Logo Blogo

Professione

Tiny World in a Bottle: la perfezione dei piccoli mondi in bottiglia di Akinobu Izumi

pubblicato da Eugenio Pozzilli in: Accessori Curiosità Edizione limitata Professione

Tiny World in a Bottle

Tiny World in a Bottle

Il mio nome è Akinobu e vivo in Giappone. Il mio lavoro è quello di fare modelli architettonici. Impiego il mio tempo libero creando un piccolo mondo in una piccola bottiglia. Mi piace costruire cose, specialmente quelle piccole! Spero che vi piaccia quanto faccio!

Così si presenta Akinobu Izumi, creatore dei Tiny World in a Bottle, i piccoli mondi in bottigliette grandi meno di un pollice, che vende su Etsy e che potete acquistare per circa 9 dollari. Sono infinite le versioni che realizza, e ovviamente la tentazione è di collezionarle tutte. Ci sono cani, panchine, alberi, prati, mari, pesci, coppie di innamorati, scivoli e qualsiasi cosa ci si possa immaginare in un mondo perfetto.

Akinobu Izumi meraviglia, ma quasi non stupisce. Il suo è sicuramente un hobby portentoso, ma l’origine di Izumi ci appare quasi una comprensibile giustificazione a tanta precisione e meticolosità. Effettivamente dal Giappone (specialmente quello di qualche decennio fa) possiamo aspettarci una tradizione legata a un fine artigianato, ma a questo Izumi aggiunge le sue competenze di modellista, che come risultato ci donano questi piccolissimi mondi sotto vetro.

Tiny World in a BottleTiny World in a BottleTiny World in a BottleTiny World in a Bottle

Generation, il progetto di Frauke Theilking, fotografa della vita che prosegue di padre in figlio

pubblicato da Eugenio Pozzilli in: Mostre Photo archive Professione

Generation, di Frauke Theilking

Generation, di Frauke Theilking
La fotografa tedesca Frauke Theilking ha concluso il suo progetto dal titolo “Generation”, dove ha voluto indagare le differenze e le somiglianze esistenti tra madri e figlie, e tra padri e figli, con risultati apparentemente ovvi, e invece nient’affatto scontati.

Le foto sono ridotte al mero soggetto, non essendoci alcuno sfondo particolare, giusto un fondale grigio, e non avendo le suddette coppie alcun vestito che potrebbe distrarre e rendere melensa e artefatta una somiglianza che invece è prettamente biologica.

L’effetto che ne deriva è che ci si trova davanti a due soggetti, non che si somiglino, ma che siano la stessa persona, tanto sono profonde le similitudini dei tratti somatici. Sembra che si sia davanti ad uno di quei filmati in cui le persone si fanno migliaia di foto nella medesima posa, ogni giorno, per anni, e lentamente si vede come cambiano.

C’è una differenza sostanziale però, perché nel caso dei filmati il soggetto è lo stesso, e si vede che cresce, matura, invecchia. Nelle foto di Frauke invece i soggetti sono due, e uno è canuto e rugoso, mentre l’altro, così tanto simile a lui, è giovane. Allo spettatore a ben vedere parrà che il tempo vada al contrario, oppure, più semplicemente e verosimilmente, si percepisce il tempo andare nel verso giusto, verso una nuova vita.

Via | My modern met

Generation, di Frauke TheilkingGeneration, di Frauke TheilkingGeneration, di Frauke TheilkingGeneration, di Frauke Theilking

The Designer's Toolkit: gli strumenti più utili ai professionisti in un'infografica

pubblicato da intweetion in: Tendenze Professione Graphic Design

The Designer's Toolkit: gli strumenti più utili ai professionisti in un'infografica

Commissionata da Best Vendor, la ricerca “The Designer’s Toolkit” ha coinvolto centottanta tra creativi e professionisti per stabilire quali fossero gli strumenti più utili all’attività di designer. I dati finali sono stati poi riassunti attraverso l’infografica che vedete a inizio post (e potete leggere più accuratamente a questo indirizzo).

Poche le sorprese: per la gestione dei documenti, uno schiacciante 52% preferisce il servizio offerto da Google. Stessa scelta e percentuale per quanto riguarda l’email (solo poco più del 10% preferiscono il client di Microsoft e il servizio di Apple). Vittoria piena per “Final Cut Pro” nell’ambito dei software per l’editing video, mentre è l’onnipresente Photoshop di Adobe che si aggiudica il primato nella sezione ‘Visual Design’ (il ‘cugino’ Illustrator arriva al 20%). Dati interessanti che vi invitiamo a confrontare con la vostra esperienza e il dettaglio del campione prescelto nell’immagine dopo il salto.

