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giovedì 04 marzo 2010

Creative Review: il backstage della cover del trentennale

pubblicato da intweetion in: Designer Comunicazione Riviste Graphic Design

CreativeReviewCover

Creative Review è uno dei magazine più noti e longevi nell’ambito del design. Praticamente una piccola ‘bibbia’ per chi si occupa di cultura e comunicazione visuale, sempre con un occhio attentissimo a tutte le nuove tendenze e ai nomi più in vista tanto da meritarsi a pieno titolo l’altisonante auto-definizione: “The best in visual communication”.

Nato nel 1980 a Londra, Creative Review celebra quest’anno il suo trentennale con un numero speciale e una cover davvero molto bella. Affidata al talento di Rachel Thomas designer e direttrice artistica, è un set che descrive al meglio l’intento principale di Creative Review: raccontare, analizzare e dibattere il ruolo e il lavoro dei creativi. Quale ambito più adatto di uno studio?

Per giunta, Rachel Thomas ha scelto proprio il suo stesso ambiente di lavoro, allestito a dovere, e ha incaricato il fotografo Marcel Christ di ritrarre il risultato. Sul blog del sito invece, lo staff della rivista ha deciso di pubblicare alcuni scatti dal backstage. Un modo in più per dimostrare l’interesse per il processo creativo e dare ai lettori la misura del lavoro e della passione che sono dietro a un successo trentennale. Dopo il salto, la gallery.

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mercoledì 10 febbraio 2010

Brit Insurance Design, il premio britannico del design 2010 snobba l'Italia?

pubblicato da Giulia in: Eventi Concorsi Made in Italy Riviste Arredamento Professione


Con il Brit Insurance, il London Design Museum premia ogni anno i migliori designer internazionali che si sono distinti nelle categorie arredamento, prodotto, grafica, interactive, trasporto, moda e architettura. In attesa della proclamazione dei vincitori, prevista per il 4 marzo, possiamo dare un’occhiata alle shortlist complete, tra cui troviamo, per la categoria arredamento, anche due prodotti di cui abbiamo già parlato nel corso del 2009, come la Carbon Fiber Chair di Shigeru Ban e la Pallet Chair di Studio Mama.

Concorso che vai, opinabilità che trovi, sempre nel rispetto legittimo delle opinioni altrui, magari diverse dalle nostre. Ma la selezione si può dire rappresentativa delle migliori produzioni dello scorso anno? E il Made in Italy non ne esce un po’ troppo sacrificato? Senza scadere in un’ottica di difesa italica ad oltranza - il buon design non è e non è mai stato un’esclusiva italiana!!!-, non vi sembra però che oltre la Manica (classifica di Wallpaper conferma) siano un po’ troppo severi con le nostre produzioni di eccellenza?

Via | Abitare

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martedì 09 febbraio 2010

Display: Graphic Design Collection

pubblicato da intweetion in: Designer Libri Tipografia Riviste Photo archive Modernariato Advertising Illustrazione Graphic Design

Display:BobNorda

Una risorsa incredibile questo Display: Graphic Design Collection. Una raccolta accurata e selezionatissima dei più importanti libri, riviste, pubblicità e materiale riguardante il design. Dallo scorso anno, lo staff di Display propone il meglio per chi vuole interessarsi al graphic design del 20esimo secolo, con tanto di storia e testimonianze dei suoi ‘pionieri’.

Display è gestito e organizzato dallo staff della Kind Company, un ufficio di design indipendente di Brooklyn che si occupa di web e stampa. Già responsabile, tra l’altro, dell’Alvin Lustig Archive: un progetto-fondazione che diffonde l’opera del grande art director degli anni ‘30 e ‘40.

Tutto il materiale viene da collezioni originali: scansionato e fotografato con la massima attenzione. I contribuiti arrivano da privati, semplici entusiasti del progetto e dalla stessa Kind Company che mette a disposizione il tutto per scopi educativi, personali e -ovviamente- non commerciali. Un’iniziativa splendida, un lavoro di catalogazione impeccabile che si traduce in un luogo virtuale dove studiare, appassionarsi, scoprire nuovi nomi o approfondire quelli già noti. Non perdetevelo.

sabato 06 febbraio 2010

Slowing Down, su Good Magazine i trucchi anti stress

pubblicato da Giulia in: Tendenze Riviste

good magazine

Staccare la spina non è sempre facile. Ben vengano, allora, i di trucchetti della rivista americana Good Magazine per imparare a dire basta allo stress e darsi a quello che gli americani chiamano, rendendo bene l’idea, “slowing down”.

