giovedì 11 marzo 2010

myPantone, l'applicazione Pantone per iPhone

pubblicato da Cut-tv*e in: Accessori Gadget Professione

myPantone è un’applicazione per iPhone pensata appositamente per professionisti, graphic o interior designer che vogliono avere le proprie library di colori sempre con loro. Le funzioni sono tante e studiate per permettere l’interazione tra i codici di quattro system libraries Pantone e la realtà.

A partire da una foto, l’applicazione è in grado di suggerire le tonalità che più si avvicinano al colore catturato e poi combinazioni, analoghi e complementari, salvare palette e diffonderle via mail, in formato html o addirittura in un formato riconoscibile dai software Adobe.

O se proprio volete gridare al mondo la vostra scelta cromatica, myPantone vi permette di condividere la vostra palette su Twitter e Facebook e, perché no, di taggarla su GPS, per ricordarvi per sempre dove avete incontrato quel determinato colore.

mercoledì 10 marzo 2010

Curriculum vitae originale su Google Maps

pubblicato da Cut-tv*e in: Curiosità Tendenze Professione

Ed Hamilton Curriculum vitae

Il copywriter inglese Ed Hamilton ha deciso di dimostrare la sua creatività a partire dal suo curriculum vitae e sembra che al momento il web gli stia dando ragione, visto che questa notizia sta rimbalzando da un sito all’altro: il suo CV è infatti disponibile per tutti su Google Maps.

La sua fortuna probabilmente è stata quella di aver lavorato in posti geograficamente molto distanti tra loro, il che, ben distribuito e illustrato su una mappa, fa il suo effetto. Pochi testi brillanti e la tecnologia messa a disposizione di tutti da Google hanno fatto il resto. Diventerà un’abitudine diffusa?

Via | Design-fetish

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venerdì 05 marzo 2010

Fashionary: lo sketchbook per la moda

pubblicato da intweetion in: Accessori Designer Comunicazione Professione Illustrazione Graphic Design

Fashionary

Per tutte (e tutti) quelle che non si sono mai riprese dai tempi di Gira la Moda, per chi lavora nel settore o cerca di lavorarci. Per chi si occupa di moda e di fashion design. Per chi vuole fare un regalo a quell’amica che non la smette di disegnare l’abito dei sogni… insomma il graphic designer Penter Yip ha creato Fashionary.

In breve, Fashionary è una sorta di moleskine per la moda. Nato dalla frustrazione dello stesso Yip durante i suoi recenti studi a Honk Kong e Manchester, quando doveva disegnare delle figure umane proporzionate e adatte a prendere nota degli abiti in poco tempo.

Ogni pagina è perfetta per gli appunti ‘fashonisti’. Oltre alle silhouettes, ci sono gli schemi con le misure del corpo, esempi di pattern e tabelle dove segnare gli appuntamenti in passerella. Più molti altre utilissime liste di riferimento. Potete acquistarlo da Books Import a Milano oppure on-line su Etsy per soli 16 dollari.

martedì 23 febbraio 2010

Pantone, la palette per la primavera 2010

pubblicato da Cut-tv*e in: Tendenze Professione

Mentre aspettiamo che con l’arrivo della primavera il cielo si adegui e assuma la tonalità dell’anno, il turchese, diamo un’occhiata, grazie a questo video alle gamme Pantone per la stagione calda, alle otto palette che fanno parte della PANTONEVIEW home + interiors 2010.

I nomi sono suggestivi: Greenmarket, Resourceful, Transformations, Ambiance, Gatherings, Galaxy, High Definition e Pastiche. A queste si accompagna una tavola che declina esclusivamente le tonalità neutre. Ora però ci interessa conoscere la vostra esperienza professionale: queste indicazioni influenzano davvero le scelte dei designer? Raccontatecelo nei commenti!

martedì 16 febbraio 2010

Teorie del colore: uno schema da tenere sott'occhio

pubblicato da Cut-tv*e in: Professione Graphic Design

Color Theory Quick Reference Sheet

Se la capacità di utilizzare il colore è una delle competenze che contraddistingue un designer, che sia un grafico o un progettista, questo schema sulla teoria del colore dovrebbe proprio essere l’ABC, la base condivisa, il sapere pratico alla base della sua esperienza.

Color Theory Quick Reference Sheet, secondo i suoi creatori, la coppia canadese che ha fondato lo studio grafico Paper Leaf, può essere utile per spiegare una scelta a un cliente, per fare un esempio, o da tenere sott’occhio come promemoria. Oppure potete semplicemente tenerlo sullo sfondo del vostro desktop perché è un bell’esempio di infografica. In caso, scaricatelo da qui, troverete anche la versione in pdf o eps per modificarlo a vostro piacimento.

Via | Pop+Shorty

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domenica 14 febbraio 2010

Resign Academy seconda edizione

pubblicato da marta-cosca in: Eventi Eco design Professione Design sostenibile



Dopo la fortunata prima edizione, torna anche quest’anno Resign Academy che ha come obiettivo la condivisione e la trasmissione di una metodologia sostenibile legata alla progettazione e metaprogettazione con materiali di riuso.