Continua a leggere: The Designer's Toolkit: gli strumenti più utili ai professionisti in un'infografica

"DESIGNerd": il gioco di Kevin Finn per scoprire quanto siete esperti di design

pubblicato da intweetion in: Accessori Gadget Professione

"DESIGNerd": il gioco di Kevin Finn per scoprire quanto siete esperti di design

D’accordo: non sarà un trivia a stabilire la vostra competenza. Meno che mai la vostra passione. Però l’occasione di sfidare voi stessi o gli amici con una variante del famosissimo Trivial Pursuit potrebbe stupirvi. Il nome dice tutto: “DESIGNerd” è un’idea realizzata dall’australiano Kevin Finn che racchiude tre set di carte, ognuno contenente cento domande sulla storia del design.

Finn si è fatto aiutare da nomi del calibro di Steven Heller, Lita Talarico e Stefan Sagmeister - ciascuno ha contribuito a un set - e sta già preparando altre versioni del gioco dedicate al mondo della moda, dell’architettura e del product design. Ovviamente “DESIGNerd” è anche il regalo di Natale perfetto per amici o parenti fissati con il design (in vendita a 60 dollari sul sito ufficiale).

Indie Brands, un libro racconta i marchi indipendenti

pubblicato da Cut-tv*e in: Libri Comunicazione Professione

Indie Brands

Ideare un prodotto, progettare un’impresa, mettere a punto loghi e strategie di marketing. Non sempre è un compito facile, tanto meno in un periodo difficile per l’economia come questo. Per esorcizzare la crisi globale, e per celebrare le storie di chi ce l’ha fatta presentiamo un volume, Indie Brands, curato dall’editor Anneloes van Gaalen per la sua casa Paperdoll.

La storia, le idee, il design dietro marchi indipendenti che ce l’hanno fatta, per lasciarsi ispirare, e intraprendere un viaggio nel loro mondo, negli spazi creativi in cui sono nati, attraverso le parole e le immagini di quei coraggiosi che hanno fondato piccole grandi imprese.

Indie Brands
Indie Brands Indie Brands Indie Brands Indie Brands Indie Brands Indie Brands

Un timbro al posto dei biglietti da visita

pubblicato da Cut-tv*e in: Tipografia Professione

Un timbro al posto dei biglietti da visita

L’idea del graphic designer Mikey Burton, amante della tipografia vecchio stile, è quella di sostituire alle classiche business card un piccolo timbro portatile, di quelli utilizzati per i contrassegni di controllo, autoinchiostrante e facilmente trasportabile, anche come portachiavi.

È nata da una richiesta del magazine inglese Computer Arts che era in cerca di suggestioni e novità per un numero tematico sull’auto-promozione: dovendo sviluppare un modo originale per lasciare un contatto a una persona incontrata, Burton, in collaborazione con lo studio tipografico Cranky Pressman, ha pensato a qualcosa di completamente diverso dal tipico biglietto da visita.

Un timbro permette una stampa artigianale, diversa ogni volta, e consente di imprimere le proprie informazioni su qualsiasi supporto, compresa la mano della persona che si ha di fronte. Generalmente quelli che in inglese vengono chiamati inspector stamp hanno forma circolare e un diametro di un paio di centimetri circa.

Una misura che costringe a condensare le informazioni. Ma non è forse vero che oggi basta un solo blog o Tumblr, un indirizzo email, un nome su Facebook, un contatto su Twitter per rintracciare una persona e avere tutte le informazioni necessarie sulla sua professione?

Un timbro al posto dei biglietti da visita
Un timbro al posto dei biglietti da visita Un timbro al posto dei biglietti da visita Un timbro al posto dei biglietti da visita

Georgia e Verdana Pro: i nuovi font di Matthew Carter

pubblicato da intweetion in: Tipografia Professione Graphic Design

Georgia e Verdana Pro: i nuovi font di Matthew Carter

Quando vennero ideati quindici anni fa dal genio di Matthew Carter, i font Georgia e Verdana vennero inseriti nel “Core fonts for the Web”, il progetto di Microsoft per fornire una serie di caratteri da utilizzare nei siti, particolarmente adatti per la visualizzazione sullo schermo. I due problemi principali che andarono delineandosi nel tempo furono la scarsa resa su carta e il continuo progresso della tecnologia nella costruzione dei display.