L’approccio, e questa è la cosa interessate, non sembra relegato a dei banali consigli sull’ozio, ma abbraccia alcune piccole rivoluzioni in ambito sociale, economico e, perché no, nella progettazione e nel design di interni. Tra gli spunti in chiave DIY, troviamo ad esempio indicazioni su come costruirsi una radio artigianale, su come rimodernare la casa ogni anno o, ancora più bello, su come guardare crescere il proprio giardino.

Via | Cool Hunting

mercoledì 03 febbraio 2010

Trust Me Mag, il visual magazine che dà voce alla community dei propri lettori

pubblicato da Giulia in: Visual Blog e podcast Riviste Archivi online Photo archive

Alcune immagini dal I numero di TrustMeMag

Le ragazze sanno quello che fanno? La promessa che hanno stretto con il pubblico del loro Trust Me Magazine, un progetto esordito sei mesi fa in rete, è chiara e vincolante: pubblicare sulla piattaforma del blog ogni contributo, visivo (foto, illustrazioni, grafica) o testuale (racconti, copy etc.), ricevuto dalla propria community di lettori.

Le cose, però, cambiano nel passaggio su carta: le due curatrici, Susanna Luna Bellandi e Gloria Giangrande, selezionano dalla rete i contributi più efficaci per dare vita ad un inedito visual magazine monografico. Al primo numero, un’indagine sul tema del mattino disponibile anche online dallo scorso dicembre, ne seguirà presto un secondo, legato al tema del “2″ o, se preferite, del “doppio”.

Lo stile, che non nasconde ad un occhio più attento chiari riferimenti ad alcuni recenti format di successo - da Vice a The Sartorialist a Rojo -, sembra già sufficientemente personale ed iconico per far presto parlare di sé. Attenzione! La deadline per l’invio di contenuti per il prossimo numero è fissata al 16 febbraio!

Via | Frizzifrizzi

Alcune immagini dal I numero di TrustMeMag
Alcune immagini dal I numero di TrustMeMagAlcune immagini dal I numero di TrustMeMagAlcune immagini dal I numero di TrustMeMag

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giovedì 14 gennaio 2010

Bridisi CMYK: i 70 anni della rivista Print

pubblicato da Giulia in: Riviste Graphic Design

print i 70 anni

Un brindisi al ciano, magenta, giallo e nero saluta in copertina i 70 anni di Print. La storica rivista americana, fondata nel 1940, è tra le vetrine più prestigiose per i progetti di grafica su carta e ha da sempre promosso la cultura del design nei suoi valori estetici, etici e e sociali.

Una missione che certamente non viene meno proprio adesso. Il titolo di copertina, Print Lives!, è certamente un auspicio alla vitalità della grafica e della carta stampata, ma anche alla longevità della stessa rivista. Brucia ancora, per gli addetti ai lavori e tutti i design-addicted statunitensi, la recente chiusura di una storica pietra miliare del giornalismo americano, I.D., che lo scorso dicembre ha chiuso i battenti per macanza di fondi.

Via | Design Related

giovedì 07 gennaio 2010

Wallpaper, il 2010 riparte in Augmented Reality

pubblicato da Giulia in: Visual Tecnologia Tendenze Riviste

wallpaper-next-generation2010 in versione Augmented Reality. Il grande magazine britannico Wallpaper dedica infatti a questa tecnologia il numero di gennaio dal titolo “Next Generation”.

Una delle tendenze da tenere sott’occhio per il prossimo anno, sostiene il direttore Tony Chambers, che sempre in questo numero ha scrutato, complici giornalisti e trend hunter d’Oltremanica, le dinamiche che più prenderanno piede nel futuro prossimo, dalla tecnologia fino al design e ai consumi.

Ma la curiosità sta tutta nella cover. Inquadrandola nella nostra webcam, infatti, sarà possibile vedere sullo schermo del computer l’immagine di copertina in versione 3d. All’interno, invece, un supplemento di 11 pagine in AR.

