
Dopo averci allertato sui rischi di un’infatuazione tecnologica fine a se stessa, David Trubridge ribadisce con i pezzi della nuova collezione 2010 la sua vocazione per prodotti sostenibili.
Tra questi, la lampada a sospensione Coral lo è in misura ancora più evidente: realizzata in multistrato di bambù, Coral viene distribuita pronta per l’assemblaggio in una scatola dalle dimensioni ridotte, permettendo così un notevole risparmio nell’emissione di Co2 in fase di trasporto.
Disponibile anche una versione in alluminio, con varie finiture su richiesta. Nell’immagine, anche un abat-jour recentemente presentato al Salone del Mobile, Luvial, realizzata in collaborazione con lo scultore Ben Pearce.

I giovani laureati in design all’asta da Sotheby’s. Succede ai fortunatissimi studenti della Design Academy Eindhoven, tra gli istituti europei più prestigiosi nella disciplina, da qualche anno sulla cresta dell’onda grazie alla direzione di personaggi quali Li Edelkoort e Gijs Bakker.
La scuola ha appena stretto un accordo con la celebre casa d’aste inglese per battere alcuni lavori tra quelli esposti nella mostra “Questions”, a Ventura Lambrate nei giorni dello scorso Salone del Mobile.
L’occasione servirà così a testare l’appetibilità dei giovani designer da parte dei collezionisti, che potranno dal canto loro accaparrarsi a cifre contenute quanto poi, nel migliore dei casi, è destinato a decuplicare di valore. Come ci insegna, del resto, la storia recente di alcuni laureati dell’accademia olandese, uno su tutti il Maarten Baas della serie Smoke …
Via | DeTnk
Produrre beni durevoli, sostenibili e calibrati sui bisogni di una comunità. Questo lo spirito, decisamente al passo coi tempi, con cui il duo di Forma Fantasma ha inaugurato il progetto Autarchy allo scorso Salone del Mobile.
L’idea nasce così: in un ipotetico scenario di embargo autoinflitto, una comunità produce da sola e con le proprie risorse gli oggetti di cui ha bisogno. Nascono così delle ciotole per il consumo dei cibi: prodotte da una miscela di farina e scarti agricoli, i piatti testimoniano come dal basso e con pochi materiali di partenza è possibile ottenere un prodotto bello e sostenibile. Sempre in questo spirito, sono ripensate le classiche scope di saggina, riprogettate per ottimizzarne l’usabilità.
Impeccabile, come abbiamo già avuto modo di dire, la composizione formale della loro istallazione, una celebrazione della semplicità che di semplice ha solo l’apparenza, e che incarna piuttosto uno stile decisamente “rurale patinato”. Nella gallery, anche alcune immagini che mostrano il making of della collezione.
Autarchy, l’installazione di Forma Fantasma al Salone del Mobile 2010
Continua a leggere: Autarchy, da Forma Fantasma i prodotti sostenibili ai tempi dell'embargo

Per il lancio di Kalla, il nuovo lavandino in plastica prodotto dall’azienda italiana Karol, Marc Sadler, già progettista di tutta la collezione 2010, ha sperimentato una grande installazione sospesa allestita negli spazi di Superstudio Più.
Lungo più di cinque metri, l’enorme e statuario scheletro di balena appeso al soffitto è caratterizzato da una colonna vertebrale rosso fuoco realizzata attraverso la moltiplicazione in serie delle sezioni del lavabo.
In fondo alla sala, poi, una versione di Kalla nel medesimo rosso. E con sorpresa finale! Alla pressione della mano, infatti, il lavandino si piega disattendendo tutte le nostre aspettative sulla durezza di questa tipologia di arredo.
Continua a leggere: Le Fil Rouge, la balena sospesa di Karol al Salone del Mobile
Eccole lì, accerchiate tra il prato sintetico ad altezza d’uomo -un omaggio a Pratone?- dell’esposizione Made in Arnhem, tra le novità del distretto di Ventura Lambrate nei giorni del Salone.
Le stufe prodotte dal marchio olandese Weltevree ci piacciono per un motivo: sfuggono sia al cliché vernacolare della vecchia stufa tradizionale, tutta fiorellini e porcellana, sia alle ultime novità ipertecnologiche, spesso dal sapore un po’ freddo.
Pochi, ma buoni, ed estremamente eterogenei, anche gli altri prodotti presentati dal marchio, come la vasca per esterni Dutchtub 2P, il trampolino Divewood, la sedia Axechair, acquistabili anche online direttamente dal sito.
Le stufe del marchio olandese Weltevree
Continua a leggere: Weltevree, stile e calore per le stufe olandesi di Made in Arnhem

