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Sound Design

The Coca-Cola Beatbox è l'installazione interattiva di Pernilla Ohrstedt e Asif Khan per la campagna “Move to the Beat”

pubblicato da intweetion in: Aziende Installazioni Advertising Sound Design

The Coca-Cola Beatbox è l'installazione interattiva di Pernilla Ohrstedt e Asif Khan per la campagna “Move to the Beat”

La richiesta di Coca Cola era quella di “create a design which could visually convey the energy of sport, music and youth” per la loro campagna “Move to the Beat”. Il risultato è questo The Coca-Cola Beatbox: un enorme padiglione ideato da Pernilla Ohrstedt e Asif Khan, coperto da 230 pannelli della lunghezza di 5 metri, ciascuno realizzato in EFTE, un polimero della plastica che reagisce come la superficie di una batteria.

I visitatori delle Olimpiadi di Londra potranno infatti suonare ogni grande rettangolo, su cui sarà ‘distribuita’ anche la traccia composta da Mark Ronson per l’occasione. Si tratta di “Anywhere in the World“, un brano che il musicista ha voluto disseminare di campionamenti particolari come quello di una pedana colpita da un ginnasta o di un arco che viene teso da un arciere.

Il tutto potrà essere gestito anche a distanza da chi non potrà recarsi sul posto: con “My Beat Maker”, la specifica app per iPhone infatti, potremo comporre delle sequenze ritmiche utilizzando un’interfaccia ispirata all’installazione.

The Coca-Cola Beatbox è l’installazione interattiva di Pernilla Ohrstedt e Asif Khan per la campagna “Move to the Beat”
The Coca-Cola Beatbox è l'installazione interattiva di Pernilla Ohrstedt e Asif Khan per la campagna “Move to the Beat”The Coca-Cola Beatbox è l'installazione interattiva di Pernilla Ohrstedt e Asif Khan per la campagna “Move to the Beat”The Coca-Cola Beatbox è l'installazione interattiva di Pernilla Ohrstedt e Asif Khan per la campagna “Move to the Beat”The Coca-Cola Beatbox è l'installazione interattiva di Pernilla Ohrstedt e Asif Khan per la campagna “Move to the Beat”

Resonant Chamber è l'esperimento di architettura acustica di RVTR

pubblicato da intweetion in: Wall covering Interaction design Video Sound Design

Nasce seguendo i principi degli origami e per sperimentare nuove forme architettoniche che possano assecondare variabili acustiche differenti. “Resonant Chamber” è un soffitto concepito dagli ingegneri della RVTR che cambia forma adattandosi alle sonorità e agli effetti desiderati da chi sta producendo musica in un determinato ambiente.

Tre le tipologie di pannelli: uno in compensato di bambù che rifrange il suono, uno in polipropilene che lo assorbe grazie alla sua porosità e il terzo, cavo, che contiene uno speaker. L’unioni dei tre permette una gamma elevata di combinazioni e di soluzioni, fino alla possibilità di utilizzare “Resonant Chamber” anche per luoghi pubblici affollati e rumorosi come un ristorante o per migliorare l’acustica di un centro convegni.

Moleskine Orchestra per la Milan Design Week

pubblicato da Cut-tv*e in: Sound Design Salone del Mobile 2012

Moleskine Orchestra @ Milan Design Week from Moleskine ® on Vimeo.

Cosa si può ottenere tagliando, smontando e riassemblando pezzi di taccuini Moleskine e combinandoli con elementi metallici e pezzi meccanici ? Degli strumenti musicali, ad esempio, fisarmoniche, tamburi e altri strumenti a percussione, ibridi carta / metallo in grado di ottenere suoni inusuali.

Queste sculture sonore fanno parte del progetto Felix’s Machines e nascono dalla collaborazione tra Moleskine e il giovane performer e sound designer inglese Felix Thorn. In occasione del Salone del Mobile, la Moleskine Orchestra si esibirà presso la Rinascente di Milano, e gli strumenti saranno esposti da oggi fino alla fine del mese di Aprile.

Natura Morta è l'esperimento di Quiet Ensemble che fa suonare la frutta

pubblicato da intweetion in: Installazioni Interaction design Sound Design

Natura Morta è l'esperimento di Quiet Ensemble che fa suonare la frutta

A metà strada tra sound design e installazione, “Natura Morta” è il tentativo che Fabio Di Salvo e Bernardo Vercelli di Quiet Ensemble mettono in atto per ricavare suoni da alcuni frutti.

Ogni frutto contiene dell’acido che produce tensione elettrica. Usando una tecnica speciale, siamo in grado di aumentare queste frequenze rendendo udibile l’impercettibile: il suono dell’energia vitale della natura.

Grazie a dei controller MIDI, i due assemblano i suoni per creare brani techno come quello che potete ascoltare in coda al post. Il passo successivo a cui i Quiet Ensemble stanno lavorando è la dimensione performativa: ogni frutto sarà posizionato su uno stand in Plexiglass che verrà illuminato quando saranno attive le rispettive frequenze, che verranno proiettate poi in un video come fossero una visuale macro del frutto stesso.

Noisy Jelly di Raphaël Pluvinage e Marianne Cauvard ci spiega come far suonare le gelatine

pubblicato da intweetion in: Installazioni Interaction design Video Sound Design

Esperimento al confine tra sound design e musica generativa questo realizzato da Raphaël Pluvinage e Marianne Cauvard per l’Ensci (École nationale supérieure de création industrielle). “Noisy jelly” è appunto un set per realizzare gelatine di diverse forme e colori da far poi suonare sia sfruttando la posizione, che il tono cromatico o la consistenza.

