prossima estate.
Ogni francobollo della serie celebra una disciplina sportiva, tra cui non manca la bicicletta, di cui il nostro Sir è un noto fan. Il tratto, semplice e con una spiccata predilezione vettoriale, prende vita con un’animata cartella colori, non lontana da quella a Paul Smith ci ha abituato con le sue collezioni. I francobolli saranno disponibili presso gli uffici postali, sia singolarmente che in un set da collezione.
Via | Mocoloco
London 2012 Olympics Games, i francobolli di Paul Smith




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Dopo aver scongiurato il sospetto di plagio che ha colpito quello ideato dallo Studio Tatil, il logo per le Olimpiadi di Rio 2016 è stato il punto di partenza per quello apposito studiato in occasioni delle Paraolimpiadi della stessa edizione dei giochi.
Il risultato è un logo ‘accessibile’ perché più sensoriale, materico. La forma astratta di un cuore che unisce e trasmette un forte, energico slancio: un gesto atletico nato dalla sana competizione. Un logo che rispecchia anche la natura mutevole delle diversità - non solo ‘fisiche’. Avvicinandosi infatti, si scorge la sua struttura continua, ad anello, che richiama anche il tradizionale simbolo della storica gara.
Che cos’è un reformer? I tanti seguaci del pilates sapranno dare una risposta a coloro che non hanno mai praticato questo sport. Il reformer è un macchinario ideato da Joseph Pilates, fondatore della disciplina nella prima metà del secolo scorso, che permette di allenare in modo armonico e mai forzato tutta la muscolatura del corpo, favorendo flessibilità e coordinazione. Negli anni, le sue macchine sono state rivisitate da quelle aziende che ne hanno avviato la produzione seriale, innanzitutto quella Balanced Body che da sempre è la fornitrice per eccellenza dei reformer nonchè leader nella ricerca di settore.
In linea con la propria attitudine all’innovazione, Balanced Body ha recentemente coinvolto nel proprio team di sviluppo l’agenzia che più ha fatto della riprogettazione una questione di user experience partecipata, Ideo. La quale, in otto settimane, ha ripensato la struttura del reformer con l’obiettivo di ridefinirne costi produttivi e usabilità anche grazie al coinvolgimento diretto degli sportivi nel processo di identificazione delle criticità e delle esigenze di ciascuno.
Il risultato è ora condensato in Allegro Reformer: realizzato in metallo, ingloba all’interno della struttura quasi tutti i cavi e le molle che lo fanno funzionare e permette inoltre di regolare meglio il poggiaspalle e la footbar, adeguandoli con più precisione al corpo di ciascuno. Senza dimenticare, infine, la possibilità di pulire con più facilità tutte le superfici esposte al contatto con il sudore; un aspetto non secondario, considerando la velocità con cui gli sportivi si susseguono sulla macchina, nonchè la fatica che ognuno -provare per credere- spende nella propria preparazione atletica.
Via | Ideo
Allegro reformer, Balanced Body insieme con Ideo per rinnovare gli strumenti del pilates

Presentata dal comitato organizzativo delle Olimpiadi di Londra 2012, ecco finalmente la torcia che verrà accesa in onore dei giochi di questa edizione. L’hanno progettata Edward Barber e Jay Osgerby, gli industrial designer dell’omonimo studio BarberOsgerby e realizzata in metallo dorato. Gli ottomila fori della superficie - che rappresentano altrettanti tedofori - la rendono ovviamente più leggera e impediscono al calore della fiamma di raggiungere la mano di chi la trasporta.
Secondo i portavoce del comitato, la forma richiama quella del triangolo, con i tre lati che si moltiplicano per multipli (come i tre valori ufficiali dei Giochi Olimpici - eccellenza, amicizia e rispetto - e le tre parole del motto “Citius!, Altius!, Fortius!”), ma qualcuno ha iniziato a ironizzare sulla scelta, criticando la somiglianza eccessiva con una grattugia o il bocchino di una sigaretta. A noi sembra un progetto valido, funzionale ed elegante: voi cosa ne pensate?
Alto circa 135 metri, questo spettacolare Skipark 360° sarà uno degli edifici più grandi della Svezia, nonché il parco per lo sci indoor più completo mai costruito. Una struttura che soddisfa pienamente non solo i requisiti per ospitare la prossima Coppa del Mondo, ma anche quelli per diventare un punto di riferimento nel panorama extraurbano di Bålsta, appena fuori Stoccolma.
L’avvio dei lavori è previsto tra il 2013 e il 2014 e includerà anche un tunnel di 3,5 km che coprirà l’area per lo sci di fondo, un’arena per il biathlon, l’hockey su ghiaccio, il pattinaggio artistico e uno snowpark per lo snowboard. Ci saranno anche ristoranti, negozi, un centro benessere e sale e strutture per conferenze. Tutto progettato da Berg Arkitektkontor, divisione svedese della C. F. Møller Architects.
Ulteriore merito, aver sviluppato un nuovo concept che farà in modo che il complesso sia il più eco-friendly al mondo tra quelli del suo genere: lo Skipark 360° sarà infatti completamente autosufficiente grazie a fonti rinnovabili come il riscaldamento geotermico, l’energia solare, quella eolica e quella idroelettrica. Nel video a inizio post, trovate tutti i dettagli del progetto.