I designer Andrea Magnani, Giovanni Delvecchio ed Elisabetta Amatori (fondatori del metaprogetto Resign) proporranno una didattica fondata sulla trasmissione artigianale del “saper fare” intrecciata ad una serie di lezioni che spazieranno dalla antropologia contemporanea alle nuove forme di economia fino al Design 2.0.

Il workshop, che si terrà dal 1 al 19 marzo 2010, è aperto a tutti, ma rivolto in particolare verso studenti di scuole universitarie di design e discipline artistiche o della comunicazione, architetti o designer.

Andate dopo il ’salto’ per leggere come fare a partecipare…

Continua a leggere: Resign Academy seconda edizione

mercoledì 10 febbraio 2010

Brit Insurance Design, il premio britannico del design 2010 snobba l'Italia?

pubblicato da Giulia in: Eventi Concorsi Made in Italy Riviste Arredamento Professione


Con il Brit Insurance, il London Design Museum premia ogni anno i migliori designer internazionali che si sono distinti nelle categorie arredamento, prodotto, grafica, interactive, trasporto, moda e architettura. In attesa della proclamazione dei vincitori, prevista per il 4 marzo, possiamo dare un’occhiata alle shortlist complete, tra cui troviamo, per la categoria arredamento, anche due prodotti di cui abbiamo già parlato nel corso del 2009, come la Carbon Fiber Chair di Shigeru Ban e la Pallet Chair di Studio Mama.

Concorso che vai, opinabilità che trovi, sempre nel rispetto legittimo delle opinioni altrui, magari diverse dalle nostre. Ma la selezione si può dire rappresentativa delle migliori produzioni dello scorso anno? E il Made in Italy non ne esce un po’ troppo sacrificato? Senza scadere in un’ottica di difesa italica ad oltranza - il buon design non è e non è mai stato un’esclusiva italiana!!!-, non vi sembra però che oltre la Manica (classifica di Wallpaper conferma) siano un po’ troppo severi con le nostre produzioni di eccellenza?

Via | Abitare

giovedì 04 febbraio 2010

Quirky, la comunità che trasforma le idee in prodotti

pubblicato da Cut-tv*e in: Siti Utili Professione

I prodotti di Quirky non sono frutto della progettazione di un solo designer, ma di un’intera comunità. Quirky infatti è una social product development company, un network in cui convergono idee di designer, consumatori, inventor, esperti di marketing e di business strategy.

Sono previste tre modalità di partecipazione: si può semplicemente comprare i prodotti, oppure valutare i progetti in divenire, oppure sottoporre un’idea. In pochi giorni un’idea abbozzata diventa un prodotto finito grazie al contributo di tutti i partecipanti. Questo assicura la buona riuscita del prodotto sul mercato?

Forse no, ma magari i progetti sviluppati potrebbero risultare migliorati dalle critiche e dalle revisioni a cui sono sottoposti. I costi di progettazione sono decisamente abbattuti, anche a causa dei tempi rigidamente scanditi da un conto alla rovescia. Chissà che questo non sia il modo giusto per vedere realizzate tante idee che altrimenti non vedrebbero la luce… cosa ne pensate?

lunedì 25 gennaio 2010

Parliament, a Portland l'ufficio dei sogni?

pubblicato da Giulia in: Interior design Arredamento Professione

Gli uffici di Parliament

Gli uffici di Parliament, agenzia di comunicazione con sede a Portland, in Oregon, sembrano proprio un bel posto dove lavorare. Mettici il connubio tra legno, ferro e cemento, che scalda l’ambiente mantenendo intatto il gusto industriale dello spazio. Mettici il biliardo, pensato per distedere i nervi tra un progetto e l’altro. Mettici poi, alle pareti, una selezione di contributi di grafica niente male, che aggiorna il gusto dei grandi classici scelti per gli arredi, come le Eames side chair.

Tutte premesse, queste, che fanno di questo posto un luogo pensato per facilitare la vita di chi ci lavora, incoraggiando benessere, impegno ed entusiasmo. Ma non si tratta, oltre a questo, anche di un modo intelligente per farsi pubblicità? Per quanti studi, infatti, il progetto degli interni si è trasformato in uno strumento di promozione?

Via | Designsponge

Gli uffici di Parliament

Gli uffici di ParliamentGli uffici di ParliamentGli uffici di Parliament

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7 rules to understand design & designers su uno sticker di Harmonie Intérieure

pubblicato da Cut-tv in: Wall covering Professione Graphic Design

7 rules to understand design

Capiranno i clienti del graphic designer Fabien Barral l’intento ironico e autoironico che lo ha portato a stilare le sette regole per capire il design e i designer? O saranno più apprezzate dai suoi colleghi designer, lusingati dalla regola numero 1, “i designer devono essere amati e non capiti”?

Il suo sticker 7 rules to understand design & designers, l’ultimo in termini cronologici a comparire nel catalogo del suo brand Harmonie Intérieure, sembra destinato più che altro a solleticare l’ego di quanti non si sentono valorizzati nello svolgere il proprio lavoro creativo e sicuramente a strappare un sorriso a chi se lo troverà davanti.

Via | Definitivetouch.com

7 rules to understand design
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