Lounger, la nuova creazione di Jaime Hayon per il marchio spagnolo BD Barcelona, ha già fatto parlare di sé. Appena presentata allo scorso Salone del Mobile, dopo un’anteprima a Maison&Objet, la seduta vuole coniugare, secondo la visione del designer, classicismo e modernità, a partire anche dall’utilizzo dei materiali, plastica per la scocca e imbottito per i rivestimenti.
Impossibile non notare come la proposta di Hayon guardi alla rivisitazione di un modello che più di tutti gli altri ha assunto nel tempo il valore di vero e proprio cult: la Eames Lounge Chair. Tanto da far venire il sospetto, non confermato dalle dichiarazioni di Hayon, il quale non ha citato tra le sue ispirazioni i due designer icona del modernismo americano, che non si tratti che di una riuscita operazione di restyling. E voi cosa ne pensate? Dopo il salto, un’immagine della seduta con il suo ottoman.
Continua a leggere: Lounger per BD Barcelona, la poltrona di Hayon che guarda agli Eames

Di vertigine in vertigine. Dopo lo Spazio Fendi, passiamo in rassegna un altro oggetto che si è fatto valere allo scorso Salone e che condivide con l’illustre marchio di moda proprio la scelta del nome.
Vertigo di Constance Guisset è un lampadario a sospensione dalle dimensioni importanti. Definito non a caso “lampada-capanna”, proprio in virtù dell’ampiezza del proprio corpo luminoso, Vertigo si caratterizza per l’estrema leggerezza dei suoi componenti (metallo, fibra di vetro e poliuretano) che gli permettono di fluttuare dolcemente seguendo il movimento delle correnti d’aria.
Il progetto, prodotto dal nuovo marchio francese Petite Friture, è stato esposto nei giorni del Salone presso lo spazio Rossana Orlandi. Dopo il salto, un’altra immagine dell’oggetto in esterno.
Continua a leggere: Vertigo, la lampada-capanna di Constance Guisset
La Vertigine del Design: il tema scelto per animare lo Spazio Fendi nei giorni del Salone del Mobile non è solo un pretesto per dare visibilità ad un gruppo di artisti, ma anche e soprattutto la scelta di una metafora in grado di descrivere la compulsione assolutistica del design di oggi. Che tende, secondo la visione di Ambra Medda, anche quest’anno curatrice dell’evento, a fagocitare qualsiasi disciplina -soprattutto quelle a cavallo tra design e arte- e qualsiasi luogo, in una eterogeneità di prospettive mai viste finora.
Tra gli artisti in scena, in una amalgama che rendeva piacevolmente indefiniti i confini tra un lavoro e l’altro, il ruolo da protagonista è stato quello di berlinesi di Beta Tank, artefici di un ambiente psichedelico grazie all’uso di rivestimenti optical su pareti, pavimenti ed oggetti in scena. Accanto, invece, l’opera dello scultore-architetto Graham Hudson, un’impalcatura low tech impreziosita da furetti e pochette del celebre marchio di moda.
Design Vertigo presso Spazio Fendi
Continua a leggere: Spazio Fendi, design e vertigini al Salone del Mobile
Non c’è progetto di design, al giorno d’oggi, che non venga promosso attraverso il racconto una storia. I sex toys, dal canto loro, non fanno certo eccezione, come nel caso della collezione Luxury Pleasures appena presentata all’ultimo Salone del Mobile.
In questo caso, il designer Jacobo Muñoz si è ispirato niente meno che al più vecchio racconto del mondo: quello della creazione. All’insegna dell’idea che anche il sesso è qualcosa di molto, molto sacro, Jacobo ha preso spunto dal primo capitolo della Genesi per spiegare il rapporto dei sette oggetti con i giorni corrispondenti della nascita del cosmo.
Per ogni pezzo, un’esegesi personale e al tempo stesso accurata: nel caso del primo, il portacandele (a cosa serve lo capite dalle foto…), la fiamma fa riferimento alla creazione della luce, il classico “fiat lux” per intenderci, mentre la cera è un simbolo della carne verginale del Cristo. E il taccuino che corrisponde al settimo e ultimo giorno? Beh, è risaputo, dopo sei giorni di intense fatiche viene sempre il tempo per un meritato riposo…
Via | Carousel
La collezione di sex toys Luxury Pleasures di SeMainier
Continua a leggere: Luxury Pleasures, i sex toys ispirati alla creazione al Salone del Mobile

Un po’ libreria e un po’ parete divisoria. Questo lo spirito del nuovo progetto che Studio Nendo ha recentemente presentato presso lo stand total black di Kartell allo scorso Salone del Mobile.
Sundial, questo il nome del prodotto, si distingue per l’uso inedito dei separatori mobili che segmentano i quattro scaffali: oltre a funzionare come sostegno per i libri, infatti, possono anche anche essere inclinati rendendo la libreria uno strumento dinamico di interazione con la luce e le sue ombre. Perfetta per ritagliare uno spazio nello spazio, ad esempio in un ambiente molto vasto, regolando a piacimento l’illumminazione naturale desiderata.
Le dimensioni, abbastanza contenute (165×100x35), rendono Sundial un’opzione versatile adatta anche ad un inserimento in ambienti già arredati.