Come suggerisce il nome, “Fold Boat” di Max Frommeld e Arno Mathies è una barca pieghevole costituita da un foglio dello spessore di 5mm in plastica polietilene, che quando è piegato può essere comodamente trasportato da due persone e aperta misura solo 1,50 metri per 60 centimetri. I due designer hanno presentato la seconda versione del loro prototipo durante il London Design Festival, esibendo una speciale edizione nelle acque del molo di Portobello allestito da Tom Dixon.
Entrambi diplomati al Royal College of Art, Frommeld e Mathies garantiscono che sono necessari solo due minuti per montare la “Fold Boat”, con tre attrezzi facili da utilizzare. Tutte le versioni includono due cuscini impermeabili e gonfiabili che oltre a incrementare il comfort, possono essere sfruttati come salvagenti in caso di emergenza.

Amanti delle biciclette a noi gli occhi. Se fino ad oggi avete avuto delle comunissime bici, e siete stati soggetti a dei semplicissimi furti, d’ora in poi non ci sarà più nessun problema. È passato il tempo delle pesanti catene che incidevano sulla già affaticata pedalata, e anche il tempo di quei prodotti di dubbia fattura che vi hanno fatto rimpiangere di aver speso solo 5 euro per la sicurezza della vostra due ruote.
Andrew Leinonen è un designer canadese che ha ben presente i problemi che affliggono i ciclisti di ogni parte del mondo: si lega la bicicletta per prendere un caffè, si torna e qualcuno ha segato la catena. I metodi per scassinare sono tanti, i tutorial su internet non mancano, e non è utile credere nella sprovvedutezza dei ladri.
Il buon canadese ha un portfolio con un bel po’ di altre idee molto interessanti che vi invito a indagare: c’è l’ombrello che raccoglie l’acqua, la macchina fotografica da pugno, e una infinita quantità di altri oggetti, arredamento e mezzi di trasporto non male.
Andrew ha inventato un metodo tanto semplice quanto funzionale: ha reso la forcella posteriore della bici parte integrante del sistema di sicurezza. Per i meno pratici: la ruota posteriore è tenuta da due parti, una orizzontale, e una diagonale -la forcella per l’appunto- che ha forma di U. Quella orizzontale continua a tenere la ruota, mentre la forcella si può staccare, ruotare con una certa libertà e inserirsi a cavallo di un palo qualsiasi. Infine basterà prendere il pezzo per chiudere la forcella al palo come una comunissima catena, e la vostra bicicletta sarà intoccabile.
Sfido qualsiasi ladro a segare il pezzo stesso della bicicletta e così a danneggiarla rendendola inutile: questa è l’idea geniale. Che poi si possa rubare manubrio, sellino, e ruote è un altro conto: i designer possono molto, ma non tutto contro chi è marcio dentro.
Via | Gizmodo

Al London Design Festival (17-25 settembre 2011) Quarterre presenterà tre porta-bicicletta dal design davvero accattivante.
Probabilmente avrete già avuto modo di apprezzare come queste creazioni siano dei veri e propri oggetti d’arredamento che hanno qualcosa in più rispetto al loro scopo meramente utilitaristico.
Quarterre, studio multi-disciplinare di design, lavora da più di quarant’anni a prodotti di lusso come questi. Lo scopo dello studio londinese è di creare oggetti solitamente rivolti al trasporto, con un’immancabile attenzione alla linea estetica.
Via | Design Milk