In un momento in cui il mercato alimentare chiede a gran voce qualità e trasparenza alle aziende produttrici, potrebbe essere davvero una buona idea basare la propria comunicazione visiva su una limpida esplicitazione dei propri dati, di valori nutrizionali, provenienza delle materie prime, indicazioni sul consumo.
E allora ben venga l’idea del giovane graphic desinger spagnolo Alejandro Grima che, per un suo studio personale, ha immaginato il packaging di un brand di tè e infusi, InFusion, tutto declinato nello stile dell’infografica: un sistema chiaro di pittogrammi e icone, in colori pop e invitanti, informa il consulatore sul tipo di miscela e la sua origine, sui benefici per la salute, su quantità, tempi e temperature dell’infusione.
Rendendo i dati parte integrante del progetto visivo, invece che nascondendoli in tabelle fumose stampate in caratteri lillipuziani, il beneficio è doppio: non è solo l’aspetto estetico a trarne un indubbio vantaggio, ma l’azienda stessa, in uno slancio di chiarezza che sarebbe decisamente apprezzato dai consumatori.
Sembrano usciti da un carosello degli anni Sessanta, questi sei “personaggi in cerca d’autore” che rappresentano i sei gusti della linea di Cioccolato di Modica Sabadì. Il loro design vintage, elegantemente retrò sottolinea efficacemente un dichiarato ritorno alla qualità di una volta, delle materie prime e delle tecniche di produzione antiche.
Realizzato dallo studio veronese Happycentro, a partire dalle illustrazioni di Federico Galvani e Andrea Donà, incorniciate dal lavoro di graphic design di Andrea Manzati, il packaging delle cioccolate Sabadì racconta un prodotto made in Italy antico e moderno al tempo stesso, che alla qualità certificata da Slow Food affianca quella di una confezione ironica ed elegante al tempo stesso, utilizzando il character design in maniera esemplare.
L’affemato illustratore irlandese Steve Simpson ha disegnato e illustrato le confezioni di una linea di salse barbecue piccanti, Inferno, del brand irlandese Mic’s Chilli, con uno stile chiaramente ispirato alla tradizione popolare messicana, culla del peperoncino, utilizzando figure e simboli tipici della festa del Dìa de los Muertos.
Quattro scheletri, tra cui Catrina, la “sposa cadavere”, sono i testimonial di quttro tipi di salse che variano per l’intensità del sapore e livello di piccantezza. Tutto intorno a loro un carillon di teschi, maschere atzeche, rose e fiamme, che incornicia anche codice a barre, lista degli ingredienti e consigli di conservazione, coinvolti anche loro nel processo di restyling, riscritti e ridisegnati per l’occasione con molta cura. Le illustrazioni sono valse a Simpson il premio del prestigioso istituto irlandese ICAD (Institute of Creative Advertising & Design) per il miglior label design.
Era da un po’ di tempo che non parlavamo di packaging di note bibite reinventato e rivisto da noti nomi della moda. E così ecco per rimediare le nuove bottigliette di Jean Paul Gaultier per Diet Coke, la più fashion delle bibite gassate. L’eclettico stilista francese (che si era già cimentato con l’acqua Evian) ha legato per tutto il 2012 il suo nome al brand americano.
Dopo aver prodotto una serie di spot e di virali che potete vedere sul canale YouTube, ha lanciato due bottigliette che si ispirano a quelle delle sue fragranze, Le Male e Classique. Uomo e donna, costume marinaro e guepière, tatuaggi a forma di rondine o di stella del nord, rendono la firma inconfondibile e ribadiscono, se ce ne fosse ancora bisogno, l’unicità dello stile di Gaultier.
Il 2012 sarà l’ultimo anno del calendario come lo conosciamo? Forse non è solo una provocazione di Giacobbo se anche i messicani cominciano a prepararsi. Con una buona dose d’ironia e senso del marketing, l’agenzia MENOSUNOCEROUNO lancia in suo kit di sopravvivenza per la fine del mondo, da regalare ad amici o clienti.