Via | Dexigner

venerdì 20 novembre 2009

Colors Magazine: Augmented Reality per il numero sugli adolescenti

pubblicato da Giulia in: Tendenze Comunicazione Interaction design Riviste

colors-augmented-reality

Oltrepassare la divisione tra carta stampata e web. La prima, con la sua abituale cura editoriale, il secondo, con la sua freschezza e interattività. Questo l’obiettivo, all’apparenza fin troppo ambizioso, che ha dato vita ad un numero sperimentale di Colors, la rivista icona lanciata nel 1991 dal gruppo Benetton qui alle prese con un monografico sugli adolescenti in salsa tecnologica.

E dunque, come far comunicare i due mondi? Da Ponzano Veneto hanno risposto così: basta collegarsi al proprio computer, aprire la webcam, andare al sito web di Colors Magazine e mostrare il codice a barre sulla copertina. Il tutto per accedere -apriti sesamo- ai contenuti augmented reality proposti sul sito, una sorta di informazione sull’informazione che permette di approfondire gli articoli pubblicati con informazioni multimediali più specifiche.

La tecnologia, così, diventa uno strumento per l’introspezione della variegata realtà adolescenziale, superandone gli aspetti di facciata, spesso solo glamour e pubblicitari, e favorendo la scoperta di sottoculture, biografie, pensieri e desideri. Provare per credere.

lunedì 16 novembre 2009

Wallspace, il corner di Wallpaper alla Rinascente Milano

pubblicato da Giulia in: Concept store Aziende Complementi d'arredo Riviste

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Nuova edizione per il Wallspace, il corner negli spazi della Rinascente di Milano dedicato ai prodotti scelti dalla redazione della rivista inglese Wallpaper. Il concept, sostenuto già negli anni passati da Vittorio Radice, Ceo degli storici grandi magazzini, vuole dare visibilità ai prodotti di designer o marchi di nicchia con un potenziale o una forte novità da valorizzare. Dei veri e propri inediti, almeno in Italia, interessanti per i professionisti ma soprattutto per i fanatici del design shopping a caccia di novità, magari in odor di Natale. E chi meglio di Wallpaper, da dieci anni un simbolo di anticipazione e scouting delle tendenze di design, architettura e interiors, poteva curarne la selezione?

Tra i prodotti in vendita, Vase and cups di Hella Jongerius per Royal Tichelaar Makkum, i macinini da sale e pepe di Norway Says per Muuto,
Pencil blcok di D.lab per Design Incubation Centre, Two Timer’ wall clock di Industrial Facility e Sam Hecht per Established & Sons, la Magno Wooden radio di Singgih Susilo Kartono per AREAWARE, il paralume ‘BarDeco’ di Lina Meier, ‘Slowcooker’ di Margriet Foolen per Royal VKB, fino ai coltelli e poggiacoltelli di Industrial Facility per Taylor’s Eye Witness.

Via | Yatzer

martedì 27 ottobre 2009

T-post, la rivista limited edition in formato maglietta

pubblicato da Giulia in: Tendenze Abbigliamento Riviste Edizione limitata Illustrazione

t-post

Ti abboni ad una rivista ma nella buca delle lettere ricevi una maglietta. Come è possibile? Il progetto si chiama T-Post e gioca proprio sullo slittamento di aspettative rispetto al formato magazine: al posto della carta c’è la stoffa di una T-shirt che fa da supporto per una rivista monografica fronte-retro. O double-face, come sarebbe più opportuno dire. Ma che rimane comunque un oggetto da indossare oltre che da leggere.

Ogni numero della rivista, infatti, è affidato ad un designer diverso, che prepara per il fronte una illustrazione ad hoc a cui si accompagna da un articolo stampato sul verso. L’idea, bizzarra quanto geniale, parte dalla Svezia ma si è già fatto il giro del mondo grazie al passaparola, complice anche la buona qualità degli artwork stampati, quasi tutti affidati ad emergenti.

Abbonarsi è facile e neanche dispendioso. Ogni numero, “pubblicato” ogni sei settimane, è venduto al prezzo di 19€ più spese di spedizione. Impossibile, però, mettere le mani sulle magliette senza un abbonamento: il concept non prevede distributori intermedi e incoraggia il word of mounths come unico mezzo di propagazione. Garantendo così anche una produzione limited edition a tiratura variabile.

Curiosi anche i temi trattati, come nel caso dell’ultimo numero. Sapevate infatti che Cuba, a causa dell’embargo, rischia di rimanere senza carta igienica fino alla fine dell’anno?

Via | Yatzer

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