Uno straordinario archivio su Flickr. E’ quello realizzato con grande cura da American Vintage Home, che ha organizzato in set le architetture e gli interni americani dalla fine dell’800 agli anni ‘60. Alcune immagini sono da archivio, altre sono scattate tra le città e la provincia americana. Un riferimento da tenere d’occhio anche per le prioprie ispirazioni grafiche.
Via | Madame Hervé
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Una risorsa incredibile questo Display: Graphic Design Collection. Una raccolta accurata e selezionatissima dei più importanti libri, riviste, pubblicità e materiale riguardante il design. Dallo scorso anno, lo staff di Display propone il meglio per chi vuole interessarsi al graphic design del 20esimo secolo, con tanto di storia e testimonianze dei suoi ‘pionieri’.
Display è gestito e organizzato dallo staff della Kind Company, un ufficio di design indipendente di Brooklyn che si occupa di web e stampa. Già responsabile, tra l’altro, dell’Alvin Lustig Archive: un progetto-fondazione che diffonde l’opera del grande art director degli anni ‘30 e ‘40.
Tutto il materiale viene da collezioni originali: scansionato e fotografato con la massima attenzione. I contribuiti arrivano da privati, semplici entusiasti del progetto e dalla stessa Kind Company che mette a disposizione il tutto per scopi educativi, personali e -ovviamente- non commerciali. Un’iniziativa splendida, un lavoro di catalogazione impeccabile che si traduce in un luogo virtuale dove studiare, appassionarsi, scoprire nuovi nomi o approfondire quelli già noti. Non perdetevelo.
Le ragazze sanno quello che fanno? La promessa che hanno stretto con il pubblico del loro Trust Me Magazine, un progetto esordito sei mesi fa in rete, è chiara e vincolante: pubblicare sulla piattaforma del blog ogni contributo, visivo (foto, illustrazioni, grafica) o testuale (racconti, copy etc.), ricevuto dalla propria community di lettori.
Le cose, però, cambiano nel passaggio su carta: le due curatrici, Susanna Luna Bellandi e Gloria Giangrande, selezionano dalla rete i contributi più efficaci per dare vita ad un inedito visual magazine monografico. Al primo numero, un’indagine sul tema del mattino disponibile anche online dallo scorso dicembre, ne seguirà presto un secondo, legato al tema del “2″ o, se preferite, del “doppio”.
Lo stile, che non nasconde ad un occhio più attento chiari riferimenti ad alcuni recenti format di successo - da Vice a The Sartorialist a Rojo -, sembra già sufficientemente personale ed iconico per far presto parlare di sé. Attenzione! La deadline per l’invio di contenuti per il prossimo numero è fissata al 16 febbraio!
Via | Frizzifrizzi
Alcune immagini dal I numero di TrustMeMag



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Su Flickr, il gruppo Autografik raccoglie immagini relative alla grafica di vecchie automobili e furgoni aziendali. I veicoli, prevalentemente americani, inglesi e tedeschi, offrono uno sguardo molto interessante su questa declinazione così specifica della grafica modernista, per un bellissimo effetto vintage. Inserito anche del materiale d’archivio relativo a vecchie pagine pubblicitarie o supporti diversi relativi a libretti delle istruzioni, manifesti e schede tecniche.
Via | Swiss Miss
Autofrafik, l’archivio vintage della grafica automobilistica


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Una luce bianca e rarefatta attraversa le ambientazioni d’interno di Magnus Marding, fotografo svedese attivo sulla scena internazionale nei settori interiors, lifestyle e moda. I suoi scatti alle bellissime residenze che vedete nella gallery ci restituiscono l’atmosfera sofisticata e allo stesso tempo intimamente quotidiana tipica di un certo “nordic touch”, sempre attento a individuare soluzioni di stile molto curate e allo stesso tempo a misura d’uomo. Lo styling, non a caso, convince per il tocco eclettico capace di mescolare grandi classici del design del Novecento, antiquariato svedese con oggetti d’uso quotidiano disposti in un caos creativo controllato e solo apparente.
Via | Reflexdeco
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Dopo la notizia della possibile riapertura del Luneur, storico lunapark romano, si è rivelato ancora più interessante imbattersi in questo gruppo di Flickr dedicato alle attrezzature dei vecchi parchi giochi.
L’occhio cade sull’influenza dei temi dell’epoca, come i viaggi spaziali o la natura antropomorfizzata alla Disney. Il gusto nostalgico della patina di abbandono, causa una partecipazione ancora maggiore. Quanto al design, l’evoluzione è palese. Si inizia con elementi semplicissimi e l’utilizzo del legno, si passa al metallo, poi alla plastica. Le forme sono prima squadratissime e ‘povere’, poi sempre più morbide, esagerate, con il telaio delle strutture sovrastato da elementi giganteschi e vuoti.
E’ a suo modo affascinante osservare anche come le questioni legate alla sicurezza fossero decisamente minori. E’ molto probabile che un qualsiasi genitore di oggi, si rifiuterebbe di far salire il proprio figlio su dei giochi pieni di spigoli, parti in ferro a vista, scale prive di qualsiasi elemento di salvataggio. Rimane comunque un mondo da osservare. Una testimonianza di come anche il modo di giocare all’aperto ha saputo interpretare le richieste della società.