Si chiama Just in Case e comprende una serie di prodotti tipici nazionali il cui packaging è stato rivisto e uniformato per l’occasione in un giallo ottimista, sottolineato da un lettering minimale. Solo le informazioni necessarie, nell’emergenza non ci sarà certo tempo di soffermarsi ad apprezzare le decorazioni…
Un notebook disegnato e prodotto da Doméstica di Monterrey, per raccontare l’esperienza dei sopravvissuti o solo degli ultimi giorni, fiammiferi, un coltellino (per gli animali della forsesta o per gli zombie, chissà), dell’acqua distillata, e naturalmente dei generi di conforto, un ottimo liquore tipico dello Yucatan, Xtabentun D’aristi e della cioccolata Abuelita. Morire sì, ma con stile e con il sorriso sulle labbra…
Via | Thedieline.com

Quante volte ci si è rotta una lampadina per la poca accortezza nel trasporto dal negozio a casa, o semplicemente tentando di avvitarne una? È facile che succeda se si adoperano quelle dette a bulbo, ma si può sempre rimediare. Ci ha pensato un designer, ovviamente.
Prendete una normale lampadina e schiacciatela. Mentre a chiunque si rompe, a Joonhuyn Kim si deforma, fino a prendere le fattezze della lampadina compatta e piatta, più resistente, più facilmente impilabile, trasportabile con sicurezza, e dal design accattivante.
Joonhuyn Kim, designer coreano, ha avuto una vera e propria illuminazione. Senza nulla togliere al buon vecchio Edison a cui si deve una delle invenzioni più importanti degli ultimi mille anni, Joonhuyn Kim ha fatto quel che compete a ogni buon designer, che spesso è migliorare le forme delle cose, e con queste le prestazioni dalla produzione al consumo.
Vi è capitato ultimamente di non saper più che cosa fare una volta portato il vostro fedele computer in assistenza per qualche giorno? Privati del vostro terminale, le possibilità di trovarsi un’occupazione creativa o ri-creativa sembrano ridursi drasticamente.
Per questo, con parcchia ironia, i tedeschi Korefe hanno chiamato la loro line di giochi tradizionali Offline Games, una collezione di oggetti antichi ma mai passati di moda, come i ferri da lana, le costruzioni o la corda per saltare.
Tutti rigorosamente realizzati in legno, i giochi sono confezionati in un packaging molto curato che riprende nel logo cavi usb, pezzi di hardware e grovigli di vga, ma utilizza poi solo materiali naturali. Il target è prettamente infantile, perché i più piccoli ricordino sempre che c’è un mondo anche al di fuori dello schermo.
Il divertente video realizzato dallo studio Gluekit come una surreale televendita nello stile della Nouvelle Vague francese, arriva a raccontarci “Messages”: la nuova collezione di Moleskine per chi vuole inviare messaggi o auguri in un formato diverso dal tradizionale bigliettino. Un ibrido tra i classici taccuini e i biglietti d’auguri tradizionali.
Sul sito inoltre troviamo una serie di template creati ad hoc per personalizzare i nuovi taccuini postali. Con i pop-up di PaperCity e PaperMessage potremo infatti aggiungere profondità e prospettiva alle pagine dei biglietti. Si scaricano gratuitamente a questo indirizzo.
Arrivano dall’Atelier Vostok che continua sulla stessa lunghezza d’onda della sua “The Impressive Vostok Kitchen”: si tratta della serie di notebook “Ghiacciolo” realizzati per Fabriano. Quaderni in due formati (10×17 e 17×15) con copertina in carta Sirio Color Denim e interni sempre in carta Sirio Color, stampati uno ad uno con una vecchia Heidelberg “Stella” e rilegati a mano.
La particolarità (e da qui il nome) è la stecca di legno che tiene insieme la rilegatura come quella - appunto - dei ghiaccioli. Due i ‘gusti’: “lampone” e “lime e limone”, con le relative colorazioni e la sagoma del gelato a cavallo tra copertina e retro. In vendita a questo indirizzo, rispettivamente a 8 euro e 50 e a 9 euro e 80.

Oggi, che è domenica, ci dedichiamo a un argomento più leggero e meno sofisticato, una serie di oggetti che a un primo sguardo possono apparire futili (e direi che lo sono) ma proprio per questa ragione è facile che si rischi di non poterne più fare a meno.
Parliamo di nastri adesivi, per cui scorrete la galleria, e ammirate pure i 22 differenti nastri di diverse tinte e fantasie, tutti larghi 10 millimetri e lunghi 10 metri, realizzati in splendida carta giapponese.
I nastri adesivi sono rimovibili senza macchie, sui quali è possibile scrivere, e anche utilizzarli per decorare pacchi, buste, fogli e qualsiasi oggetto meriti una strisciolina colorata. Se già non potete farne a meno, li potete trovare qui a meno di 5 dollari.
Ah, e un’ultima cosa: la parola assurta a sinonimo di nastro adesivo che vi sarà sicuramente venuta in mente, è una marca, non l’oggetto. Potere del marketing.