Così oggi, grazie a una partnership tra Font Bureau, Carter & Cone e la Monotype Imaging, nascono le due famiglie “Pro” dei rispettivi font. Carter vede il miglioramento anche come un’opportunità di riscatto: “Spero questo significhi anche che i web designer - che tendono ad essere una categoria umana piuttosto frustrata quando hanno scarso controllo sui formati tipografici - potranno finalmente utilizzare una gamma migliore. In quanto autore di Verdana e Georgia, il mio nome è stato gettato nel fango da chi si occupa di design sul web. Spesso si lamentano: ‘Mi è toccato lavorare solo con questo materiale per gli ultimi 15 anni!’”. A questo indirizzo, trovate i due nuovi font e tutti i differenti formati disponibili.

Tintin, Spielberg apprezza la title sequence di Curran

pubblicato da Cut-tv*e in: Motion graphics Professione

The Adventures of Tintin from James Curran on Vimeo.

La notizia sta facendo il giro del mondo e noi che avevamo già apprezzato la title sequence disegnata dal londinese James Curran, non possiamo non riportarvela: Steven Spielberg avrebbe visto il video e, colpito, avrebbe invitato il suo autore alla premiere londinese di Le Avventure di TinTin, e fatto cenno alla possibilità di ingaggiarlo nella sua prossima produzione.

L’informazione, lanciata da un twitter del co-sceneggiatore di TinTin Edgar Wright, ha suscitato la gioia di molti e l’invidia di moltissimi: una sorta di sogno in stile hollywoodiano per tutti i designer e i creativi in cerca di gloria là fuori, che sperano nell’orizzontalità dei social media e nei miracoli del tamtam per ottenere il proprio posto al sole.

Prendendo questa storia comunque con le dovute cautele, come per ogni rumour che si scatena in rete, per avere un quadro completo, bisogna sottolineare come Curran non sia esattamente un novellino, un cenerentolo spuntato dal nulla, ma un professionista con un solido portfolio alle spalle, tra cui figurano videoclip per star come Jay-Z, Kanye West e Mark Ronson.

Moveable Type, un laboratorio tipografico mobile in giro per l'America

pubblicato da Cut-tv*e in: Tipografia Professione

Moveable Type, la tipografia ambulante

La storia di Kyle Durrie è curiosa e romantica, e legata a doppio vincolo al suo amore per la tipografia. Viaggiando per gli States con la band del suo compagno, Kyle ha immaginato di costruire un laboratorio tipografico ambulante, installando su un furgoncino due stampanti letterpress e tutto il necessario per il suo lavoro.

Moveable Type è stato finanziato su Kickstarter, ottenendo più del doppio del budget preventivato all’inizio. Il viaggio di Kyle è iniziato lo scorso giugno e proseguirà per tutto l’inverno, per vendere i suoi artwork, cartoline souvenir disegnate espressamente per ognuna delle sue tappe, e realizzare stampe su commissione delle persone che incontrerà.

Ma Moveable Type è un progetto nato anche con l’intento di coinvolgere le persone, appassionati, professionisti e studenti, in workshop e incontri organizzati attraverso scuole, librerie pubbliche, studi grafici di vecchi amici o di sconosciuti incontrati durante il viaggio.

Moveable Type, la tipografia ambulante
Moveable Type, la tipografia ambulante Moveable Type, la tipografia ambulante Moveable Type, la tipografia ambulante Moveable Type, la tipografia ambulante Moveable Type, la tipografia ambulante Moveable Type, la tipografia ambulante Moveable Type, la tipografia ambulante Moveable Type, la tipografia ambulante

Dopo la grafica in aiuto a modelle bruttine, arriva quella che salva la salute

pubblicato da Eugenio Pozzilli in: Siti Utili Professione

Auriole Prince work
La grafica può metterci in guardia dai rischi che corriamo quotidianamente a cui tuttavia non pensiamo, e può anche mostrarci quello che non riusciremmo mai a immaginarci. Forse può spaventarci, ma di sicuro può tornarci utile.

Per esempio forse non tutti sanno che non sempre basta qualche crema di bellezza per la pelle, ma spesso serve prevenire evitando l’eccesso di bevande alcoliche, tabacco, zuccheri, perché anche loro possono creare danni, e non solo il semplice passare del tempo.

In un’epoca sempre più improntata all’apparire e all’immagine, la medicina può arrivare a dover parlare lo stesso linguaggio delle pubblicità, pur di preservare la salute delle persone.

Continua a leggere: Dopo la grafica in aiuto a modelle bruttine, arriva quella che salva la salute