Il tabellone è un sensore capacitivo e le variazioni della forma così come la concentrazione di sale, la distanza e la forza del contatto vengono rilevati e trasformati in un segnale audio. Un’idea rivolta soprattutto ai più piccoli, non nuovissima, ma che introduce la componente del gioco e della costruzione di parte del supporto.

"Digitals": il video di Chris Crutchfield che remixa il nostro panorama sonoro

pubblicato da intweetion in: Comunicazione Video Sound Design

Nasce da una storia vera, questo video ideato, realizzato e montato dal giovane e affermatissimo Chris Crutchfield (con le riprese di Pierce Cook): nel giro di cinque secondi, Chris riceve una mail, un sms, una chiamata telefonica, un messaggio su Facebook e due tweet. Snervato, riprende fiato e si rende conto che questa raffica di informazioni - e di relative notifiche - è un vero e proprio soundscape. Un ‘panorama sonoro’ a cui molti di noi si stanno ormai abituando.

Scrive una breve storia, pretesto per raccontare l’episodio e per riflettere con un montaggio ritmico e serrato su come stanno cambiando le nostre abitudini di vita. Il risultato è “Digitals”: un esperimento sicuramente non inedito, ma intelligente, che traduce in una versione pop del sound design (i suoni sono in qualche modo ‘ambientali’) la sonorizzazione del nostro quotidiano.

A Room for London, una nave è apparsa sui tetti di Londra

pubblicato da Cut-tv*e in: Installazioni Sound Design

What is A Room for London? from Artangel on Vimeo.

Somiglia a Roi des Belges, la barca comandata da Joseph Conrad lungo il fiume Congo, l’imbarcazione che ha fatto la sua apparizione poche mattine fa nel cityscape londinese, più precisamente a Southbank, sul tetto della Queen Elizabeth Hall, ben visibile lungo il Tamigi.

L’installazione si chiama A Room for London e rimarrà al suo posto per tutto il 2012, e non solo sarà a disposizione di chi voglia provare l’esperienza di dormire su una barca scaraventata per volontà di qualche divinità marina sulle costruzioni a pochi passi dal London Eye, ma ospiterà letture, performance, musica dal vivo.

Progettata e realizzata da David Kohn e Fiona Banner, in collaborazione con lo studio Living Architecture di Alain de Botton, A Room for London ha recentemente inaugurato la serie Sounds from a Room ospitando il musicista statunitense Andrew Bird che, come potete vedere in questo video, ha portato con sé, per amplificare il suono in uno spazio così piccolo, i suoi Horn Speakers.

Soundmachines: i nuovi strumenti per dj di The Product e Yannick Labbé

pubblicato da intweetion in: Installazioni Interaction design Video Sound Design

Difficile ridefinire l’esperienza del dj-set e le funzionalità degli strumenti utilizzati. Se ora la maggior parte delle case produttrici cercano l’integrazione ottimale tra file digitali e controller, il meccanismo fondamentale - reso più semplice e immediato - cambia poco. Questa “Soundmachines” dei berlinesi The Product non riscrive il gesto, ma azzarda una ridefinizione del supporto.

Quando la Volkswagen ha chiesto allo studio tedesco di sviluppare una serie di visual per una performance musicale interattiva che promuovesse il lancio del New Beetle lo scorso settembre, la risposta è stata questa particolare console. Tre piatti su cui girano altrettanti ‘dischi’: forme circolari lette da una puntina laser e sincronizzate da Ableton Live tramite un processore Arduino. L’effetto è doppio: visivo (i movimenti vengono proiettati su degli schermi) e interattivo (le tre tracce possono essere gestite dai visitatori). Tutto supervisionato dal sound designer Yannick Labbé.

Il sound designer Diego Stocco improvvisa con un cestino dei rifiuti

pubblicato da intweetion in: Designer Interaction design Video Sound Design

Il nostro Diego Stocco, uno dei sound designer più capaci e talentuosi in circolazione, ha colpito ancora. Non è un mistero quanto qui su Designerblog apprezziamo il suo lavoro: quindi vogliamo seguirlo anche in questa breve ‘avventura’ e proporvi l’ultimo video che ha postato sul suo account su Vimeo.

La storia è breve e spiega molto dell’attitudine di Stocco. Mentre si trovava nella sua stanza in un hotel di Las Vegas durante il CES 2012, ha gettato una bottiglia d’acqua nel cestino dei rifiuti, scoprendone le qualità risonanti. Così ha iniziato a improvvisare, registrando il tutto con il suo iPhone, enfatizzando poi le frequenze e l’effetto stereo. Il risultato è quello che potete ammirare nel video a inizio post.

Feats Per Minute, una bicicletta che suona

pubblicato da Cut-tv*e in: Installazioni Sound Design

Ci avete mai pensato? Un giradischi e la dinamo di una bicicletta funzionano più o meno allo stesso modo. A partire da questa somiglianza i designer olandesi Merel Sloother, Liat Azulay e Pieter Frank de Jong hanno pensato di costruire un giradischi ambulante, ovvero una bicicletta che suona.

Feats Per Minute, presentato pochi giorni fa presso la Dezeen Platform a Londra, nei giorni del London Design Festival 2011, è il prototipo di una bicicletta con un giradischi installato sulla ruota posteriore. La ruota e il disco girano, il braccio e la puntina, presi a prestito da un giradischi verticale, rimangono aderenti al vinile e un corno installato sul portapacchi posteriore amplifica il suono.

La catena e il cambio sono stati settati per permettere al disco di scorrere in maniera fluida. Chissà però se, come per i vecchi grammofoni a manovella, bisogna azzeccare l’andatura giusta e costante per far girare il pezzo al ritmo giusto…