via Divine Caroline
Foto: George Campbell

Ennesima, spettacolare galleria fotografica di LIFE dedicata a 30 stupidissime invenzioni del ventesimo secolo. Una storia segreta del design e della progettazione, fatta di follie che non hanno avuto successo commerciale sperato o che erano troppo assurde anche solo per venire prodotte.
Ci sono mitragliatrici con la canna ricurva per sparare dietro agli angoli, reggiseni ‘autoreggenti’, una tavola da surf motorizzata, l’ombrellino per fumare le sigarette sotto la pioggia, piattaforme volanti, occhiali con le ‘veneziane’ e persino un’invenzione di L. Ron Hubbard, il fondatore di Scientology che nel 1968 propose l’Electrometer, un assurdo macchinario per determinare se i pomodori provassero o meno dolore.
La galleria è una sorta di ‘em>spettacolo dei freak con gli oggetti come protagonisti. Un viaggio attraverso l’immaginazione sfrenata e che infrange in più di un’occasione tutte le regole del ‘buon design’. La palma va a l’invenzione che vedete nella foto: una sorta di gabbia per bambini, concepita nel 1937 e distribuita ai membri del Chelsea Baby Club di Londra sfortunati possessori di abitazioni prive di giardino.
Foto: Reg Speller/Getty Images
Ora che siamo in piena estate non possiamo fare altro che pensare al mare, il sole, la spiaggia o una qualsiasi piscina da affollare in una delle tante giornate afose di questo periodo. Il blog Strange Harvest ha “messo in discussione” un design che di solito non notiamo, oppure non ci risulta essere stato mai preso in considerazione dal mondo design degli ultimi tempi.
Si tratta delle varie sedute usate di solito dai bagnini, i quali fanno di vedetta sopra questi “altarini” di ferro. Sul blog abbiamo un ventaglio d’immagini di sedie legate a questo tipo di lavoro, e da quanto si nota il design è rimasto diciamo un po’ “indietro” coi tempi.
Avete per caso degli esempi di design decente legato a questo tipo di prodotto, oppure avete visto in giro qualcosa di interessante? Pensate ci sia la possibilità che qualche designer prenda in considerazione una rivisitazione di questo tipo di seduta? A voi l’ardua sentenza, ora non vi resta che lanciare un occhio in giro per le vostre mete vacanziere, e magari fare le vostre considerazioni condividendole con noi.
Via | cribcandy
Italia: Design_kit è una nuova iniziativa di designerblog, una serie di interviste, che si propone di creare una geografia del panorama del giovane design italiano, evidenziando quali sono le icone di riferimento della nuova generazione e le direzioni intraprese dalla nuova creatività. Il bello di questa mappa è che si autogenererà. Ogni intervistato infatti farà il nome del suo successore.
L’ospite di oggi è l’eclettico fotografo che si occupa anche di design Massimo Gardone, invitato da Luca Nichetto.
Descrivi chi sei, cosa fai e come ti piace farlo.
Sono un fotografo, mi occupo di comunicazione visiva e in senso più ampio, di ogni forma di contaminazione possibile con grafica, video, design e arte. Trovo molto confortevole lavorare nel mio studio con i miei tempi e la mia tribù. Il mio sogno è restare disponibile, aperto e attento a posizionare immagini nel mondo, restando a casa, connesso, ad inventarle.

Il tema del vintage é presente in svariati siti, e numerosi utenti fanno di questo argomento un motivo di condivisione e scambio sempre costante e interessante.
Uno di questi lo si può trovare su Flickr, e si chiama “Roadsidepictures”. Egli colleziona numerosi oggetti del passato, e un set su tutti mi ha colpito, quello intitolato “Advertising”, dove sono raccolti oggetti ed etichette di prodotti per la casa.
La catalogazione di queste piccole cose fanno della collezione un prezioso materiale e documento storico, che denota anche il gusto estetico e grafico presente in questo tipo di prodotti.
Questo utente sembra essere un appassionato di numerosi oggetti vintage quindi, oltre a questo set, consiglio di guardare “Soda Pop!”, “Postcards”, “Vintage Vinyl” ed infine “Vintage Electronics”.
Via | swissmiss